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Segnalazioni

Scoprire le libelluledel Parco Adda Sud grazie a un libro

(23 Lug 15)

Un pomeriggio dedicato alle libellule nella sala consiliare di Montanaso, dove è stato presentato ieri l'ultimo libro edito dal Parco Adda Sud, frutto di una meticolosa ricerca di Riccardo Groppali, Anna Paracolli e Giancarlo Votta sui circa cinquanta tipi di libellule presenti nel parco.
«La nostra volontà è quella di lasciare una testimonianza del tempo in cui viviamo e delle presenze nel parco - ha detto Silverio Gori, presidente del Parco -. La Regione sta pensando di modificare i parchi in Lombardia, e la cosa un po' ci preoccupa. Nei trent'anni di presenza del parco è aumentata la biodiversità e sono state salvaguardate le zone rivierasche».
«Questo libro rappresenta le bellezze del nostro territorio, che il Parco si adopera per tutelare, per questo penso che la guida del Parco debba rimanere sul territorio e non trasferita in altre zone» ha commentato il sindaco Vittorio Gargioni, dando il benvenuto ai presenti. «Degli insetti sappiamo pochissimo; questo libro vuole approfondire la conoscenza di un gruppo animale che è alla base di ogni ecosistema» ha spiegato invece Riccardo Groppali, consulente scientifico del Parco Adda Sud e autore del volume.
Le libellule del parco Adda Sud è in realtà un'opera collettiva, nata grazie all'aiuto di tanti, dai ricercatori agli studenti ai fotografi scientifici, un libro che censisce le quarantaquattro specie presenti nel parco, più altre dieci, presenti nelle zone limitrofe, che è probabile che si presentino anche dentro il parco. Il testo, offerto gratuitamente ai presenti al termine della presentazione, descrive ogni singola specie nelle sue abitudini, nel suo habitat, nelle ambientazioni e nei suoi sistemi di riproduzione, abbinando la scheda alle fotografie sia della femmina che del maschio, e a disegni entomologici: «Questo manuale è fatto per determinare e conoscere le specie senza doverle uccidere, come accadeva nell'entomologia classica, ma semplicemente prendendole, studiandole e poi liberandole, agendo quindi con un approccio gentile all'entomologia» ha proseguito Groppali. Le libellule, come è stato spiegato durante l'evento, sono animali utilissimi, ad esempio come indicatori della salubrità dell'ambiente e dell'acqua, oppure per il fatto che, cibandosi di larve di zanzare, in certe zone contribuiscono a combattere determinate malattie come la malaria. Giancarlo Votta, guardia ecologica dal 2002 e autore del libro, ha però anche messo in guardia i presenti: «Nessuno studio naturalistico può dirsi concluso, perché a causa dell'inquinamento dell'aria e dell'acqua e dei rifiuti, non è detto che alcune specie non si estinguano. D'altra parte, con l'innalzamento delle temperature, è possibile che altre specie provenienti dall'Africa colonizzino il territorio. Noi continueremo a fare ricerca, e speriamo che qualcun altro, leggendo questo libro, si appassioni e si unisca a noi».

Area Protetta: Diverse  |  Fonte: AREA Parchi
 
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