Le parole usate nel 1870 dal geologo bolognese Giuseppe Bianconi sono ancora una eccellente introduzione alla geologia di queste colline, che davvero si presentano come un manuale da sfogliare passeggiando per i sentieri del parco.
Praterie, coltivi abbandonati, arbusteti, boschi, seminativi e ordinati vigneti: la variegata copertura vegetale del Parco, conseguenza della grande varietà di rocce affioranti, offre senza dubbio una efficace sintesi degli aspetti naturali e paesaggistici della collina bolognese.
La varietà di ambienti che caratterizza il Parco favorisce senza dubbio un notevole grado di biodiversità, creando le condizioni per una fauna diversificata e numericamente apprezzabile.