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Segnalazioni

Restaurata la ciminiera simbolo di Crespi d' Adda

Inaugurato l'intervento di consolidamento nel villaggio operaio I lavori eseguiti dalla proprietà. Il sindaco: un passo importante
(18 Mag 15)

La ciminiera è stata restaurata e messa in sicurezza e la via Gaetano Donizetti che porta allo storico cimitero è stata riaperta al traffico. Due eventi che hanno animato ieri mattina il villaggio operaio di Crespi d'Adda, dichiarato dall'Unesco patrimonio dell'umanità. Proprio per evidenziare la volontà di enti pubblici e privati di far rivivere il villaggio di Crespi l'amministrazione comunale di Capriate San Gervasio ha inaugurato il restauro della ciminiera e la riapertura della via con la benedizione impartita dal parroco don Nazzareno Bertoli e il taglio del nastro da parte di Elio Corno, un anziano 91enne che dalla nascita abita in questo storico villaggio.

Sono intervenuti il sindaco Valeria Radaelli, il suo vice Carlo Arnoldi, l'amministratore delegato della società Odissea Luca Percassi, il sopraintendente alle Belle arti e paesaggio Giuseppe Napoleone e Agostino Agostinelli, presidente del Parco Adda Nord.

La ciminiera che per decenni ha scaricato i fumi della centrale che forniva energia al cotonificio versava da diversi anni in cattive condizioni e per sicurezza era stata transennata ed era stata chiusa la via Donizetti, dove è ubicato l'antico manufatto. Il restauro costava una somma non indifferente e la proprietà non ha mai manifestato la volontà d'intervenire, nonostante i solleciti del Comune. Poi la società Odissea (Gruppo Percassi) ha acquistato il comparto delle fabbriche tessili - chiuse da almeno 10 anni - e in accordo con amministrazione comunale e la Sopraintendenza alle belle arti ha restaurato e messo in sicurezza la ciminiera. Questo manufatto venne costruito nell'ultimo decennio del XIX secolo dalla famiglia di industriali cotonieri Crespi: è alta circa 66 metri, in mattoni pieni e giunti di malta, costituita da un basamento ottagonale di circa 17 metri di altezza e da una canna tronco-conica di diametro variabile da 4,1 metri alla base a 2,25 metri in sommità, coronata da un collare decorato.

La ciminiera, sopravvissuta sino a oggi diventando il simbolo del villaggio industriale, presentava evidenti segni di dissesto. Lo studio ingegneria Scolari, a seguito di approfondite indagini, ha suggerito la necessità di un intervento di consolidamento strutturale per migliorarne le condizioni di sicurezza statiche e sismiche. La progettazione dell'intervento dello studio Scolari, è unica nel suo genere per una struttura storica in muratura di così elevata altezza e pregio.

L'intervento è stato caratterizzato da opere di ripristino e chiusura di fessurazioni e dell'applicazione, nella ciminiera, di apposite strisce in fibra di carbonio molto più resistenti e rigide dell'acciaio, in grado di incrementare la capacità di resistere alle azioni sismiche, termiche e del vento. I lavori sono stati effettuati nell'arco di tre mesi dall'impresa edile S. M. V. di Albano Sant'Alessandro e coordinati dal geometra Massimo Deldossi.

All'inaugurazione hanno partecipato, oltre agli amministratori di Capriate San Gervasio, il sindaco di Brembate Mario Doneda e l'assessore alla Sicurezza Silvana Centurelli del Comune di Trezzo d'Adda, delegata dal sindaco Danilo Villa, i presidenti di Hidrogest Gianmaria Mazzola e di Unica servizi Bruno Locatelli e di PromoIsola Silvano Ravasio e don Luigi Cortesi, storico di Crespi.

Dal sindaco Radaelli un grazie alla società Odissea e alle persone che hanno restaurato la ciminiera: «È un passo importante verso la riqualificazione del nostro villaggio operaio per il quale è impegnata la società del gruppo Percassi con il Comune, il Parco Adda Nord e la Soprintendenza. Contiamo di inaugurare al più presto il recupero di Crespi d'Adda». Per Luca Percassi è il secondo intervento a Crespi da parte della società Odissea: «Il primo è stato la pulizia e la rimozione di detriti e rifiuti accumulati nell'ex cotonificio, svolto da noi pur non essendo ancora proprietari. Confidiamo anche noi di far rinascere in tempi brevi questa perla di archeologia industriale nella Bergamasca». 

Area Protetta: Diverse  |  Fonte: AREA Parchi
 
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