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Parco Naturale Regionale dell'Aveto

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Il Parco dell’Aveto sostiene i #FumettineiMusei del MiBACT - 1

(Borzonasca, 12 Mar 18)  

Il Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo dedica questo mese di marzo al tema dei fumetti nei musei italiani, un modo nuovo di avvicinare bambini e ragazzi (e non solo loro…) al nostro patrimonio culturale. Per l'occasione, che festeggia l'uscita di alcune guide a musei di nuova concezione, tramite graphic novel, si sono promosse iniziative anche sui social, coniando l'hashtag per la nuova campagna social promossa dal Ministero: #FumettineiMusei, e invitando tutti, titolari di musei e visitatori, a far vivere i musei anche "a fumetti", o a scattare immagini di opere che abbiano rapporti o anche solo richiamino quella che è stata definita la Nona arte, il fumetto, appunto http://annoeuropeo2018.beniculturali.it/eventi/fumetti-nei-musei/

Il Parco dell'Aveto da anni utilizza questo strumento per le proprie comunicazioni anche scientifico-ambientali, e per illustrare meglio ai bambini contenuti, pratiche e attività presenti o leggibili anche nei Musei del Parco. "Il fumetto rappresenta un modo di divulgare e raccontare formidabile, chiaro e comprensibile a tutti -afferma il direttore del Parco, Paolo Cresta- che costringe chi vuole esporre qualcosa a farlo in maniera sintetica e gradevole, e al tempo stesso permette grande precisione nell'ambientazione e nei particolari: una sola vignetta può sostituire mille parole ed evidenziare dettagli fondamentali senza risultare mai pedante".

Il primo esempio è stato forse al "Museo del Bosco", nella Foresta delle Lame, dedicato non solo alla natura e alla biodiversità delle nostre foreste appenniniche, ma anche alle attività dell'uomo, che nei secoli, con il lavoro e la dedizione di generazioni di boscaioli, le ha plasmate e curate, fino a consegnarle alle attuali generazioni. Uno dei prodotti d'eccellenza dell'artigianato nostrano, la sedia di Chiavari, che proprio con i faggi, i ciliegi e gli aceri dei nostri boschi ha visto la luce alla fine del XVIII secolo, vede raccontata la sua storia appunto tramite una godibilissima storia a fumetti, con testi di Paolo Cresta, direttore del Parco, e disegni di Vittorio Serra, artista che proviene dalla Scuola Chiavarese del Fumetto. I visitatori possono "sfogliarla" nel touch-screen presente nel Museo. Altri fumetti, sempre disegnati da V. Serra, questa volta però con tratto più e leggero e quasi umoristico, illustrano invece -in maniera chiara e semplice ma comunque accurata- le "buone pratiche" di gestione sostenibile che il Parco attua nelle proprie foreste.

Il Museo del Bosco, come tutti gli anni, dopo la pausa invernale, aprirà a primavera inoltrata, allo scioglimento della neve.

 

 
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