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Parco Naturale Regionale dell'Aveto

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Il Parco dell'Aveto aderisce al "Nocciola Day 2018"

Domenica 9 dicembre 2018

(Borzonasca, 03 Dic 18) Da secoli in alcune aree del Parco dell'Aveto sono coltivati noccioli di diverse varietà che, nell'insieme, forniscono un policultivar noto commercialmente come "Misto Chiavari", riconosciuto dalle Regione Liguria come PAT Prodotto Agricolo Tradizionale (http://www.parcoaveto.it/dettaglio_prodotto.php?id_prodotti=2400).

Si tratta dell'unica realtà ligure produttrice di nocciole a una certa scala. La coltivazione avviene su caratteristiche fasce terrazzate e ancor oggi a mano, ma la produzione avviene in forma ormai marginale rispetto al passato. Il Parco dell'Aveto, che da tempo sta sviluppando politiche di recupero del paesaggio agricolo e rilancio delle economie sostenibili locali, ha lavorato in questi anni per riavviare una specifica filiera del gusto dedicata a questo prodotto, con l'obiettivo di valorizzare nuovamente la nocciola, con suo specifico marketing, rilanciare l'economia rurale del settore favorendo un ricambio generazionale e l'occupazione giovanile, operare su filiere corte con ricadute anche turistico-gastronomiche, favorire il recupero dei terrazzamenti a noccioleto assicurando  anche il ruolo di presidio idrogeologico di tale coltura, complessivamente oggi a rischio. Il tradizionale paesaggio terrazzato dei noccioleti, tipico delle nostre valli, è oggi in corso di riconoscimento come paesaggio agricolo storico da parte del Ministero per l'Agricoltura, grazie anche a dei fondi specifici del GAL VerdeMare Liguria per un progetto ad hoc.

Per questi motivi il Parco dell'Aveto aderisce al Nocciola day ormai da anni, come capofila di una serie di operatori interessati al rilancio della nocciola nostrana. Tra i risultati già conseguiti in precedenza: il riconoscimento del policultivar di nocciola nel progetto "Arca del Gusto", promosso da Slow Food per la conservazione delle produzioni a rischio di sparizione, l'avvio di una nuova produzione locale da parte di una cooperativa sociale, la realizzazione di olio di nocciola da parte di una azienda leader del settore giunta ormai a con riconoscimenti in tutto il mondo per la qualità del prodotto, il riavvio di un importante segmento di filiera (con raccolta, sgusciatura e vendita del prodotto) da parte di un Consorzio locale. Per iniziativa della Camera di Commercio di Genova, è stato avviato un sistema di riconoscimento e protezione tramite la registrazione del marchio "Nocciole misto Chiavari", mentre i produttori e trasformatori delle Valli del Parco e del Tigullio si sono costituiti in una rete, che li vede radunati e coesi in una vera e propria "Comunità del Cibo", oggi riconosciuta da Slow Food. Tra le iniziative di valorizzazione più recenti, l'adesione a un partenariato con il Museo del Carmine di Genova per la creazione, attraverso un progetto di cooperazione, di una rete di filiere corte, dal produttore al consumatore.


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