Il Parco fluviale dell'Alcantara al X Happening della solidarietà
(10 Ott 09) Sviluppo, sostenibile, economia ed ambiente sono stati al centro del seminario promosso a Palermo presso il deposito delle locomotive S. Erasmo nell'ambito del decimo Happening della solidarietà promosso da Sol.co, la rete di imprese sociali siciliane guidate da Edoarbo Barbarossa. Una tre giorni dedicata ai temi del sociale, dello sviluppo, dell'economia, rivolta alla promozione di una idea disostenibilità orizzontale. E sul tema di una economia "aperta, sostenibile e giusta", si sono confrontati imprenditori dell'energetico quali Roberto De Micco, presidente Energy Sicilia, Giuseppe Castellana, commissario del Parco Fluviale dell'Alcantara, Michele Germanà, presidente
dell'Agenzia per il mediterraneo, società partecipata dai GAL siciliani.
"Sviluppo ed ambiente non sono incompatibili", ha spiegato Giuseppe Castellana. "Semmai, in passato c'è stato un difetto di comunicazione, per il quale l'area protetta, i parchi e le riserve, sono 'passati' come luoghi in cui è vietato, piuttosto che consentito. Occorre dunque una inversione di rotta, che spinga sulla direzione della sostenibilità, una sostenibilità che non è del resto nulla di nuovo, come ci insegnano tradizioni e saperi
locali delle aree protette".
La Sicilia è l'unica regione d'Italia nella quale non consentita, in forme controllate, l'esercizio dell'attività venatoria nelle aree protette. "Il controllo della fauna selvatica è sempre stato esercitato in modo responsabile e sostenibile da chi ci ha preceduto nei secoli scorsi – ha spiegato Castellana – ed è solo un esempio di sostenibilità
economica di una attività in area protetta. Il divieto assoluto può comportare, e spesso comporta, squilibri ecologici, per cui talune specie raggiungono rilevanti dimensioni numeriche delle popolazioni, potenzialmente ed effettivamente pericolose per gli ecosistemi".
Una nuova prospettiva che cammina di pari passo conl'esigenza di coniugare tutela ad accessibilità. "Ci siamo attrezzati come parco aprendoci a chi ha abilità diverse dalle nostre, non solo con un sito internet per diversabili, ma anche dotandoci di biciclette
speciali assistite che permettono a tutti di scoprire la nostra natura".
Per Castellana, quindi, occorre spingere su nuova mobilità, che è insieme promozione e rispetto, quel rispetto che però è spesso mancato nella pianificazione territoriale, come dimostrano i recenti fatti del messinese. "A volte la politica deve saper dire di no, ed a volte non lo ha fatto perché sono venute meno le informazioni tecniche sulla gestione ottimale del territorio. Non bisogna ripetere questi errori, ma investire sulla prevenzione, che è di per sé un risparmio sulle riparazioni dei danni e dei guasti causati dalla mano irresponsabile dell'uomo".
Responsabilità e sostenibilità diventano dunque due binari entro cui si muove un nuovo modo di intendere e vivere il territorio.
"Non a caso – ha concluso Castellana – come parco ci siamo attivati per avviare una Carta del fruitore – turista naturalistico - responsabile, una sorta di codice etico, in
base al quale chi si reca in visita nelle aree protette, si impegna anche a rispettarne usi, costumi e tradizioni, oltre che l'ambiente, e contribuisce attivamente alla sua salvaguardia. La carta etica del viaggiatore è la contropartita della, carta dei servizi del Parco".
Una nuova prospettiva destinata ad integrare uomo, ambiente e societàGiuseppe Castellana durante il proprio intervento