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Pineta di Classe e Saline di Cervia


Da Ravenna a Cervia attraverso oasi e storia

In questo comparto territoriale l'interazione delle forze della natura e delle attività umane ha portato ad una vera e propria opera di costruzione dl territorio che presenta eccellenze ambientali e storiche di grande pregio.

Basilica di Sant'Apollinare in Classe

Costruita in epoca bizantina, la basilica fu consacrata nel 549 da Vescovo di Ravenna Massimiano. L'impianto architettonico esterno è edificato in mattoni lunghi e stretti, mentre il campanile ostruito nel x secolo, presenta una forma cilindrica ornata da ordini vertiocali di monofore, bifore e trifore. Lo spazio interno, articolato in tre navate, è intervallato da 24 colonne in marmo greco sorrmontate da capitelli bizantini con il tipico pulvino. La zona absidale e le pareti scintillano di mosaici realizzati nella seconda metà del VI secolo. La parte centrale dell'abside presenta la Trasfigurazione di Cristo sul monte Tabor, rappresentata entro un grande disco stellato, nella parte inferiore, al centro di un paesaggio verdeggiante che richiama la vicina pineta, figura S.Apollinare orante. Negli spazi fra le finestre sono raffigurati i quattro Vescovi fondatori delle principali basiliche ravennati: Ecclesio, Severo, Orso e Ursicino.

Le Pinete ( Pineta di Classe - Pineta di Cervia - Pinete costiere )

Ultima propaggine meridionale dell'antica selva che si estendeva quasi senza interruzioni sul litorale Adriatico dal Reno fino al sud della città di Cervia. La Pineta resta ancora oggi un ambiente armoniosamente bello, un ecosistema che trasmette benessere alla popolazione e ai visitatori.
L'essenza arborea più rappresentata è il pino domestico. La sua chioma ad "ombrello" lo differenzia dal pino marittimo, prevalente nelle pinete costiere, la cui chioma è invece "piramidale". Altri alberi presenti in buon numero sono la roverella, la rovere, la farnia, il leccio sempreverde, l'orniello, il frassino maggiore, il pioppo bianco, l'olmo, l'ontano napoletano e il sorbo domestico.

Foce Bevano

La fonte del piccolo torrente è caratterizzata da pronunciati meandri, con tratti abbandonati e non ancora allagati. Le spiagge ai lati della foce sono fra i più incontaminati ambienti costieri ( oasi dell'Ortazzo e dell'Ortazzino ) rimasti nella regione.

Le Saline

La Salina di Cervia è stata istituita a Riserva Naturale di Popolamento Animale, con un decreto ministeriale del 1979. Così, un'oasi naturalistica di 827 ettari, è stata preservata mantenendo una flora ed una fauna tipica delle zone umide salmastre.
La storia di Cervia è strettamente legata alla produzione del sale. Di origine antica, Cervia era un tempo denominata Ficocle. La città sorgeva a pochi chilometri dalla costa, in mezzo a valli adatte per imbrigliare l'acqua del mare necessaria alle saline.
Il sale, il famoso "oro bianco", era prezioso come elemento essenziale per la conservazione degli alimenti e per le attività di trasformazione. Per questa ricchezza Cervia fu nei secoli passati oggetto di contese da parte delle Signorie e degli Stati del tempo.

Centro Storico di Cervia

La città venne ricostruita ex novo dal 1697 al 1714 in prossimità della costa, in base ad un originale piano urbanistico. Vennero così costruiti ai lati del porto canale i grandiosi Magazzini del Sale, (contenenti oltre 100.000 quintali di sale) per il deposito, in attesa delle imbarcazioni da carico per le rispettive destinazioni. I Magazzini del Sale, insieme alla Torre S. Michele, e alla Darsena, costituiscono lo scorcio più suggestivo del Centro Storico. Delimitato dal quadrilatero delle case dei salinari, il particolare Centro Storico a pianta rettangolare, con all'interno la Cattedrale, il Municipio, il Teatro e le case dei "maggiorenti", rappresentano oggi il nucleo originario della città del sale e del borgo dei pescatori. Di particolare pregio artistico sono inoltre la Chiesa del Suffragio (1722) e la Chiesa di S. Antonio (1704).