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Segnalazioni

CORRIDOI INSUBRICI

Progetto del Parco Regionale Campo dei Fiori
(26 Nov 20)

Il Parco Regionale Campo dei Fiori, in collaborazione con la Provincia di Varese, il comune di Varese, la Comunità Montana Valli del Verbano, l'Università degli Studi dell'Insubria, Lipu, Oikos e Legambiente, con il sostegno di Fondazione Cariplo, ha redatto il progetto Corridoi Insubrici che si impegna a tutelare e a migliorare la continuità ecologica e fruitiva dei corridoi naturali della regione insubrica.

Il progetto si pone i seguenti obiettivi:

IL RECUPERO DEI PASCOLI.L'abbandono delle attività agricole in montagna, come il pascolo e lo sfalcio periodico della vegetazione, ha prodotto un'enorme perdita di biodiversità, soprattutto in ambito prealpino, che interessa non solo gli uccelli ma diversi animali legati strettamente a questi habitat. Il recupero dei pascoli è una richiesta che arriva anche dal mondo agricolo che faticosamente cerca di riappropriarsi delle aree montane e vorrebbe impegnarsi alla successiva gestione tramite l'attività di pascolo con il proprio bestiame.

TUTELA E MIGLIORAMENTO DEI BOSCHI DI FONDOVALLE. In corrispondenza delle aree boscate che interrompono la crescente urbanizzazione lungo il fondovalle della Valcuvia e della Valtravaglia si rileva la maggior diversità e ricchezza di uccelli in ambito forestale soprattutto durante i periodi di migrazione. A Sud del Campo dei Fiori il problema della riduzione delle aree boscate rispetto all'espansione delle aree agricole e, soprattutto, all'impermeabilizzazione del suolo imputato alla crescente urbanizzazione diventa ancora più evidente.

RECUPERO DI COLTIVAZIONI DI CASTAGNO ABBANDONATE. I versanti montuosi prealpini, soprattutto nelle immediate vicinanze degli abitati, sono stati interessati per secoli dalla coltivazione del castagno, un tempo considerato "albero del pane" perché fonte di cibo per la civiltà contadina. La coltivazione avveniva in selve, ovvero prati ove si abbinava la produzione del castagno a quella foraggera e al pascolo. Dopo il secondo dopoguerra, questa attività tradizionale è stata emarginata dall'agricoltura intensiva e dall'abbandono delle attività rurali in montagna. Le aree forestali della porzione settentrionale della provincia di Varese sono caratterizzate da una diffusa omogeneità ambientale che ne riduce diversità e ricchezza di uccelli. Le selve castanili, con la loro struttura aperta con alberi da frutto sparsi, costituiscono un elemento di diversità all'interno del bosco.

CONSERVAZIONE DELLE AREE UMIDE. La scomparsa di piccole aree umide si evidenzia come una delle principali cause di perdita di biodiversità nella fascia che unisce l'Alta pianura con le Prealpi. La moderata capacità di spostamento degli anfibi, ma anche dei rettili e alcuni insetti, rende necessaria la conservazione di una rete di zone umide connesse tra loro tramite corridoi ecologici che permettano gli spostamenti della fauna. Conservare le piccole zone umide e le aree boscate e arbustate circostanti assume un ruolo importante anche per gli uccelli, soprattutto nella fascia di Alta pianura in cui le aree forestali mostrano una marcata discontinuità.

TUTELARE I CORRIDOI ECOLOGICI. Per vivere, gli animali selvatici devono potersi muovere, ma l'espansione delle città e delle infrastrutture (strade, ferrovie, canali, ecc.) sta frammentando l'ambiente naturale in tante piccole aree non più connesse tra loro. La continuità ecologica tra il massiccio del Campo dei Fiori e le aree più meridionali, in primis il Lago di Varese, risulta alquanto critica e legata ad aree naturali estremamente ridotte. Il Fosso Valle del Fieno è una delle piccole vallette che scendono verso il Lago e può rappresentare il corridoio di passaggio nel territorio.

MIGLIORARE LA CONOSCENZA DELL'AMBIENTE NATURALE. È importante riuscire a migliorare la percezione della natura come fatto positivo, nel pubblico anche non tradizionale, attraverso l'attivazione di programmi educativi informali e non formali, ossia fuori dal contesto scolastico, all'insegna del concetto di "ambiente come scuola di vita".

All'interno del Parco Regionale Campo dei Fiori saranno quattro le azioni concrete che verranno svolte:
- recupero di selve castanili abbandonate e miglioramento della struttura del bosco;
- recupero, riqualificazione e conservazione di prati abbandonati tramite il taglio della vegetazione arbustiva e arborea e sfalcio della copertura erbacea;
- ripristino del "lago effimero" di Mustonate come punto di sosta per gli uccelli, per la riproduzione di rane, rospi e libellule e area di alimentazione dei pipistrelli. Questa azione favorisce il potenziamento del corridoio ecologico Lago di Varese – Parco Campo dei Fiori;
- riqualificazione del tratto in cui il fosso Valle del Fieno passa al di sotto della Strada Provinciale SP1 e della pista ciclabile adiacente in modo che possa essere utilizzato come sottopasso dalla fauna.

Se vuoi saperne di più sul progetto, clicca qui.

Area Protetta: Diverse  |  Fonte: AREA Parchi
 
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