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L’Ente-Parco garantisce e prosegue le sue attività

Grazie al lavoro agile

(26 Mar 20) A seguito dell'emanazione dei noti decreti e direttive per affrontare l'emergenza da Coronavirus (CoViD-19), gli uffici dell'Ente di gestione delle Aree protette del Po torinese sono chiusi al pubblico.

L'attività dell'Ente-Parco tuttavia prosegue ed è garantita; tutte le funzioni tecniche e amministrative vengono comunque espletate dal personale che sta lavorando dalla propria abitazione, in termine tecnico "da remoto" o, come si dice oggi, nella modalità "lavoro agile" (smart working).

L'area tecnica dell'Ente-Parco continua a svolgere istruttorie, valutazioni di incidenza sui progetti che possono avere un impatto sull'ambiente e fornire tutti i pareri di competenza, anche attraverso la partecipazione (virtuale) a conferenze di servizi, e a occuparsi dei piani e dei progetti che sono stati finanziati o che sono in via di ammissione ai finanziamenti, in particolare di riqualificazione ambientale, in varie Riserve naturali, e della gestione di alcune aree demaniali in convenzione con gli agricoltori.

Proseguono dunque, nonostante le difficoltà che derivano dalla situazione complessa che stiamo vivendo, non ultima il blocco forzato dei cantieri, le attività legate al Piano di Sviluppo Rurale (P.S.R.); tra gli altri la realizzazione di un impianto sperimentale sostenibile per arboricoltura da legno a Brusasco, nella Riserva naturale della confluenza della Dora Baltea (Baraccone), la messa a dimora di nuove siepi e filari nelle Riserve naturali della Lanca di San Michele, della Lanca di Santa Marta e della Confluenza del Banna nei comuni di Carignano, Carmagnola e Moncalieri, e la realizzazione di ambienti acquatici importanti per la biodiversità nella Riserve naturali della Lanca di San Michele e dell'Oasi del Po Morto a Carmagnola.

Particolare attenzione alla sicurezza è assicurata dai controlli fitostatici degli alberi nella grande area adibita alla fruizione nella Riserva naturale delle Vallere, che non si fermano perché urgenti e indifferibili.

Una delle attività che è stata, invece, anticipatamente interrotta è il servizio di Sportello Forestale con le correlate operazioni selvicolturali (tagli boschivi), che sarebbero comunque state sospese a partire dal 1° aprile e riprese in autunno per rispettare i cicli riproduttivi della natura.

Anche il servizio di vigilanza è assicurato come sempre, sia pur con le dovute cautele, con l'uso di dispositivi e precauzioni imposti dall'emergenza sanitaria: i guardiaparco continuano a presidiare il territorio, avendo peraltro anche mansioni di pubblica sicurezza, oltre che di polizia giudiziaria.

Rimangono inoltre sempre attive e garantite le consuete modalità per contattare gli uffici dell'Ente-Parco attraverso il telefono e la posta elettronica. Qui potete trovare tutti i recapiti: http://www.areeprotettepotorinese.it/contatti.php

Alla fine di questo periodo di "clausura" forzata, quando potremo nuovamente frequentare gli spazi aperti, forse quest'anno ci accorgeremo più del solito dei cambiamenti intervenuti con l'arrivo della primavera e di quanto preziosa sia la natura che ci circonda.

La sede principale dell'ente parco
Guardiaparco dell'ente (foto di A. Miola)
Gli uffici dell'ente nella sede di Moncalieri (foto di Micol Bramardi)
 
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