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Nidificazione del Fratino sulle spiagge

Nota della Regione Emilia-Romagna

(07 Apr 21) Il perdurare della pandemia Covid-19 e la scarsa presenza in spiaggia di turisti, analogamente a quanto verificatosi l'anno scorso, ha creato le condizioni favorevoli per un'importante nidificazione di Fratino sulle spiagge emiliano-romagnole.

Il Fratino è una specie di avifauna particolarmente protetta, sia dalla normativa nazionale in materia venatoria, che da quella europea in materia di conservazione della biodiversità, in questo periodo sono in corso attività di volontariato finalizzate al censimento dei nidi, alla loro segnalazione tramite appositi cartelli, alla delimitazione con delle bandinelle colorate delle aree di rispetto di qualche decina di metri quadrati ognuna e alla posa di opportune protezioni (reti metalliche) sopra i nidi, al fine di evitarne la predazione o il calpestio.

In considerazione degli imminenti lavori di sistemazione delle spiagge e di rimozione delle dune di sabbia provvisorie invernali, nonché della presumibile frequentazione primaverile delle spiagge da parte dei turisti a partire dalle prossime settimane, con la presente, si invita a sensibilizzare sia i frequentatori delle spiagge, sia i gestori degli stabilimenti balneari, affinché non vengano inavvertitamente distrutti i nidi opportunamente individuati e segnalati.

A tal proposito si ricorda che:

- l'art. 21 della Legge n. 157/92 vieta di prendere e detenere uova, nidi e piccoli nati di mammiferi e di uccelli appartenenti alla fauna selvatica;

- le Misure di conservazione dei siti Natura 2000 (DGR n. 1147/18) stabiliscono che, nei siti Natura 2000 è vietato:

- distruggere o danneggiare intenzionalmente nidi e ricoveri di uccelli, di chirotteri e di altri animali di interesse comunitario e quelli di interesse conservazionistico di cui all'Allegato B;

- effettuare la pulizia meccanica delle spiagge naturali non occupate da stabilimenti balneari già autorizzati, ad eccezione dei primi 4 m dal limite della battigia.

Si ricorda, infine, che le principali minacce sono connesse:

- al disturbo o alla predazione dovuti, in particolar modo, ai cani che, se non condotti al guinzaglio, possono distruggere le uova e predare i nidiacei;

- al calpestio da parte delle persone o dei mezzi che frequentano le spiagge;

- al disturbo dovuto a manifestazioni ed eventi di qualsiasi genere, qualora organizzate nei pressi dei nidi stessi.

Foto di Lino Casini
 
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