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Punti d'interesse

Biancane di Monterotondo Marittimo
Biancane di Monterotondo Marittimo
Antica cava di Calcare Rosso Ammonitico
Antica cava di Calcare Rosso Ammonitico

Geositi, Rocce e Minerali

L'eccezionale geodiversità nel Parco è testimoniata in 41 geositi: dai campi geotermici di Monterotondo Marittimo, alla dolina del Lago dell'Accesa, dai giacimenti minerari piritiferi di Gavorrano, al calcareus tufa di Massa Marittima e Valpiana. Sono stati individuati oltre 250 rocce e minerali diversi. L'origine dell'attività mineraria nelle Colline Metallifere è antichissima: il rame dell'ascia dell'Uomo di Similaun, Oetzi, vissuto oltre 5000 anni fa, proviene con certezza da questo territorio. L'attività mineraria e di lavorazione dei metalli ha attraversato la protostoria, il periodo etrusco, il medioevo, fino a tutto il secolo scorso, ed è testimoniata da siti antichi e di archeologia industriale, alcuni dei quali musealizzati e visitabili, sia nel sottosuolo che a cielo aperto. Dal 2010 questa ricchezza è stata riconosciuta a livello mondiale con l'inserimento del Parco delle Colline Metallifere nella Rete Globale dei Geoparchi UNESCO.


 
Falco di palude (Circus aeroginosus)
Falco di palude (Circus aeroginosus)
Melanopsis etrusca
Melanopsis etrusca

Biotopi, Flora e fauna

Il Parco è un mosaico di habitat estremamente eterogeneo, dalle dune e le falesie del Golfo di Follonica, alle zone umide costiere, fino ai boschi sub montani delle Cornate di Gerfalco e del Poggio di Montieri. A questa varietà di ambienti, favorita da una bassa densità di popolazione, soprattutto nell'interno, corrisponde una sorprendente biodiversità. Nel parco sono presenti specie simbolo della conservazione della flora, come per esempio l'Erba scopina, (Hottonia palustris) e la Felce florida (Osmunda regalis) e della fauna, come il Lupo (Canis lupus), il Gatto selvatico (Felis sylvestris), il Falco pellegrino (Falco peregrinus), ma soprattutto altre, sicuramente meno note, ma che sono dei chiari indicatori di qualità ambientale, come il Falco di palude (Circus aeroginosus), Forapaglie castagnolo (Acrocephalus melanopogon), il Tarantolino (Euleptes europaeus), la Salamandrina di Savi (Salamandrina perspicillata), la Lindenia (Lindenia tetraphylla) e due chiocciole endemiche minacciate la Melanopsis etrusca e la Xerosecta giustii (rispettivamente EN e CR nella Lista Rossa IUCN).  Perciò all'interno del parco sono state istituite ben 4 Riserve Naturali Regionali, 5 Riserve Naturali dello Stato di cui una integrale, 10 aree della rete Natura 2000, 1 zona umida di importanza internazionale (Ramsar) e 10 altri Biotopi, questi ultimi per lo più sono aree di minor superficie che ospitano habitat o specie prioritarie dal punto di vista della tutela, per un totale di circa 19.000 ha tutelati.


 
Miniera di Gavorrano
Miniera di Gavorrano

Miniere, Necropoli Etrusche e Borghi medioevali

Un angolo di Toscana meno nota al grande pubblico che ama la storia e l'arte: aree archeologiche, musei, centri storici relativamente conosciuti come la splendida Massa Marittima, ma anche suggestivi borghi come Scarlino, Roccatederighi, Caldana, Tatti. Luoghi che testimoniano una storia di oltre 5000 anni, dalla protostoria fino all'epoca moderna segnata dall'attività mineraria a Gavorrano, Niccioleta, Capanne, Boccheggiano.


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