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Un'area demaniale sulla Dora Baltea in Comune di Saluggia affidata alla gestione del Parco del Po e Collina torinese

(Moncalieri, 17 Lug 17) In occasione di bandi relativi a finanziamenti pubblici regionali, in particolare nella fase di adesione alla Misura 443 del Piano Sviluppo Rurale 2014-2020, il Parco aveva attivato la progettazione di interventi di tutela ambientale e di ampliamento di zone umide al fine di salvaguardare alcune specie di anfibi riconosciuti come molto rari a livello europeo già presenti nelle Riserve Naturali del Parco in Comune di Saluggia.

Una delle specie di anfibi presenti nell'area è il Pelobates fuscus insubricus, una specie endemica, ovvero localizzata in una zona geografica specifica, nel nostro caso la Pianura Padana. Sono note infatti pochissime e localizzatissime popolazioni di Pelobate in Piemonte che vengono costantemente monitorate e sono oggetto di tutela rigorosa. L'Unione Europea ha infetti inserito questo anfibio tra le specie prioritarie della Direttiva Habitat riconoscendola cioè come specie molto rara e meritevole di particolari attenzioni a livello comunitario.

L'area in cui l'erpetologo (esperto di anfibi e rettili) Dott. Paolo Eusebio Bergò, ha rinvenuto questo raro anfibio a Saluggia, è di proprietà del Demanio dello Stato, e ai sensi dell'art. 115 c. 3 del D.lgs 152/2006 gli Enti pubblici possono richiedere gratuitamente la concessione di dette aree demaniali.

L'Ufficio Tecnico del dell'Ente Parco pertanto ha predisposto su mandato del Presidente un Piano di Gestione dell'area demaniale con l'indicazione degli interventi di tutela della specie si intendevano adottare e a seguito del rilascio di pareri dell'AIPo e del Settore Tecnico Regionale è stato redatto e sottoscritto il disciplinare di concessione che ha validità fino al 2035 con il quale l'Amministrazione regionale ha affidato all'ente tale area nella quale il Parco potrà sviluppare i progetti a finalità di tipo naturalistico e tutela ambientale. Una scelta che la Regione Piemonte ha adottato in linea con le altre amministrazioni italiane regionali che spesso affidano ad enti specializzati come i parchi le aree demaniali nelle quali sono presenti valori naturalistici particolari. Il Presidente Valter Giuliano ha espresso una particolare soddisfazione per questo risultato raggiunto che permette all'ente di poter attuare le politiche di conservazione della natura individuate anche come Riserva della Biosfera CollinaPo.

Le previsioni di progettazione redatte a cura dell'Ufficio Tecnico del Parco coadiuvato da erpetologi naturalisti prevedono che l'habitat del Pelobate venga implementato e se ne garantisca la conservazione anche in periodi di magra del Fume Dora Baltea; inoltre negli anni passati sono stati effettuati monitoraggi periodici per verificare la consistenza della popolazione di anfibi e per valutarne il successo riproduttivo.

Non appena saranno disponibili nuovi finanziamenti regionali o europei sarà cura del Parco attivare tutte le misure necessarie alla salvaguardia del Pelobate e degli ambienti forestali ed aperti presenti nella zona demaniale.

L'alveo della Dora Baltea a Saluggia
Il Pelobate fosco
 
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