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Parco Naturale Regionale dell'Aveto

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PROSEGUE LA FASE DI CHIUSURA ALLA MINIERA DI GAMBATESA: LAVORI IN CORSO E PROGRAMMI DI RIAPERTURA

Parco dell'Aveto

(Borzonasca, 19 Gen 21) Nonostante il boom di visite della scorsa estate, comune, dopo il periodo di lockdown della primavera scorsa, a molte attrazioni e località dell'entroterra e della montagna ligure, il Museo minerario di Gambatesa ha però comunque dovuto affrontare nel corso del 2020 lunghi periodi di chiusura forzata per il rispetto delle norme anticovid: per questo motivo, a conti fatti, nel mese di dicembre la Società Ski Mine che gestiva il complesso ha preferito rinunciare ad una gestione che rischiava, visto il permanere delle chiusure dei musei e l'impossibilità ancora per quest'anno di attendere il ritorno delle visite scolastiche (forse la principale fonte di sostentamento economico del museo), di diventare troppo onerosa per una società privata.

"Comprendendo le motivazioni del gestore abbiamo accettato la rinuncia – afferma il Commissario straordinario dell'Ente Parco dell'Aveto, Michele Focacci – e ringraziamo Ski Mine per avere in questi 4 anni fatto funzionare il Museo minerario, aiutandoci a vincere una scommessa: dimostrare che Gambatesa, in condizioni normali, può autosostenersi e lavorare alla grande, svolgendo il suo ruolo culturale, scientifico e turistico."

Ora però si apre una nuova fase: la struttura è tornata nelle disponibilità dell'ente proprietario, il Parco dell'Aveto, che dovrà attraversare questa difficile fase di chiusura forzata e traghettare il Museo ad una nuova riapertura, appena sarà possibile. "Se c'è una cosa che questa pandemia ci ha insegnato, è di rimboccarsi sempre le maniche e trasformare le criticità in opportunità e momenti di crescita… ci siamo messi già al lavoro per garantire un regime di presidio e custodia del complesso, che necessita di continui controlli e piccole manutenzioni quotidiane: non è un edificio che si può chiudere e lasciare lì per qualche mese, è un complesso delicato di gallerie nelle viscere di una montagna "viva", con un patrimonio di macchinari e di attrezzature che vanno supervisionati e azionati periodicamente perché non si deteriorino. Ma la buona notizia è che abbiamo un piccolo "tesoretto" da spendere per riqualificare il complesso e soprattutto per ampliare il percorso di visita sotterraneo, andando a riscoprire il cosiddetto "grande vuoto", una ampia sala sotterranea davvero scenografica, risultante da lavori di estrazione del manganese di qualche decennio fa. Grazie a un bando del nostro GAL Verdemare Liguria ci siamo assicurati i fondi per spingere le visite fin lì, il che renderà Gambatesa ancora più attrattiva, con la possibilità di estendere i percorsi turistici anche ad altri livelli della miniera."

È in corso la progettazione esecutiva di questo lavoro, che il Parco dell'Aveto conta di realizzare in tempo per l'estate, poi si tratterà di pensare alla riapertura. "Certo – prosegue Focacci – l'obiettivo è quello, farsi trovare pronti quando si potrà riaprire al pubblico, e lo faremo al meglio, offrendo un percorso ancora più ricco ed attrattivo, che non solo ci farà acquistare nuovi visitatori, ma che contiamo richiamerà a Gambatesa anche coloro che in questi anni la miniera la hanno già visitata, per scoprire questa straordinaria novità del percorso ampliato e più ricco".

Nel frattempo, cogliendo l'occasione del cantiere ormai prossimo, il Parco approfitterà per effettuare la manutenzione della via ferrata su cui "corre" il trenino dei visitatori, provvedendo a controllare binari e traversine del caratteristico 'decauville' minerario, in modo da garantire alla riapertura quella sicurezza che ha sempre caratterizzato le visite alla Miniera, fin dalla sua prima apertura al pubblico. "Era il 21 dicembre 2000 – ricorda Michele Focacci – e se c'è una cosa che ci è davvero spiaciuta è stato di non potere festeggiare degnamente il ventennale di quella grande idea a causa delle restrizioni anticovid, che proprio in quei giorni ebbero un notevole irrigidimento pre-natalizio Vorrà dire che onoreremo adeguatamente questa importante ricorrenza appena possibile, e a lavori fatti."

Dopo l'apertura dei nuovi rifugi del Parco (Casermette Penna, M. Aiona a Prato Mollo e Malga Zanoni), avvenute proprio in corrispondenza del suo mandato di Presidente, così come la riapertura, dopo più di 5 anni di interruzione, della Miniera nel dicembre 2016, l'obiettivo di Michele Focacci è ora di ampliare l'attrattività turistica del Parco e delle valli con questo nuovo progetto, che riporterà Gambatesa ai fasti del passato, assegnandole di nuovo la funzione che le spetta di volano per l'economia sostenibile dell'entroterra tigullino. "Mi sembra il modo migliore di continuare ad onorare il mio mandato: ora speriamo entro fine anno di vederci tutti a Gambatesa, con i nuovi percorsi in Miniera, il Museo finalmente riaperto e meno problemi legati alla pandemia", conclude il Commissario.

Interno miniera
 
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