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Parco dell'Etna: il ministro dell'Ambiente Andrea Orlando annuncia "L'Etna a giugno sarà Patrimonio dell'Umanità"

Superato l'esame dell'IUCN, che propone l'iscrizione del vulcano siciliano tra i siti naturali della World Heritage List. Attesa a metà giugno in Cambogia la proclamazione del Comitato del Patrimonio Mondiale

(Nicolosi, 06 Mag 13) La notizia ufficiale ha voluto darla il Ministero dell'Ambiente: l'Etna sarà proclamata a giugno  sito naturale del Patrimonio dell'Unesco a Phnom Penh, in Cambogia, in occasione della 37a sessione del Comitato del Patrimonio mondiale ( in programma dal 13 al 27 del prossimo mese nello Stato asiatico), alla presenza dei rappresentanti di oltre 180 Paesi.

"E' un traguardo significativo per l'Italia – ha commentato il ministro dell'Ambiente Andrea Orlando - Il riconoscimento Unesco, come è già avvenuto recentemente con le Dolomiti, è un'opportunità per il nostro Paese per coniugare la tutela dell'ambiente con la valorizzazione del territorio, investendo così nello sviluppo sostenibile, la strada che dobbiamo percorrere".

Si tratta di un risultato importante che riconosce l'unicità del patrimonio naturale italiano, il valore delle politiche nazionali di conservazione e il lavoro svolto negli ultimi anni dal Parco dell'Etna e dal ministero dell'Ambiente, che nel gennaio 2012 ne ha patrocinato la candidatura. E' stato il  Ministero degli Affari esteri a comunicare l'esito positivo della valutazione del sito "Monte Etna" candidato a patrimonio mondiale naturale dell'umanità Unesco.

L'Unione internazionale per la conservazione della natura (IUCN) - l'agenzia incaricata di esaminare le proposte di iscrizione di siti naturali alla World heritage list - ha riconosciuto l'importanza scientifica ed educativa, l'eccezionale attività eruttiva nonché l'ultra-millenaria notorietà del vulcano, icona del Mediterraneo. L'IUCN ha valutato l'Etna un esempio particolarmente significativo delle grandi ere della storia della terra e dei processi geologici in corso (e non bisogna dimenticare il legame del vulcano con la cultura immortale, la storia e la mitologia).

"Il patrimonio mondiale (19,237 ettari) – si legge nella dichiarazione "di eccezionale valore universale" - comprende le aree a maggior protezione e di maggior rilevanza scientifica del monte Etna, situato all'interno del Parco regionale dell'Etna. Il monte Etna è rinomato per l'eccezionale livello di attività vulcanica e per le testimonianze inerenti a tale attività che risalgono a oltre 2700 anni fa." E ancora: "L'Etna è uno dei più attivi vulcani iconici del mondo e uno straordinario esempio di processi geologici continui  e formazioni vulcaniche. Il vulcano è caratterizzato dalla quasi continua attività eruttiva dai crateri del suo vertice e abbastanza frequenti eruzioni e colate laviche dai crateri e fessure sui suoi fianchi. Questa eccezionale attività vulcanica è stato documentata da esseri umani per almeno 2700 anni ed è una delle più lunghe registrazioni documentate al mondo di vulcanismo storico. Il vario e accessibile assemblaggio di caratteristiche vulcaniche come la vetta dei crateri, i coni di cenere, le colate di lava, le grotte laviche e la  depressione della Valle del Bove hanno reso il Monte Etna una destinazione privilegiata per la ricerca e l'educazione. Oggi l'Etna è uno dei meglio studiati ("beststudied") e monitorati vulcani del mondo e continua ad influenzare la vulcanologia, la geofisica e altre discipline di scienze della terra. La notorietà, l'importanza scientifica e i valori culturali ed educativi del sito possiedono un significato di rilevanza globale".

  L'Etna è il quarto patrimonio mondiale italiano potenzialmente iscritto per criteri naturali, dopo le isole Eolie, il monte S. Giorgio e le Dolomiti che invece lo sono già.

"Siamo particolarmente felici per questo fondamentale passo avanti della nostra Etna verso lo straordinario riconoscimento tra i siti naturali del Patrimonio dell'Umanità. La formale proposta finale avanzata dall'Iucn, l'Unione Mondiale per la Conservazione della Natura, al Comitato del Patrimonio Mondiale a conclusione del dettagliato esame della candidatura ci induce all'ottimismo in vista della decisiva riunione del Comitato a Phnom Pehn, capitale della Cambogia, in programma dal 13 al 27 giugno prossimi, allorchè verranno proclamati i nuovi siti della World Heritage List. Ringraziamo sentitamente il ministro dell'Ambiente Andrea Orlando per il sostegno al nostro lavoro, ma soprattutto per le grandi parole di apprezzamento per il Parco dell'Etna, che credo siano il migliore e più autorevole riconoscimento all'impegno e all'efficienza dello staff dell'Ente che ha predisposto la candidatura e alle preziose e autorevoli collaborazioni esterne".

Così Marisa Mazzaglia, presidente del Parco dell'Etna, ha commentato la nota diffusa dal Ministro dell'Ambiente, che ha preannunciato con significative espressione di elogio l'imminente riconoscimento del Monte Etna a sito naturale della World Heritage List.

"Ho informato subito il presidente della Regione Crocetta e l'assessore al Territorio e Ambiente Lo Bello e li ho invitati nella sede del Parco in occasione delle iniziative che stiamo organizzando per la prossima Settimana Europea dei Parchi – aggiunge Marisa Mazzaglia – La enorme importanza di questa notizia deve fare crescere la consapevolezza del valore naturalistico di un territorio straordinario, che va rispettato e preservato con la collaborazione di tutti".

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