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Segnalazioni

Una strategia nazionale per la Carta Europea del Turismo Sostenibile nei Parchi

(15 Set 09)

Aumentare la consapevolezza e il sostegno alle aree protette d'Europa come parte fondamentale del nostro patrimonio, da proteggere per le attuali e future generazioni. Migliorare lo sviluppo sostenibile e la gestione del turismo nelle aree protette, tenendo conto delle esigenze dell'ambiente, dei residenti, delle imprese locali e dei visitatori. Sono gli obiettivi della CETS, la Carta europea del turismo sostenibile nelle aree protette, lo strumento che Europarc Federation (la Federazione europea dei parchi) propone già da diversi anni alle aree protette che decidono appunto di promuovere attività turistiche responsabili ed ecocompatibili nei propri territori. Il Parco Regionale Alto Garda Bresciano è il settimo parco italiano ad aver completato il processo che porta all'assegnazione della Carta. L'area protetta lombarda entra così a far parte di un gruppo costituito da 75 parchi di tutta Europa, tra i quali sette aree protette (o gruppi di aree protette) italiane: Parco Nazionale dei Monti Sibillini, Parco Naturale delle Alpi Marittime, Parco Naturale Adamello Brenta, Parco Regionale dell'Adamello, Aree Protette delle Alpi Lepontine, Sistema di Aree Protette dell'Oltrepò Mantovano e, appunto, l'Alto Garda Bresciano.

Uno strumento, quello della Cets, che ha ricevuto anche l'apprezzamento del Ministero del Turismo, che ha annunciato di voler istituire un tavolo di lavoro con Federparchi e gli altri interlocutori utili all'avvio di una strategia nazionale per l'applicazione diffusa della Carta. Un importante riconoscimento che aggiunge valore al lavoro già portato avanti dai parchi e da Federparchi-Europarc Italia, che, come le altre sezioni nazionali di Europarc, è impegnata nella promozione della Carta attraverso attività di informazione e comunicazione verso i parchi e verso il mondo istituzionale e imprenditoriale. In quest'ottica, Federparchi sta predisponendo un servizio di supporto tecnico alle aree protette, socie della federazione, che desiderino intraprendere il percorso della Carta. Inoltre, Federparchi e i direttori delle aree protette italiane già certificate hanno da poco costituito un apposito tavolo di lavoro, per stabilire le regole nazionali, così come raccomandato da Europarc, per l'implementazione della cosiddetta "seconda fase" della Carta, che prevede l'adozione della Carta anche da parte delle imprese turistiche del territorio (strutture ricettive, aziende per il turismo, consorzi pro loco, etc).

Informazioni più dettagliate sulla Carta europea del turismo sostenibile nelle aree protette, sul processo necessario per ottenerla e sui parchi che l'hanno già adottata sono disponibili sulla pagina web raggiungibile dal sito di Federparchi: http://www.federparchi.it/cets.html

Area Protetta: Diverse  |  Fonte: Federparchi
 
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