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Le libellule raccontate dai ragazzi

Due studenti dell'Istituto Calamandrei di Crescentino ci spiegano l'importanza delle libellule come indicatori del benessere di un ecosistema

(Valenza, 22 Dic 20) "LIBELLULE: INDICATORI BIOCLIMATICI"
Aeshna isoceles.
foto di Nicola Scatassi (Aree protette del Po vercellese alessandrino)
Per naturalisti e scienziati le libellule sono insetti appartenenti all'ordine degli Odonati. In Italia ne sono presenti 92 specie, di cui 64 nel solo Piemonte, sicuramente merito della ricchezza degli ambienti acquatici a cui sono legati nella fase larvale.
In realtà l'aspetto che più incuriosisce noi ragazzi è la struttura del capo molto voluminoso, formato da due occhi composti a loro volta da circa 50.000 ommatidi (record assoluto tra gli insetti), da tre ocelli (degli occhi primitivi che si trovano in mezzo agli altri due) e da antenne relativamente brevi.
Il nostro interesse si focalizza in particolare sul fatto che proprio questi insetti sono oggi utilizzati come possibili bioindicatori ambientali. Possono fornire dati sul riscaldamento globale grazie al loro comportamento che reagisce rapidamente alle modificazioni ambientali.
Da studi universitari effettuati attraverso un sistematico monitoraggio di specie, un indicatore del riscaldamento globale può essere, ad esempio, la dominanza di specie di provenienza meridionale in aree con clima continentale. Questa situazione si è effettivamente verificata nella Sardegna meridionale dove sono comparse 4 specie di libellule africane e, mesi dopo, alcuni studi hanno rilevato una modificazione del clima sardo indotta dal riscaldamento climatico. Tutti noi sappiamo inoltre che larve e adulti sono voraci predatori di zanzare contribuendo quindi a mantenerne il controllo ecologico nell'ecosistema.
A tal fine numerosi progetti sono in atto per ricostruire le zone umide e gli habitat che ne favoriscano il loro ripopolamento.
E' appena stata pubblicata la nuova Lista Rossa Europea, una rassegna dello stato di conservazione di oltre 6000 specie europee. I dati mostrano che in Europa il 14% delle libellule sono a rischio estinzione. Tra le cause gli esperti indicano la riduzione degli habitat umidi, a causa delle frequenti estati calde, e l'aumento di estrazione di acqua potabile e per irrigazione. La presenza o meno quindi di libellule in un determinato ambiente è il dato che racconta la qualità, lo stato di salute e i cambiamenti dell'habitat causati da inquinamenti e aumento delle attività agricole.
Concludiamo con una frase emblematica di J. Potocnik Commissario europeo per l'ambiente: "Il futuro della natura è anche il nostro futuro e se non riusciamo a salvarlo, non ci salveremo nemmeno noi".
Sarà possibile, attraverso piccole azioni quotidiane o grandi obiettivi come quelli dell'Agenda 2030, mitigare il riscaldamento globale e tornare a correre accanto a queste meravigliose bellezze della natura?
Alunni: A. Tedone, F. Corio, prof. Rota, classe 1AFM - Istituto Calamandrei, Crescentino - VC
ISTITUTO TECNICO ECONOMICO CALAMANDREI SEDE DI CRESCENTINO-IIS
G.FERRARIS-VC
Per approfondire:
Odonati europei e riscaldamento globale
Riccardo Groppali
Laboratorio di Ecologia degli Invertebrati e Conservazione della Natura del Dipartimento di Ecologia del Territorio, Università di Pavia, Via S.Epifanio 14, 27100 Pavia
MONITORAGGIO DEGLI ODONATI IN TORBIERE SUBALPINE E RUOLO DELLE LIBELLULE COME INDICATORI
POTENZIALI DEI CAMBIAMENTI CLIMATICI
Lucia Pompilio - Arpa Piemonte.
GUIDA AL RICONOSCIMENTO DELLE LIBELLULE
Provincia di Novara
Lista rossa delle libellule italiane
www.iucn.it

 
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