Vai alla home di Parks.it

Derivazione di acque dolci dal Fiume Reno per le Valli, via libera al progetto

L’intervento autorizzato permetterà il miglioramento della gestione idraulica delle Valli di Comacchio

(Comacchio, 14 Feb 19)

All'inizio di Febbraio si è tenuta la conferenza dei servizi conclusiva relativa al procedimento di Valutazione d'Impatto Ambientale, avviato nel 2016 dall'Ente di Gestione per i Parchi e le Biodiversità- Delta del Po, finalizzato alla regolazione dell'utilizzo di cinque punti di presa delle acque del Reno, con lo scopo di migliorare la gestione a fini naturalistico- ambientali dei bacini meridionali delle Valli di Comacchio.

Le Valli meridionali potranno così attingere in modo equilibrato acqua dolce, utilizzando opere già esistenti, dall'unica fonte utile disponibile, il Fiume Reno: ciò consentirà il miglioramento della qualità delle acque e farà registrare benefici in termini di conservazione degli ecosistemi naturali, senza interferire con le attività antropiche, e contribuendo alla regolazione della salinità e dei livelli idrici, elementi da anni sottoposti a un controllo rigoroso al fine della conservazione dell'habitat e della salvaguardia dell'attività tradizionale della pesca attuata secondo principi di sostenibilità.

Negli ultimi decenni il quadro ambientale nelle Valli meridionali è sostanzialmente cambiato rispetto al passato: a fenomeni critici di ipersalinità, basse temperature ed eutrofizzazione si è aggiunta anche la derivazione incontrollata di acqua dolce dal Reno che causa talvolta incrementi eccessivi dei livelli idrici e dei carichi di nutrienti importati nei bacini interessati.

La regolamentazione definitiva e completa degli apporti di acque dolci del Reno a cui si diviene con la conclusione di tale procedimento risulta dunque elemento fondamentale per la conservazione della biodiversità: la regolazione avverrà attraverso cinque prese idrauliche già esistenti, site sull'argine sinistro del fiume  nel tratto compreso tra Traghetto e Volta Scirocco in un territorio che attraversa i comuni di Argenta, Ravenna e Comacchio. Oltre a questi comuni e all'Ente proponente Parco del Delta Po, alla Conferenza di Servizi hanno partecipato le Province di Ferrara e Ravenna, la Regione Emilia-Romagna, ARPAE, l'Autorità di Bacino del Fiume Po, l'Agenzia per la Protezione Civile e la Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio.

 

 
share-stampashare-mailQR Codeshare-facebookshare-deliciousshare-twitter
© 2019 - Ente di gestione per i Parchi e la Biodiversità - Delta del Po