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Liberazione delle anguille "argentine" delle Valli di Comacchio, 2019/2020

(Comacchio, 24 Gen 20) In data di mercoledì 15 gennaio 2020, alle 12.00 presso la foce del canale Logonovo, nel comune di Comacchio, provincia di Ferrara è stata realizzata la liberazione di esemplari di anguilla europea (Anguilla anguilla). L'evento, unico in Italia e che si ripete annualmente dal dicembre 2017, rientra nelle azioni previste dal Piano di Gestione Nazionale e Regionale come linee guida per la tutela dell'Anguilla Europea, dal 2013 inserita nella lista rossa dello IUCN come specie "in pericolo critico di estinzione". Si tratta di una misura specifica di conservazione che prevede la liberazione di uno stock sessualmente maturo per il ritorno al Mar dei Sargassi.

Grazie all'aumento della produzione della popolazione di anguilla delle Valli di Comacchio registrato nella stagione di pesca 2019, il quantitativo liberato, triplicato rispetto al 2018, è stato pari 610 kg per un numero complessivo di 622 esemplari.

Le anguille liberate sono state pescate all'interno dell'area del Parco del Delta del Po E-R nelle Valli grandi di Comacchio prima della fine dell'anno 2019, al fine del rispetto del fermo pesca ministeriale per la specie entrato in vigore il 1° gennaio 2020, e successivamente stoccate e sorvegliate presso le tradizionali Stazioni di Pesca. Tutti gli individui liberati sono stati analizzati e certificati come esemplari sessualmente maturi allo stadio di anguilla "argentina", perfettamente idonei alla migrazione.

Gli esemplari liberati hanno un'età compresa tra i sei e i nove anni, infatti già all'età di sei anni i, le anguille delle Valli di Comacchio raggiungono l'età fertile grazie a condizioni ambientali che gli esperti biologi del Parco del Delta del Po e dell'Università di Ferrara ritengono per tale ragione "ottimali". Diversi studi a partire dal 2010 hanno dimostrato che la popolazione di Comacchio vanta la più alta qualità riproduttiva d'Italia e d'Europa (Castaldelli et al 2014; Giari et al 2015; Aschonitis et al 2017; Lanzoni et al 2018) e la sua diffusione ed il suo incremento delle Valli è il frutto di importanti azioni combinate messe in campo da tutti i soggetti istituzionali coinvolti.

L'operazione è stata condotta sotto la direzione del Parco, alla presenza dei suoi tecnici e dirigenti, del direttore Maria Pia Pagliarusco, del presidente Marco Fabbri e dei responsabili del Servizio Direzione Generale Agricoltura, Caccia e Pesca Emilia-Romagna Vittorio Elio Manduca e dr. Marco Rizzoli e alla presenza dell'Università di Ferrara nella persona del prof. Castaldelli.

 
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