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Centro Cicogne e Anatidi a Racconigi

Cicogna sul tetto del Centro Cicogne di Racconigi
Cicogna sul tetto del Centro Cicogne di Racconigi
Mappa del Centro Cicogne e Anatidi
Mappa del Centro Cicogne e Anatidi
Cicogna al Centro Cicogne di Racconigi
Cicogna al Centro Cicogne di Racconigi
Cavaliere d'Italia al Centro Cicogne e Anatidi di Racconigi
Cavaliere d'Italia al Centro Cicogne e Anatidi di Racconigi

Creato per reintrodurre la cicogna bianca, estinta dal Settecento

A nord-ovest del vasto parco del Castello Reale di Racconigi, in una zona di aperta campagna agricola, si trova la Cascina Stramiano, sede del Centro Cicogne e Anatidi. I tetti della Cascina Stramiano, come delle altre cascine dei dintorni e persino del Castello Reale, sono caratterizzati dalla presenza, sui comignoli e su ogni sporgenza (anfore, campaniletti), di nidi di cicogne.

Il Centro Cicogne e Anatidi di Racconigi, gestito da una associazione, opera nel campo naturalistico al fine di proteggere l'avifauna e gli habitat naturali, sia attraverso la salvaguardia di specie rare o minacciate di estinzione, sia attraverso l'attività di divulgazione didattica e di sensibilizzazione dei visitatori.
Il Centro nacque nel dicembre del 1985, con l'obiettivo di reintrodurre la cicogna bianca, specie estinta dall'Italia come nidificante dal Settecento, mediante la collaborazione tra la Lega Italiana Protezione Uccelli (L.I.P.U.) e l'appassionato ornitologo Bruno Vaschetti.
Alla luce dei risultati positivi ottenuti dal progetto cicogna, il Centro intraprese, a partire dal 1989, il progetto "Anatidi", mirato alla protezione di specie di anatre, oche e cigni, rare o in pericolo di estinzione. Nell'ambito di questo progetto fu avviato anche il progetto LIPU per la reitroduzione del gobbo rugginoso, un'anatra tuffatrice estinta in Italia dagli anni Settanta.
Dal 1995, considerando anche gli interventi comunitari mirati alla salvaguardia della biodiversità attraverso la creazione di zone umide, il Centro ha promosso i interventi rivolti al ripristino o creazione di aree umide, finalizzate alla sosta degli uccelli migratori e, in particolare, dei limicoli, i piccoli trampolieri che frequentano le paludi. Ad una prima area di soli due ettari, ora il Centro ha aggiunto un ulteriore ampliamento di circa 15 ettari, per offrire agli uccelli una zona sicura e tranquilla dove sostare durante i movimenti migratori. Qui, attraverso capanni di osservazione e percorsi schermati, è possibile dedicarsi al birdwatching, l'osservazione degli uccelli nei loro habitat, ed effettuare così anche interessanti osservazioni sul comportamento degli animali, utili per la ricerca scientifica.

Al Centro Cicogne e Anatidi non esiste un periodo migliore per osservare gli animali, perchè ogni stagione offre momenti particolari e caratteristici. È infatti interessante visitare l'oasi nei diversi periodi dell'anno per assaporare spettacoli ed emozioni differenti:

  • marzo - aprile: è la stagione di migrazione primaverile, in cui si possono osservare gli uccelli che, di ritorno dall'Africa dove hanno trascorso l'inverno, sostano nella zone umida dell'oasi, per poi ripartire verso il Nord dove nidificheranno. In questo periodo ritornano anche le cicogne, le quali iniziano subito a costruire i nidi;
  • aprile - maggio: è il periodo riproduttivo. Le cicogne e gli altri uccelli si dedicano alla costruzione dei nidi e, quindi, alla cova delle uova. La schiusa inizia già a partire dalla fine di aprile, cosìcché a inizio maggio è possibile osservare i primi piccoli;
  • maggio - giugno - luglio: è la stagione dell'allevamento dei giovani, in cui è possibile seguire le cure parentali che i genitori rivolgono ai loro piccoli. Anche in palude è possibile osservare la crescita dei giovani trampolieri, come i cavalieri d'Italia;
  • agosto - settembre: è il periodo della migrazione autunnale. Gli uccelli, terminato l'allevamento dei piccoli, si spostano a sud verso i quartieri invernali dove trascorreranno i mesi freddi. Così come in primavera, questo è un momento giusto per osservare gli uccelli selvatici durante i loro spostamenti:
  • da ottobre a febbraio: è il periodo dello svernamento. La palude ospita centinaia di anatre selvatiche, che trascorrono qui una parte del periodo invernale. Tra le specie più frequenti si citano il germano reale, l'alzavola, il fischione, il codone e il mestolone. Questo è anche il periodo in cui le anatre mostrano il piumaggio più colorato, l'abito nuziale, finalizzato al corteggiamento delle femmine in funzione degli accoppiamenti primaverili: è quindi il periodo giusto per fotografare i momenti più belli dei rituali di corteggiamento.

Orari: Il Centro Cicogne e Anatidi è aperto tutti i giorni dell'anno, compresi i festivi, dalle 10 del mattino fino al tramonto.
Il bar è aperto tutti i giorni nel periodo primaverile, estivo ed autunnale, mentre nel periodo invernale è aperto solo il sabato e la domenica.

Biglietto d'ingresso:
- intero: 5,00 Euro;
- ridotto: 3,00 Euro (ragazzi 5 - 14 anni, soci LIPU e Racconigesi muniti di carta d'identità)
- gratuito: abbonati al Centro Cicogne e Anatidi.

Indirizzo: Associazione Centro Cicogne e Anatidi - Via Stramiano, 30 - 12035 Racconigi (CN) - Tel. e Fax 017283457.
Sito internet: www.cicogneracconigi.it

Località: Racconigi (TO) Regione: Piemonte


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