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Segnalazioni

Vie d'Acqua, in bici dalle Groane a Expo

In settecento hanno inaugurato la pista di otto chilometri che collega il Villoresi al sito Il commissario Sala: peccato aver dovuto rinunciare al tratto Sud, ora tocca ai Comuni
(08 Lug 15)

Settecento ciclisti, ieri mattina, hanno partecipato all'inaugurazione del percorso «Via d'Acqua Nord», che permette di arrivare in bicicletta all'Expo. Otto chilometri di nuove piste ciclabili per collegare il Canale Villoresi a quello che oggi è il sito dell'Esposizione universale. a pagina 6 Otto chilometri di nuove piste ciclabili, a Nord di Milano, per collegare il Canale Villoresi a quel che oggi è l'Expo. Ma che anche domani, quando l'Expo non ci sarà più, consentiranno a chi vuole di farsi una scampagnata a pedali attraverso il Parco delle Groane e godersela, attaccandola magari agli altri percorsi ecologici già esistenti nella zona. Così più di settecento persone ieri mattina hanno approfittato dell'inaugurazione del percorso suggestivamente denominato «Via d'Acqua Nord» per entrare in bicicletta all'esposizione universale. «È un'altra eredità che Expo lascerà a Milano», dice il commissario Giuseppe Sala. Ufficializzando invece con rammarico che la società non proseguirà i lavori per le Vie d'Acqua Sud: «Non siamo in condizioni di proseguire, abbiamo smantellato tutto il cantiere e poi si vedrà». A decidere il futuro dell'opera, prima contestata dai comitati «No Canal» e poi diventata oggetto di inchieste giudiziarie, saranno «le istituzioni locali». Nel frattempo ieri il caldo già implacabile alle dieci del mattino non ha dissuaso i tanti amanti delle due ruote della zona, mobilitatisi per vedere il tragitto messo a loro disposizione dopo un'attesa un po' più lunga del previsto. Va detto che per una metà di loro un buon incentivo era rappresentato dall'opportunità di visitare l'esposizione pagando solo 10 euro. Tuttavia per molti pedalatori abituali del comprensorio c'era soprattutto la curiosità di vedere gli otto chilometri del tragitto che attraversa gli otto Comuni di Arese, Bollate, Garbagnate, Lainate, Pero e Rho. «Siete gli unici a essere entrati nel sito in bici e potete considerarlo un primato», ha detto loro Sala. «Mi sembra un buon percorso, ci sono anche un po' di tratti in ombra, che in questi mesi ci vogliono tutti», è il verdetto di Franco, 60 enne di Bollate. Che ha una sola perplessità: «Forse in certi punti è un po' stretto. O magari oggi mi sembra tale per la quantità di gente che c'è». «Io sono di Milano ma per venire all'Expo cercherò di usare questa strada», sostiene Federico, 45 anni: «Il tragitto è più bello e rilassante rispetto al percorso ciclabile che viene consigliato a noi milanesi: in quello ci sono troppi punti pericolosi per i miei gusti. Dovrò allungare di qualche chilometro, ma la cosa non mi turba». Anche Sala ha fatto l'ultimo tratto in bici: «Expo ha fatto alcune cose giuste e altre meno - ha detto - ma la Via d'Acqua Nord è tra quelle che era nostro dovere realizzare per testimoniare il nostro impegno a lasciare qualcosa di duraturo, come la Darsena che i milanesi stanno apprezzando tantissimo e nasce da Expo. Mi spiace, ripeto, aver dovuto smantellare i cantieri per le Vie d'Acqua Sud. Ci penseranno altri». Il lungo periodo è anche l'ottica del presidente del Consorzio di Bonifica Est-Ticino Villoresi, Alessandro Folli. «Per noi Expo non finisce oggi, e non finisce neanche il 31 ottobre in poi. Ora lavoreremo per finire l'Anello verde-azzurro, che completerà tutti i canali navigabili e darà a un comprensorio di 200 mila residenti un percorso di 86 chilometri da sfruttare girando in bicicletta». 

Area Protetta: Diverse  |  Fonte: AREA Parchi
 
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