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Educazione ambientale
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Proposte di Educazione ambientale Anno Scolastico 2007/2008
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Proposte per le scuole dell'Infanzia
- "Fata Ortica"
Obiettivi: il bosco è nella fantasia dei bambini luogo di eventi magici, incontri straordinari, segreti sconosciuti; tutto questo diventerà esperienza vissuta a diretto contatto con la natura al fine di emozionare e sensibilizzare al rispetto per ogni elemento naturale.
- Attività: uscita nel bosco. I bambini saranno guidati alla scoperta degli elementi naturali del bosco tramite il racconto di una favola. Il travestimento da parte di una guida in personaggio fantastico abitante del bosco, renderà l'esperienza di sicuro effetto.
- Durata complessiva: metà giornata
- "La regina Mab"
Obiettivi: l'esperienza fantastica in ambiente naturale, permetterà di coinvolgere e attirare l'attenzione dei bambini, gli unici ancora capaci di ascoltare i messaggi segreti riportati da un personaggio misterioso abitante del bosco. Ogni bambino diventerà custode di un segreto da raccontare solo a coloro che si dimostreranno rispettosi dell'ambiente.
- Attività: uscita nel bosco. I bambini saranno accompagnati dalla guida alla scoperta di un bosco fantastico e magico dove spesso accadono eventi straordinari come la comparsa di una regina chiamata Mab (una guida travestita) che si rende visibile solo agli occhi dei più piccini perché gli unici capaci ancora di utilizzare la fantasia ed accorgersi della magia che sovrasta il bosco.
- Durata complessiva: metà giornata
- "Piccoli gnomi"
Obiettivi: la scoperta dell'ambiente avviene tramite attività ludiche e di fantasia con l'utilizzo di tutti i cinque sensi. Chi meglio degli gnomi può aiutare i piccoli esploratori a conoscere la natura?
- Attività: i bambini sono guidati dagli indizi dei piccoli gnomi alla scoperta dell'ambiente bosco. Sono coinvolti in un percorso di prove per conseguire il diploma di "esperto gnomo". Le attività hanno come tema la conoscenza degli organismi de bosco, danno la possibilità ai bambini di esplorare l'ambiente imparando allo stesso tempo il giusto comportamento di rispetto per la conservazione della natura.
- Durata complessiva: metà giornata.
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Proposte per la scuola primaria
- "Il bosco"
Obiettivi: il percorso didattico consiste nello sviluppare le capacità di osservazione e scoperta della natura, prendendo confidenza con i principali aspetti dell'ecosistema bosco. L'obiettivo finale è arrivare a comprendere le connessioni esistenti tra tutti gli elementi osservati e quanto l'equilibrio interno di un ecosistema possa influenzare positivamente l'ampio territorio in cui è inserito.
- Attività: Visita al centro visita di Pianaccio dove sono rappresentate realistiche riproduzioni di alcuni componenti del bosco: lettiera, sottobosco, suolo, funghi ecc.
Uscita nel bosco per l'osservazione diretta ed il riconoscimento degli elementi analizzati tramite percorsi sensoriali e giochi di simulazione. I materiali raccolti potranno servire da documentazione per l'elaborazione di quaderni didattici individuali o per gruppi da realizzare in loco oppure in classe.
- "Riciclo"
Obiettivi: impariamo come funziona il ciclo naturale in ambiente, prendiamo esempio per imparare a dare il nostro contributo al problema della produzione dei rifiuti. e laboratori creativi.
- Attività: Incontro in classe (della durata di 2 ore) dove saranno approfonditi i concetti di materia prima e seconda, riciclaggio e smaltimento dei rifiuti.
- Uscita nel parco per osservare chi pulisce il bosco: la lettiera, gli organismi presenti nel suolo e loro ruolo nella decomposizione e riciclo della materia. Laboratori creativi. il foglio riciclato, i "burattini riciclati".
- (Il programma può essere affrontato interamente in una giornata, l'approfondimento previsto in classe può avvenire all'interno di un centro visita del parco)
- "Geoesploramondo"
Obiettivi: le spettacolari pareti rocciose che spiccano nel paesaggio montano testimoniano una storia geologica che ha inizio circa cinquanta milioni di anni fa. I ragazzi saranno guidati all'osservazione delle principali tracce geologiche e geomorfologiche per comprendere i principali fenomeni che hanno portato all'attuale situazione del territorio. L'analisi degli elementi rocciosi si concluderà con un laboratorio dedicato alla lavorazione dell'arenaria.
- Attività: Incontro in classe (della durata di 2 ore) dove saranno approfonditi i temi relativi alla formazione dell'Appennino, riconoscimento delle rocce, attività legate all'utilizzo della pietra locale.
Escursione lungo un percorso dove sarà possibile osservare le formazioni geologiche tipiche dell'Appennino tosco-emiliano (arenarie torbiditiche, argilla scagliosa con inclusioni di marne e calcari). Sono previste attività di prelievo di campioni e rievocazione dell'antico mestiere dello scalpellino con un minimo laboratorio all'aperto, servendosi di attrezzature fornite dal Parco e creando manufatti trasportabili, a ricordo dell'uscita.
- (Il programma può essere affrontato interamente in una giornata, l'approfondimento previsto in classe può avvenire all'interno di un centro visita del parco)
- "Caccia alla traccia"
Obiettivi: L'area protetta è ricca di boschi dove numerose sono le forme di vita che vivono ed interagiscono. Questo percorso di educazione ambientale insegna ai ragazzi come osservare un ambiente naturale per scoprire gli animali che ci vivono ed i meccanismi che li legano.
- Attività: Incontro in classe (uno di 2 ore) dove sono approfonditi i temi relativi al bosco, alle forme di vita presenti, al riconoscimento delle tracce.
- Uscita di mezza giornata o giornata intera nel bosco, dove saranno gli alunni a comportarsi come detective per riconoscere le tracce animali. Sarà possibile eseguire calchi in gesso delle impronte individuate e campionare i reperti trovati durante il percorso. Tale attività può essere svolta in forma di gioco a squadre.
- (Il programma può essere affrontato interamente in una giornata, l'approfondimento previsto in classe può avvenire all'interno di un centro visita del parco)
- "C'era una volta il castagneto"
Obiettivi: percorrere i sentieri dell'area protetta permette di incontrare numerose testimonianze storiche e di cultura locale che sottolineano come fosse stretto il legame tra popolazione e risorse della natura: i "casoni" per l'essiccazione, i mulini, le antiche vie ecc. La vita quotidiana era scandita dal ritmo della natura. Di fronte al modello consumistico odierno, conoscere il passato consente di valutare in maniera critica il presente. Questo percorso didattico permette di riflettere sui seguenti temi: rapporto uomo-natura ieri e oggi, cura del territorio, stili di vita.
- Attività: Un incontro in classe di due ore per descrivere il castagneto sia come ecosistema che come risorsa per l'economia delle genti che vivevano negli Appennini fino al secolo scorso.
- Uscita di una giornata presso un castagneto abbandonato, lungo il percorso possibilità di osservazione di alcuni edifici (essiccatoio, mulino) utilizzati nel ciclo della castagna. Visita al Museo Giovanni Carpani di Poggiolforato dove sono esposti tutti gli oggetti e gli attrezzi necessari un tempo alla cura del castagneto; inoltre la casa "Le Catinelle" situata nei pressi del Museo e datata 1930, da' la possibilità di approfondire il tema relativo allo stile di vita di un tempo.
- (Il programma può essere affrontato interamente in una giornata, l'approfondimento previsto in classe può avvenire all'interno di un centro visita del parco)
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- "Ecosistema torrente"
Obiettivi: il Parco è attraversato da una miriade di rii e torrenti che disegnano l'evoluzione del territorio. Grazie a questa ricchezza di corsi d'acqua gli studenti potranno analizzare direttamente sul posto i diversi aspetti dell'ecosistema torrente: la presenza di determinate specie vegetali ed animali strettamente legate alla risorsa acqua, la localizzazione del sistema, le dinamiche energetiche del ciclo dell'acqua, i processi di trasporto dei sedimenti; l'influenza degli elementi geologici sulle caratteristiche chimiche dell'acqua.
- Attività: Un incontro in classe della durata di due ore durante il quale vengono proiettate delle immagini di presentazione generale del Parco e dei corsi d'acqua situati nelle valli principali. Proiezione di diapositive relative alla biologia dei macroinvertebrati d'acqua dolce e loro classificazione.
- Uscita di metà giornata nei pressi di un torrente per osservare e descrivere le principali caratteristiche. Prelievo di alcuni esemplari di larve di insetto ed identificazione tramite l'uso di schede di riconoscimento.
- (Il programma può essere affrontato interamente in una giornata, l'approfondimento previsto in classe può avvenire all'interno di un centro visita del parco)
- "Risorsa acqua"
Obiettivi: "L'acqua è un patrimonio comune il cui valore deve essere conosciuto da tutti" Carta europea dell'acqua approvata dal Consiglio d'Europa nel 1968. Una risorsa essenziale per la civiltà umana, sviluppatasi sempre dove essa non mancava. Negli ultimi decenni si è spezzato l'equilibrio: l'incremento demografico, l'industrializzazione e lo sfruttamento del territorio rischiano di distruggere questo bene primario. Il percorso didattico è dedicato alla conoscenza dell'acqua nei suoi aspetti fisici, chimici, biologici, ecologici, culturali. Affrontare questo importante tema all'interno di un'area protetta di montagna dove l'acqua è pura, sottolinea l'importanza della tutela dell'ambiente per la salvaguardia delle risorse vitali.
- Attività: Un incontro in classe della durata di due ore per affrontare il tema dell'acqua: l'origine, il ciclo, le caratteristiche chimico-fisiche, usi, consumi.
- Uscita di metà giornata nel Parco per il prelievo di diversi campioni di acqua: analisi delle caratteristiche chimiche e fisiche attraverso l'utilizzo di un kit da campo, visita ad una antica ferriera
- (Il programma può essere affrontato interamente in una giornata, l'approfondimento previsto in classe può avvenire all'interno di un centro visita del parco)
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Proposte per la scuola secondaria
- "La Risorsa Biodiversità"
Obiettivi: Attualmente rimane una priorità preservare il maggior numero di forme di vita sul nostro pianeta. La minaccia dell'erosione della biodiversità non è una prerogativa solo degli ambienti tropicali od equatoriali. Anche a maggiori latitudini, in sistemi costituiti da un minor numero di specie vegetali ed animali, il fenomeno è reale. In tale direzione l'educazione ambientale mirerà ad affrontare i seguenti aspetti: comprendere le relazioni esistenti tra i diversi organismi viventi ed i legami di dipendenza reciproca; identificare tutti i fattori che compongono un ecosistema, le loro interazioni, e valutare la fragilità di questi rapporti complessi; individuare le conseguenze di comportamenti scorretti capaci di ridurre la biodiversità esistente; determinare la valenza di un'area protetta per il mantenimento della diversità biologica.
- Attività: Un incontro in classe di due ore nel quale viene definito il concetto di biodiversità tramite attività di immedesimazione e coinvolgimento diretto dei ragazzi. Saranno affrontate le tematiche relative alle legislazioni in materia di istituzione dei Parchi in Italia.
- Uscita di una o metà giornata nel Parco Regionale del Corno alle Scale, dove i ragazzi potranno direttamente osservare le numerose forme di vita diverse che costituiscono la straordinaria ricchezza dell'Area protetta. Costruzione di cartelloni con i disegni e la documentazione elaborata dai ragazzi durante l'uscita.
- (Il programma può essere affrontato interamente in una giornata, l'approfondimento previsto in classe può avvenire all'interno di un centro visita del parco)
- "Risorsa acqua"
Obiettivi: "L'acqua è un patrimonio comune il cui valore deve essere conosciuto da tutti" Carta europea dell'acqua approvata dal Consiglio d'Europa nel 1968. Una risorsa essenziale per la civiltà umana, sviluppatasi sempre dove essa non mancava. Negli ultimi decenni si è spezzato l'equilibrio: l'incremento demografico, l'industrializzazione e lo sfruttamento del territorio rischiano di distruggere questo bene primario. Il percorso didattico è dedicato alla conoscenza dell'acqua nei suoi aspetti fisici, chimici, biologici, ecologici, culturali. Affrontare questo importante tema all'interno di un'area protetta di montagna dove l'acqua è pura, sottolinea l'importanza della tutela dell'ambiente per la salvaguardia delle risorse vitali.
- Attività: Un incontro in classe della durata di due ore per affrontare il tema dell'acqua: l'origine, il ciclo, le caratteristiche chimico-fisiche, usi, consumi.
- Uscita di metà giornata nel Parco per il prelievo di diversi campioni di acqua: analisi delle caratteristiche chimiche e fisiche attraverso l'utilizzo di un kit da campo, visita ad una antica ferriera.
- (Il programma può essere affrontato interamente in una giornata, l'approfondimento previsto in classe può avvenire all'interno di un centro visita del parco)
- "Ecosistema torrente"
Obiettivi: il Parco è attraversato da una miriade di rii e torrenti che disegnano l'evoluzione del territorio. Grazie a questa ricchezza di corsi d'acqua gli studenti potranno analizzare direttamente sul posto i diversi aspetti dell'ecosistema torrente: la presenza di determinate specie vegetali ed animali strettamente legate alla risorsa acqua, la localizzazione del sistema, le dinamiche energetiche del ciclo dell'acqua, i processi di trasporto dei sedimenti; l'influenza degli elementi geologici sulle caratteristiche chimiche dell'acqua.
- Attività: Un incontro in classe della durata di due ore durante il quale vengono proiettate delle immagini di presentazione generale del Parco e dei corsi d'acqua situati nelle valli principali. Proiezione di diapositive relative alla biologia dei macroinvertebrati d'acqua dolce e loro classificazione.
- Uscita nei pressi di un torrente per osservare e descrivere le principali caratteristiche. Prelievo di alcuni esemplari di larve di insetto ed identificazione tramite l'uso di schede di riconoscimento.
- (Il programma può essere affrontato interamente in una giornata, l'approfondimento previsto in classe può avvenire all'interno di un centro visita del parco)
- "Il castagneto"
Obiettivi: percorrere i sentieri dell'area protetta permette di incontrare numerose testimonianze storiche e di cultura locale che sottolineano come fosse stretto il legame tra popolazione e risorse della natura: i "casoni" per l'essiccazione, i mulini, le antiche vie ecc. La vita quotidiana era scandita dal ritmo della natura. Di fronte al modello consumistico odierno, conoscere il passato consente di valutare in maniera critica il presente. Questo percorso didattico permette di riflettere sui seguenti temi: rapporto uomo-natura ieri e oggi, cura del territorio, stili di vita.
- Attività: Un incontro in classe di due ore per descrivere il castagneto sia come ecosistema che come risorsa per l'economia delle genti che vivevano negli Appennini fino al secolo scorso.
- Uscita di una giornata presso un castagneto abbandonato, lungo il percorso possibilità di osservazione di alcuni edifici (essiccatoio, mulino) utilizzati nel ciclo della castagna. Visita al Museo Giovanni Carpani di Poggiolforato dove sono esposti tutti gli oggetti e gli attrezzi necessari un tempo alla cura del castagneto; inoltre la casa "Le Catinelle" situata nei pressi del Museo e datata 1930, da' la possibilità di approfondire il tema relativo allo stile di vita di un tempo.
- (Il programma può essere affrontato interamente in una giornata, l'approfondimento previsto in classe può avvenire all'interno di un centro visita del parco)
- "La fauna del Parco: monitoraggio e conservazione"
Obiettivi: L'area protetta è ricca di ambienti dove numerose sono le forme di vita che vivono ed interagiscono. Questo percorso di educazione ambientale insegna ai ragazzi come osservare e monitorare un ambiente naturale per scoprire gli animali che ci vivono ed i meccanismi che li legano.
- Attività: Incontro in classe (uno di 2 ore): gli ambienti del parco e la sua fauna, cenni su monitoraggio e conservazione.
- Uscita di una giornata intera nel parco; saranno gli alunni ad individuare, con l'aiuto di un esperto, la presenza e le relazioni tra gli organismi viventi. Sarà possibile eseguire calchi in gesso delle impronte individuate e campionare i reperti trovati durante il percorso.
- (Il programma può essere affrontato interamente in una giornata, l'approfondimento previsto in classe può avvenire all'interno di un centro visita del parco)
- "Alla ricerca del lupo appenninico"
Obiettivi: Diverse specie animali hanno rischiato l'estinzione a causa del notevole sfruttamento degli habitat naturali e della persecuzione da parte dell'uomo. La tutela dell'ambiente tramite parchi naturali ha dato loro la possibilità di aumentare di numero e colonizzare territori dove erano scomparsi da tempo. Il percorso didattico vuole sottolineare il ruolo dell'area protetta nella conservazione e monitoraggio delle specie più minacciate.
- Attività: Incontro in classe: proiezione didattica "C'era una volta il lupo" storia dell'importante predatore ieri e oggi. Ricerca e monitoraggio sulla presenza del lupo nell'Appennino Bolognese.
- Uscita nel Parco: escursione nei territori dove è stato avvistato recentemente in seguito all'importante ricerca scientifica. I ragazzi, guidati da un esperto, potranno individuare le tracce, fare ipotesi sulla presenza, eseguire calchi in gesso, fotografare dati importanti; proprio come i veri ricercatori.
- (Il programma può essere affrontato interamente in una giornata, l'approfondimento previsto in classe può avvenire all'interno di un centro visita del parco)
- "Gli Appennini e la sua geologia"
Obiettivi: le spettacolari pareti rocciose che spiccano nel paesaggio montano testimoniano una storia geologica che ha inizio circa cinquanta milioni di anni fa. I ragazzi saranno guidati all'osservazione delle principali tracce geologiche e geomorfologiche per comprendere i principali fenomeni che hanno portato all'attuale situazione del territorio. L'analisi degli elementi rocciosi si concluderà con un laboratorio dedicato alla lavorazione dell'arenaria.
- Attività: Incontro in classe (della durata di 2 ore) dove saranno approfonditi i temi relativi alla formazione dell'Appennino, riconoscimento delle rocce, attività legate all'utilizzo della pietra locale. Escursione lungo un percorso dove sarà possibile osservare le formazioni geologiche tipiche dell'Appennino tosco-emiliano (arenarie torbiditiche, argilla scagliosa con inclusioni di marne e calcari). Sono previste attività di prelievo di campioni e rievocazione dell'antico mestiere dello scalpellino con un minimo laboratorio all'aperto, servendosi di attrezzature fornite dal Parco e creando manufatti trasportabili, a ricordo dell'uscita.
- (Il programma può essere affrontato interamente in una giornata, l'approfondimento previsto in classe può avvenire all'interno di un centro visita del parco)
- "Il bosco"
Obiettivi: il percorso didattico consiste nello sviluppare le capacità di osservazione prendendo confidenza con i principali aspetti dell'ecosistema bosco. L'obiettivo finale è arrivare a comprendere le connessioni esistenti tra tutti gli elementi osservati e quanto l'equilibrio interno di un ecosistema possa influenzare positivamente l'ampio territorio in cui è inserito.
- Attività: Visita al centro visita di Pianaccio dove sono rappresentate realistiche riproduzioni di alcuni componenti del bosco: lettiera, sottobosco, suolo, funghi ecc.
Uscita nel bosco per l'osservazione diretta ed il riconoscimento degli elementi analizzati. I materiali raccolti potranno servire da documentazione per l'elaborazione di quaderni didattici individuali o per gruppi da realizzare in loco oppure in classe.
- "Le fasce vegetazionali"
Obiettivi: il territorio del parco si estende da una quota di m. 537 fino a m. 1945 con il Monte Corno alle Scale. Tale disposizione si esprime nella grande varietà di ambienti che si susseguono : boschi misti, castagneti, faggete, prateria. Un itinerario di una giornata permette di osservare e distinguere le differenze tra le diverse fasce vegetazionali.
- Attività: Incontro in classe: le fasce vegetazionali e gli elementi che le contraddistinguono
- Escursione guidata attraverso la grande varietà di ambienti per osservare direttamente le specie principali ed individuare i fattori che determinano i mutamenti (esposizione, altitudine, geologia...).
- (Il programma può essere affrontato interamente in una giornata, l'approfondimento previsto in classe può avvenire all'interno di un centro visita del parco)
- "Una montagna di pace"
Obiettivi: il territorio dell'Appennino bolognese è stato teatro dei combattimenti della seconda guerra mondiale; oltre alla Linea Gotica, i tedeschi avevano realizzato sul nostro territorio un altro sistema difensivo denominato Linea Verde della quale facevano parte i Monti della Riva e Monte Belvedere. Questo percorso didattico si pone l'obiettivo di rafforzare la conoscenza degli eventi storici cercando di stimolare i ragazzi alla riflessione e alla discussione.
- Attività: Incontro in classe dedicato all'approfondimento del periodo storico con la descrizione del percorso della Linea Gotica e dei principali fatti e luoghi maggiormente colpiti dagli eventi bellici. Possibilità di vedere un filmato che ripercorre i tragici momenti vissuti nella nostra montagna.
- Escursione guidata nei luoghi dei combattimenti e riflessione tramite letture di alcune testimonianze.
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Itinerari turistici
Di seguito sono descritte alcune proposte di due giorni da trascorrere all'interno del parco, per permettere agli studenti di vivere un contatto prolungato e di conoscenza stimolante dell'area protetta.
- Un viaggio tra colori, suoni e odori della natura
Primo giorno: Ritrovo a Madonna dell'Acero, introduzione dell'itinerario presso il Centro di Pian d'Ivo dove sono descritte le caratteristiche principali del Parco. Si prosegue con la visita al santuario cinquecentesco di Madonna dell'Acero, peculiare esempio di cultura e storia locale, e partenza per l'escursione nel territorio.
Il percorso attraversa alcuni ambienti caratteristici dell'Area protetta: faggeta, depositi morenici, cascate con la possibilità di giungere nei pressi della prateria d'alta quota: esempio di conservazione di rarità floristiche e faunistiche.
Secondo giorno: Escursione "Sulle tracce del Lupo". Le guide del Parco descrivono le caratteristiche biologiche ed etologiche dell'importante predatore percorrendo insieme i territori dove è stato avvistato recentemente in seguito ad una importante ricerca. Lungo l'itinerario saranno descritte anche le metodologie utilizzate per la documentazione dello studio faunistico.
- "Un salto nel tempo"
Primo giorno: Escursione guidata alla scoperta degli antichi borghi del Parco e visita al Museo etnografico "G. Carpani" per conoscere la cultura montanara locale. E' inoltre possibile abbinare all'itinerario la seguente scelta opzionale: laboratorio di lavorazione dell'arenaria: "C'era una volta lo Scalpellino", oppure laboratorio con farina di castagna "Faccio il Ciaccio".
Secondo giorno: Lungo i sentieri per vedere le trincee della Linea Gotica e ricordare gli eventi della Seconda Guerra Mondiale. Lettura e riflessone di testimonianze. E' possibile abbinare all'uscita la visione di un filmato che ripercorre i tragici momenti vissuti nella nostra montagna.
Per gli itinerari di due giorni, su richiesta, è possibile effettuare le seguenti attività serali:
Breve percorso dedicato all'ascolto e avvistamento di rapaci notturni (allocco, barbagianni, civetta).
Osservazione della volta celeste e descrizione delle principali costellazioni.
Proiezione di diapositive per l'illustrazione degli ambienti più caratteristici del Parco.
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