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Segnalazioni

Sos dal parco senegalese di Niokolo Koba: servono maggiori risorse

Il direttore dell'area protetta lancia l'allarme: «Senza investimenti adeguati, impossibile lavorare»
(30 Nov 09)

Il parco nazionale di Niokolo Koba, in Senegal, ha bisogno di aiuto. A lanciare il grido d'allarme è stato il direttore dell'area protetta, Samuel Diemè: «Stiamo attraversando un periodo di difficoltà – ha dichiarato – e per questo chiediamo ai privati e allo Stato di assumersi le proprie responsabilità per difendere in modo adeguato un patrimonio di eccezionale valore». Il direttore chiede, in sostanza, che il governo si impegni per promuovere il territorio del parco dal punto di vista turistico, che investa dei fondi nella manutenzione delle strade d'accesso e all'interno stesso della riserva, e che aumenti il numero delle guardie impegnate a contrastare il crescente bracconaggio. Diemè, inoltre, vorrebbe coinvolgere dei soggetti privati nei meccanismi di finanziamento dell'area protetta. «Controlliamo una regione vastissima e particolarmente ricca – ha precisato – per questo abbiamo bisogno di un'azione mirata e più efficace per fare al meglio il nostro lavoro». Il parco Niokolo Koba, istituito nel 1954, protegge una superficie di oltre 900mila ettari a 600 chilometri a sudest di Dakar, e nel 1981 è stato inserito nella lista Unesco dei siti Patrimonio dell'umanità. Nell'area, attraversata dal fiume Gambia, sono stati censiti, tra l'altro, 1.500 diversi tipi di piante, 80 specie di mammiferi, 36 di rettili e 20 di anfibi.

Area Protetta: Diverse  |  Fonte: Federparchi
 
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