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Mostra itinerante Via Longobarda a Calestano (PR)

Domenica 18 e 25 ottobre e 1 e 8 Novembre

(Calestano, 14 Ott 20) La Via Longobarda: mostra itinerante in Sala Borri a Calestano

Dopo l'ottimo successo di pubblico che ha accompagnato le uscite a Langhirano (Luglio), Bosco di Corniglio (Agosto) e Felino (Ottobre) la la Mostra itinerante "Via Longobarda" arriva a Calestano.

Nella spaziosa cornice della Sala Borri è stata allestita la Mostra che ricorda il periodo storico della dominazione Longobarda che sarà oggetto anche di una ulteriore valorizzazione attraverso l'allestimento di un itinerario che l'Ente Parchi del Ducato andrà a breve a realizzare e che porterà il visitatore dalla fascia pedecollinare fino al Passo del Cirone al confine con la Lunigiana.

La mostra itinerante è frutto del progetto "La Via Longobarda tra Val Parma e Val Baganza: valorizzazione turistica attraverso la storia dei beni culturali del territorio", realizzato dai Parchi del Ducato grazie ad un finanziamento di FONDAZIONE CARIPARMA e dei comuni di Sala Baganza, Felino, Calestano, Langhirano e Corniglio.

Il progetto, coordinato da Marco Rossi e Barbara Vernizzi dell'Area Cultura e Turismo dei Parchi del Ducato, è consistito in uno studio storico-documentale e archivistico ed in una ricca mostra itinerante, entrambi curati da Franca Manzini in collaborazione con Gianluca Bottazzi e Italo Pizzati.

I Longobardi, una piccola ma agguerrita popolazione germanica, migrarono dalle loro sedi nordiche originarie alla Pannonia (oggi Austria e Ungheria) per poi invadere l'Italia nella primavera dell'anno 568. Riuscirono a conquistare rapidamente anche le città emiliane di Piacenza, Parma, Reggio e Modena, ma non Cremona, Brescello e Mantova.

Per l'invasione ed il controllo di ampi settori dell'Italia centro-meridionale (la Toscana, Tuscia longobarda con capitale Lucca, i ducati di Spoleto e di Benevento) poterono utilizzare solo pochi passi dell'Appennino parmense.

Per decenni e per secoli la Liguria costiera fino alla Versilia e la Romagna, con Bologna e l'Appennino modenese (il Frignano), restarono infatti in mano bizantina.

La lunga dominazione Longobarda, che seppe fondere le proprie radici culturali con quelle dei territori via via occupati, ci ha lasciato non solo testimonianze "fisiche" di tipo archeologico, artistico-culturale e architettonico, ma anche un ricco patrimonio "immateriale" fatto di usi e costumi, credenze religiose, toponomastica, utilizzo delle risorse naturali a scopo agroalimentare.

La mostra rimarrà aperta presso la Sala Borri le Domenica 18 e 25 Ottobre e 1 e 8 Novembre 2020 dalle ore 10.00 alle 16,00

"Il comune di Calestano sostiene con convinzione il progetto di valorizzazione della via Longobarda -  sottolinea il Sindaco Francesco Peschiera - perché consapevole della grande influenza che ha avuto questo popolo sui nostri territori: si pensi alla tradizione dell'allevamento dei maiali e della loro trasformazione, e anche nella ricerca del Tartufo che nel nostro territorio rappresenta una eccellenza enogastronomica. Anche Calestano ospita durante le domeniche dell'evento "aspettando il trentennale" la mostra itinerante allestita dai Parchi del Ducato che vuole far riscoprire le importanti tracce che Val Baganza e Val Parma conservano di questo importante pezzo di storia.

Quasi mille persone hanno visitato la mostra nelle prime tre location – dichiara il Presidente Ente Parchi del Ducato, Agostino Maggiali – e questo successo la dice lunga sull'interesse che il tema dei cammini storici e della riscoperta delle radici storico-culturali dei territori suscitano anche nei residenti, oltre che nei turisti.

"Dobbiamo raccogliere il testimone di questo successo – prosegue Maggiali – e portare il progetto verso un obiettivo più ambizioso che vede Via Longobarda non solo come itinerario esclusivamente di interesse locale, ma come parte di un progetto più complesso e a scala europea."

 
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