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Parco Naturale Regionale dell'Aveto

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Riapertura del Rifugio del Parco dell’Aveto “MONTE AIONA” loc. Prato Mollo in Comune di Borzonasca

Sabato 22 luglio

(Borzonasca, 20 Lug 17) A meno di otto mesi di distanza dall'impresa della riapertura della Miniera di Gambatesa, e a poche settimane dall'apertura dei nuovissimi Rifugi del Parco "Malga di Zanoni", sulle alture di Borzonasca, e "Casermette del Penna", nell'omonima Foresta regionale, in Comune di S. Stefano d'Aveto, il Parco dell'Aveto raggiunge un ulteriore importante obiettivo: la riapertura al pubblico di un altro Rifugio del Parco, lo storico Rifugio Monte Aiona, in Comune di Borzonasca, nella celebre loc. di Prato Mollo.

Sabato 22 luglio p.v. alle ore 11.30 ci sarà la riapertura ufficiale con buffet.

Si va così a completare la formidabile rete dei Rifugi del Parco, che includono anche il caratteristico Rifugio "Ventarola" nella frazione omonima di Rezzoaglio e il grande Rifugio "A. Devoto" al Passo del Bocco, in Comune di Mezzanego, due strutture attive e operanti da tempo: una rete di punti d'accoglienza per gitanti ed escursionisti che permettono la scoperta del territorio del Parco, che fanno da campo base per infinite ascensioni alle vette principali del nostro Appennino, in tutte le stagioni, e che rappresentano anche punti di sosta strategici lungo il percorso straordinario dell'Alta Via dei Monti Liguri.

Il Rifugio Monte Aiona a Prato Mollo si presenta oggi rifatto, accogliente e ampliato, grazie a lavori di ristrutturazione del tetto, che hanno consentito la messa a norma di nuove camere, di cui una accessibile a portatori di handicap motori; la struttura è completamente dotata di impianti a fonti rinnovabili (solare e a biomasse legnose), che ne aumentano l'eco-sostenibilità.

Il Rifugio, ubicato a quota 1500 circa s.l.m, ai piedi del M. Aiona (m 1701 slm), snodo montuoso principale del nostro Appennino, nasceva negli anni '50 come punto di riferimento per un'allora avveniristica stazione invernale, con piccolo impianto di risalita per lo sci alpino, poi smantellato nei decenni successivi. Data la posizione strategica e l'unicità di una struttura in quota nel settore appenninico ligure di levante, il Rifugio era divenuto in breve molto popolare e meta di numerosi escursionisti e turisti nelle diverse stagioni. L'edificio, di proprietà del Comune di Borzonasca, è affidato da tempo al Parco dell'Aveto, che ne ha curato negli anni, a più riprese, la riqualificazione edilizia e bio-architettonica, con investimenti conseguiti ad hoc.

Il Rifugio, raggiungibile anche in auto per buona parte dell'anno, è su due piani, sovrastanti un caratteristico porticato con terrazzo/solarium al di sopra di quest'ultimo, ed è dotato di bar, cucina-ristorante e svariate camere, con circa 22 posti letto complessivi potenziabili -in prospettiva- fino a circa 40. A servizio della struttura, a garanzia della sua eco-sostenibilità, vi sono un impianto fotovoltaico per l'energia elettrica e un impianto solare termico per la produzione di acqua calda, mentre un termo-camino fa bella mostra di sé nel ristorante e contribuisce al riscaldamento di tutto il Rifugio. L'acqua del Rifugio è garantita da sorgenti che sgorgano ai piedi del M. Aiona, ed è potabilizzata con un sistema ecologico a raggi UV, che ne mantiene inalterati sapore, freschezza e naturalità. Il Parco ha predisposto anche, per gli ospiti della struttura, una serie di pannelli didattici con exhibit interattivi che illustrano le caratteristiche del Rifugio e le attrazioni dei dintorni.

All'esterno, oltre alla terrazza panoramica, il Rifugio ha un piazzale delimitato da staccionata in legno, arricchita anch'essa di pannelli didattici e panoramici, e un'area picnic di libera fruizione, dotata di parziale copertura a sostegno dei pannelli dell'impianto solare termico.

Il Rifugio affaccia sull'ampio pianoro di Prato Mollo, un sito di grande rilievo panoramico, ambientale (ospita una rarissima area acquitrinosa, con flora e faune tipiche), e storico-archeologica, con tracce di frequentazioni, a partire dal Mesolitico (circa 9.000 a.C), da parte di gruppi di cacciatori e poi di allevatori: una visita al rifugio sarà occasione di scoprire tutte queste cose.

Fino a pochi decenni fa l'area circostante il Rifugio era utilizzata per il pascolo da parte delle frazioni sottostanti e ancor oggi, lungo la strada di accesso, è possibile incontrare greggi di pecore e mucche al pascolo e, più in alto, qualche gruppo di cavalli, tra cui alcuni branchi di esemplari rinselvatichiti, oggi oggetto di attività di horsewatching da parte di appassionati. La posizione in quota e isolata, con aree erbose aperte e panoramiche a disposizione e sul limitare di ampie foreste di faggio, rendono il Rifugio di grande interesse anche per l'osservazione della fauna selvatica tipica del nostro Appennino: in particolare lupi, volpi, lepri, aquile ed altri rapaci.

Le escursioni a partire dal Rifugio Monte Aiona sono innumerevoli e riguardano l'ascensione alla vetta del monte omonimo (segnavia FIE triangolo rosso), l'ascensione al Monte Penna, transitando dal Passo dell'Incisa, le tappe dell'Alta Via dei Monti Liguri che dal Passo della Spingarda, a pochi minuti dal rifugio, raggiungono a ovest la Cappelletta delle Lame (in 3 ore ca.) e a est il Passo del Bocco (in poco meno di 5 ore), attraverso il Passo dell'Incisa e percorrendo un tratto noto come "Strada Megalitica"; ben tre percorsi ad Anello del Parco (A3, Anello dell'Aiona; A4, Anello del Cantomoro; A8, Anello della Scaletta) permettono gite molto remunerative negli immediati dintorni del Rifugio, che è direttamente collegato con il sottostante Rifugio "Malga di Zanoni", a ovest con il Bivacco "Monte degli Abeti" alla Cappelletta delle Lame e verso est con il Rifugio "A. Devoto" al passo del Bocco. Uno speciale percorso didattico del Parco, il "Sentiero ofiolitico", permette la scoperta dei grandi valori geologici della zona, tra cui la celebre Pietra Borghese, posta a poca distanza dal Rifugio Monte Aiona.

Per raggiungere a piedi il Rifugio si può partire dalla frazione di Sopralacroce (bus, negozio, parcheggio), seguendo il segnavie FIE triangolo rosso, mentre in auto, sempre da Prato Sopralacroce e attraversando la frazione di Bevena, si perviene al Rifugio con una decina di km di strada, di cui poco più di 6 su sterrato.

Il Rifugio sarà fruibile per buona parte dell'anno: in primavera-estate, come meta di gitanti ed escursionisti, grazie all'ambiente boscato e all'ombreggiamento dei dintorni, garanzia di frescura, o come punto di partenza per escursioni; in autunno, in particolare, per la raccolta funghi nelle circostanti faggete, mentre si valuterà con la nuova gestione la possibilità di aprire in futuro ad un'eventuale fruizione invernale per la pratica di attività e sport della neve, e in particolare per lo sci alpinismo e l'escursionismo con le ciaspole.

Il Rifugio è stata affidato dal Parco, a seguito di specifica procedura a trattativa privata, ad una coppia di gestori proveniente da Lodi, desiderosa di trasferirsi in Liguria e fortemente motivata dall'amore per le nostre montagne.

RIFUGIO MONTE AIONA A PRATO MOLLO – Rifugio alpino

Facebook: Rifugio Pratomollo-Monte Aiona

Tel: 338 775 9510                          


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