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Parco Regionale dei Castelli Romani

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Censimento avifauna svernante 2015

(Rocca di Papa, 03 Feb 15) Tra il 26 e il 28 gennaio si è svolto l'annuale censimento dell'avifauna svernante nei laghi del Parco Regionale dei Castelli Romani, condotto dal Servizio tecnico Tutela Ambientale Flora e Fauna in collaborazione con i Guardiaparco e Operai dell'Ente.
 
I numeri dicono che la varietà di specie è sostanzialmente invariata rispetto agli ultimi anni; purtroppo, non è così anche per la quantità di esemplari presenti.
 
Infatti, Folaghe, Moriglioni, Morette, Svassi maggiori e Cormorani sono risultati in calo numerico, spesso sensibile, anche in confronto con i dati già ridotti dell'ultimo quinquennio.
 
Le motivazioni alla base di questa evidenza non sono, al momento, note.
Potrebbe trattarsi di una tendenza a scala europea e/o nazionale, legata a fattori climatici, etologici, di disponibilità alimentare nei Paesi di provenienza o di arrivo, di altro, oppure di una specificità del luogo. Queste risposte si avranno in fase di pubblicazione dei dati globali, da confrontare con lo stato fotografato nei giorni scorsi dal personale del Parco.
 
Quello che già si può dire, tuttavia, è che se il lago di Castel Gandolfo mostra un progressivo aumento della vegetazione spontanea costiera, ottimo rifugio per molte specie dell'avifauna e prerequisito indispensabile per l'insediamento delle stesse nei prossimi anni, il lago di Nemi mostra, al contrario, un percepibile degrado delle fasce costiere, costellate di innumerevoli "disturbi" (tagli abusivi di vegetazione, micro-abusivismi, appropriazioni illecita di aree demaniali). Il Parco attiverà, anche in risposta a queste evidenze, ulteriori azioni di difesa della naturalità del luogo.
Foto di: Riccardo Caldoni
 
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