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Parco Naturale Regionale delle Alpi Liguri

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Itinerario Gouta-Margheria dei Boschi

Dove l'abete bianco sfida il cielo in maestosi silenzi

A piedi         Elevato interesse: flora Elevato interesse: fauna Elevato interesse: geologia Elevato interesse: panorama Elevato interesse: fotografia 
  • Difficoltà: E - Escursionistico
  • Dislivello: 550 m

Itinerario d'alpeggio fra sentieri e strada militare lungo la foresta demaniale di Testa d'Alpe, con tratti nel bosco ed altri esposti nei quali è possibile godere imponenti scorci sulle Alpi Marittime e sulla Costa Ligure e Francese.


La zona alpina intorno alla Gola di Gouta è caratterizzata da una copertura arborea assai pregevole e, sicuramente, poco diffusa in Liguria. Si tratta infatti di boschi misti di abete  bianco e faggio, un'associazione tipica degli ambienti montani freddi che, in questo caso, vegeta a pochi chilometri dal mare.

L'area è frequentata da numerosi esemplari di caprioli e contornata da varie specie vegetali pregevoli tra cui la belladonna, il dente di cane e lo zafferano della Riviera.
Dalla Gola di Gouta si arriva ai prati di Margheria dei Boschi, quindi dopo un breve tratto su pista sterrata si prende la mulattiera che sale verso Margheria Gion (1320 mt), si rientra passando per il vecchio binario e per un taglio di un sentiero nel bosco di abeti.

Sito di importanza comunitaria interessato  IT 1314723
Superficie 1460 ha
Dislivello Gouta 1.310 m s.l.m.-  Margheria dei Boschi 1.100 m s.l.m. (Dislivello durante il percorso circa 400 m, tra andata e ritorno)
Esposizione Sud-Est
Accessibilità Ottima. Si arriva con la macchina alla sella di Gouta dopo il bivio della strada principale che porta a Pigna Castelvittorio Strada Provinciale 64.
Difficoltà: BASSA

Periodo delle fioriture
Da inizio maggio a fine luglio; il periodo in cui è possibile osservare  il maggior numero di specie fiorite è rappresentato dal mese di giugno.
Pregi paesaggistici
Di notevole valore estetico, storico e culturale è il grande bosco dominato dall'abete bianco (Abies alba), con numerosi esemplari di ragguardevole statura.
Specie vegetali pregevoli, rare ed endemiche
Belladonna (Atropa belladonna), Zafferano della Riviera (Crocus versicolor), Dente di cane (Erythronium dens-canis), Genziana ligure (Gentiana ligustica),  Narciso trombone (Narcissus pseudonarcissus), Orchidea maschio (Orchis mascula), Orchidea sambucina (Orchis sambucina).
L'albero simbolo
Abete bianco
Gli habitat più caratteristici
Bosco di abete bianco
Pareti rocciose calcaree con vegetazione casmofitica
Curiosità faunistiche
Il periodo degli amori del capriolo è il mese di agosto; i maschi corteggiano le femmine rincorrendole per i prati e descrivendo figure a forma di 8. Le lepri vanno in amore a fine inverno, per far nascere i piccoli nel periodo primaverile; per eludere predatori come la volpe, le lepri percorrono e ripercorrono tortuosi tracciati, confondendo l'olfatto del carnivoro.
L'animale simbolo
Il capriolo "Capreolus capreolus"
Specie faunistiche presenti:
Tra i mammiferi si potrebbero osservare il capriolo "Capreolus capreolus", il tasso "Meles meles",la volpe "Vulpes vulpes", il cinghiale "Sus scrofa", il topo quercino "Elyomis quercinus", tra i rapaci notturni l'allocco  "Strix aluco"e il gufo reale "Bubo bubo", tra gli anfibi  la salamandra "Salamandra salamandra" ed il geotritone  "Speleomantes italicus".


Capreolus capreolus (archivo Valentina Borgna)
Capreolus capreolus (archivo Valentina Borgna)
 
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