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Segnalazioni

Sono ritornate le rondini: il lago d'Iseo è il nido preferito

IL PROGETTO. Scatta il monitoraggio dei volatili. L´anno scorso 413 coppie hanno svernato nel comprensorio sebino
(04 Mag 15)

Le guardie ecologiche censiscono i volatili ospiti dei fabbricati rurali|Quasi 350 i cascinali ...
Nel comprensorio Sebino ha preso il volo la scorsa settimana la campagna di rilevamento dei nidi di rondine presenti (o assenti) in 29 cascine censite sin dal 2010. Per tre mesi i volontari, coordinati da Giuseppe Nalli, censiranno ogni quindici giorni il numero di nidi e di covate insediati nell´area. In questo modo la Comunità montana del Sebino bresciano partecipa al progetto «È ora di aiutare le rondini», che mira a ottenere una stima accurata della distribuzione e della consistenza di questa specie in varie aree della Lombardia.
IL PROGETTO è nato su iniziativa del Parco della Pineta di Appiano Gentile e Tradate, grazie al contributo della Regione Lombardia, alla collaborazione di numerosi gruppi di guardie ecologiche volontarie e al supporto scientifico del ricercatore Roberto Ambrosini, del Dipartimento di Biotecnologie e Bioscienze dell´Università Milano- Bicocca. Ma quale è il trend demografico registrato? Le cascine sotto osservazione erano 420 in 10 aree di studio, nel 2010: sono scese a 341 in 8 aree di studio, nel 2014. Nei cinque anni indagati, le rondini non paiono aver subìto, nel complesso, né decrementi né incrementi significativi in Lombardia, con la sola eccezione dell´area del Sebino bresciano, in cui il trend pluriennale pare indicare un aumento, nonostante nel 2014 si sia rilevato un decremento nel numero di coppie rispetto al 2013. IN RIVA AL SEBINO e nell´hinterland prossimo al lago, per la precisione, nel 2014 si sono contate in 29 cascine 413 coppie di rondini, con una densità stimata di 5,29 coppie per chilometro quadrato. La variazione proporzionale nel numero di coppie, tra il 2013 e il 2014, è stata del -11,76 per cento. Il trend pluriennale, invece, dal 2010 al 2014, è stato, come detto, positivo: +14,43 per cento. Nell´intera Lombardia nello stesso periodo considerato si è stimato che le rondini siano aumentate dell´1,7 per cento. Un incremento che però non risulta essere significativo. Le aree di studio sono state negli anni, oltre al comprensorio sebino, il Parco Pineta, il Parco Adda Sud, il Plis dei Colli Briantei, la pianura cremasca, la zona di Morbegno, il Parco della Groane, il Parco di Montevecchia e della Valle del Curone, il Parco del Mincio e la Val Seriana. «I DATI - spiega Roberto Ambrosini - mostrano una marcata eterogeneità nella densità di rondini tra le diverse aree della Lombardia, con valori massimi nella bassa pianura e minimi nella zona collinare e nei fondovalle. L´analisi dei trend demografici pluriennali conferma la sostanziale stabilità del numero di coppie nidificanti nelle diverse aree della Lombardia nel periodo di studio. L´area del Sebino bresciano risulta essere, anche in questo caso un´eccezione, in quanto si evidenzia un trend pluriennale in incremento significativo. Il calo osservato nel 2014 risulta quindi in controtendenza rispetto a quanto osservato negli anni passati». Un motivo in più per studiare le dinamiche migratorie nell´enclave del territorio con vista sul lago d´Iseo. Il censimento del 2015 dirà se di tratta di una semplice fluttuazione attorno a un trend comunque positivo oppure no

Area Protetta: Diverse  |  Fonte: AREA Parchi
 
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