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Dal Parco a Riserva della Biosfera Unesco - Un anno di attività dell’Ente Parco Po e Collina Torinese.

Valter Giuliano – Presidente del Parco del Po e Collina torinese

(Moncalieri, 15 Mar 17)

         A un anno dall'insediamento come Presidente e organismi di gestione dell'Ente, ritengo doveroso stilare un bilancio sulle iniziative portate avanti del Parco del Po e Collina torinese che, con il riconoscimento dell'Unesco ottenuto nel marzo 2016, come Riserva della Biosfera, ha ottenuto un rilievo internazionale di grande prestigio che ha sugellato 25 anni di lavoro svolto nell'interesse dei territori, delle amministrazioni locali ma anche delle realtà regionali, nazionali ed internazionali.

I 28 Comuni del Parco, insieme ad altri 76 circostanti - nella strategia del "parco fuori dal parco"-  sono stati accreditati quale sito UNESCO con la denominazione "CollinaPo" nel programma Man and Biosphere, la 14° Riserva della biosfera MaB d'Italia, la prima cosiddetta "Urban MaB" in quanto includente al suo interno una realtà metropolitana come quella di Torino, con il suo intero perimetro comunale.

Questo riconoscimento ha consegnato ancora maggior valore identitario all'intera area territoriale del geomarchio CollinaPo come MAB – in particolare spendibile per le economie del territorio - ma ha anche permesso di attivare un rapporto con il sistema complessivo del Fiume Po che è costellato di altre due realtà MaB: il Delta del Po e il Monviso, oltre all'importante area della Valle del Ticino. Un primo risultato è stata la recente iniziativa delle Amministrazioni comunali da Piacenza a Ostiglia per la proposta di un grande progetto di candidatura per la media Valle del Po, un territorio che ha bisogno forte di un coordinamento, che stenta ad avviarsi e che questa piattaforma UNESCO sta favorendo.

Una situazione che consente, strategicamente, di lavorare e che ha stimolato anche su nostra iniziativa la nascita di un "Progetto Distretto Unesco", che mira a mettere a sistema tra di loro i siti WHL, i Geoparchi e le aree MAB nella nostra Regione e che di recente l'Assessorato di Antonella Parigi sta curando.

Nella prospettiva di promuovere una gestione attiva e partecipata abbiamo attivato alla fine del 2016, con la collaborazione tecnica dell'Istituto SITI, l'ipotesi di una convenzione che permetta anche una stretta compartecipazione di tutti i Comuni coinvolti nel MAB all'evoluzione del programma e la creazione di una strategia territoriale unitaria oltre ad una forma di raccolta fondi per sostenere le attività di regia locale.

            Si tratta di una sfida epocale verso lo sviluppo durevole, sancita da numerosi pronunciamenti internazionali, che nel nostro caso specifico coinvolge un'area a forte urbanizzazione, comprendente l'area metropolitana torinese con oltre un milione e mezzo di abitanti.

            Coinvolgere questa popolazione in strategie di sviluppo sostenibile capaci di attivare tutte le strategie d'azione perché si possa arrivare a efficaci misure di resilienza rispetto ai cambiamenti climatici in atto, rappresenta la prima risposta cui siamo chiamati. Siamo la prima Urban MAB che accetta questa sfida.

Nel giugno del 2016 il Consiglio dell'Ente ha approvato un ambizioso piano di attività che comprende progetti strategici ed azioni concrete. Su tre delle azioni pilota concrete, l'obiettivo è già stato raggiunto:

- il progetto di realizzare una Ciclostrada del Canale Cavour è stato finanziato dalla Regione Piemonte sulla legge 4/2000 con 2 milioni di euro per il progetto e per le prime attuazioni di cantiere. Un risultato importante per una progettualità attivata dall'ente dal 2009.

- sul sistema dei sentieri della Collina torinese oltre 200.000 euro sono stati assegnati all'Ente in collaborazione con i 50 Comuni coinvolti sulla misure dedicata del PSR regionale.

- il progetto del Masterplan del Po dei Laghi per il recupero del territorio interessato dalle attività estrattive intorno al Po da Moncalieri a Pancalieri è ancora in attesa di una sua ripresa, ma è all'attenzione proprio in queste settimane dell'Assessore Antonella Parigi, d'intesa con gli assessori Valmaggia e Desanctis, per cogliere l'opportunità di eventuali finanziamenti europei.

Questa strategia territoriale, dalle prospettive davvero interessanti, appare, tuttavia, non ancora sufficientemente condivisa laddove si riscontrano ancora dubbi di concorrenzialità tra Comuni del Parco e Comuni dell'area MAB. Sulla comunicazione delle possibili sinergie, positive in entrambi i casi, occorre pertanto ancora lavorare.

            In ogni caso investimenti per il miglioramento del territorio e della sua qualità ed attrattività sono partiti.

            Il parco ha anche condotto con tempestività e qualità, grazie al qualificato personale ed alla Direzione, molte altre iniziative. Tra le tante mi preme ricordare:

- la partecipazione al progetto Corona Verde, nato dall' iniziativa della Direzione dell'Ente nel 1997 e premiato nel 2016 a Ecomondo a Rimini, con la sua collocazione nel Piano strategico dell'area metropolitana con il gruppo di lavoro di Infrastruttura Verde.

- l'avvio delle riflessioni sul Cambiamento climatico con il Colloquium CollinaPo 2016, che oggi prosegue con la collaborazione della Città di Torino sul Piano del Clima.

- sulla pianificazione forestale, sia gestendo lo Sportello forestale, sia avviando l'accesso a numerose misure del PSR.

- sulla gestione del cinghiale, con la collaborazione al controllo della popolazione dell'ungulato all'interno delle aree Parco, con la virtuosa collaborazione con il Banco alimentare per la distribuzione delle eccedenze degli abbattimenti anello della filiera che spesso metteva in crisi la nostra capacità di intervento.

- sul coinvolgimento dei cittadini e delle imprese in eventi ed appuntamenti che hanno permesso a migliaia di cittadini di conoscere la nostra realtà, uscendo da confini del parco e proponendone un modello partecipativo. Superga Park Tour, Settimana della Scienza a Vallere, mostra Paesaggi Umani e Sociali a Superga, meeting presso Galleria San Federico o il Centro del Design di Torino sono solo alcuni degli appuntamenti organizzati.

- le proposte di fruizione, promuovendo ad esempio le 100 camminate organizzate dalle associazioni del territorio della Collina torinese, che interessano anche la pianura del Po e dei fiumi affluenti, o l'appuntamento per Nobili Terre nel Carignanese con decine di appuntamenti domenicali sul territorio tra cultura, storia e ambiente.

- la presenza nelle importanti iniziative culturali torinesi, come il Salone del Libro, Terra Madre, il Festival di Architettura in città, Contemporary Art Torino e Piemonte o gli appuntamenti internazionali come il congresso mondiale IFLA degli Architetti del Paesaggio tenutosi a Torino nel 2016 o il WPA di fotografia naturalistica nel 2016 svoltosi a Moncucco Torinese.

- sulla rete della ciclabilità costruendo grazie alla Legge 4/2000 l'avvio per la individuazione di un sistema della ciclabilità per tutto l'asse del Po, Collina compresa, grazie al finanziamento assegnato al Comune di Moncalieri con la nostra regia territoriale.

- sulla gestione del Piano d'area con l'emissione di numerose osservazioni e Valutazioni di incidenza dei progetti presentati sul territorio del Po e della Collina di Superga

- sulla gestione della proprietà regionale delle Vallere, colpita con la sua Cascina dall'alluvione del novembre scorso con ingenti danni agli uffici ed alle attrezzature del parco, senza che tuttavia si sia calendarizzato sopralluogo alcuno da parte dei Servizi regionali.

- sulle regole di gestione della biodiversità, approvando molti piani di gestione dei SIC e misure specifiche per i 14 siti in gestione all'ente e aprendo il progetto CollinaPo sul portale di rilievo ambientale e di rilevamento dellabiodiversità internazionale INaturalist.

Non ultimo, sul piano finanziario l'Ente è stato capace di autofinanziare per l'80% le sue attività ordinarie grazie agli introiti propri e derivanti dalle attività estrattive, oltre ad aver saputo attivare interesse e sostegno finanziati da Enti esterini (IREN, SMAT e GTT), ad esempio a supporto della candidatura ad area MAB Unesco, che avrebbe dovuto rappresentare un prestigioso obiettivo anche da parte della Regione.

Tante le attività e le sfide proposte e colte dal nostro Ente, che sta interpretando correttamente la filosofia dei parchi, chiamati a lavorare non solo al loro interno ma anche in dialogo con il territorio in cui sorgono, responsabilità che interessa in particolare le aree protette di area metropolitana. A fronte di questa capacità auspico che non solo i territori locali ma anche l'Amministrazione regionale sappia supportare adeguatamente con sostegno e condivisione l'impegnativo ed entusiasmante lavoro che rappresenta la protezione della Natura, per contrastare comportamenti che possano impedire la naturale evoluzione del nostro lavoro, sempre svolto in forte connessione con le realtà locali, comunali e della società civile ed economica.

 

Il Presidente Valter Giuliano
 
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