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Dieci anni dalla scomparsa di Angelo D'Arrigo: sabato 26 marzo lanterne in volo da Etna, Everest, Aconcagua

Un Monumento in Pietra lavica ai Crateri Silvestri ricorderà il campione di volo

(Nicolosi, 17 Mar 16) Centinaia di lanterne si leveranno in volo al tramonto del 26 marzo prossimo dall'Etna e da tutte le montagne di Angelo D'Arrigo, dall'Everest all'Aconcagua, per ricordare il recordman di volo libero nel decennale della scomparsa.
Sul vulcano di Catania Patrimonio dell'Umanità, nella zona dei Monti Silvestri, organizzata dalla Fondazione Angelo D'Arrigo – con la collaborazione del Parco dell'Etna, dell'Area Metropolitana di Catania, del Comune di Nicolosi e della Funivia dell'Etna - si svolgerà alle 18 una cerimonia in onore dell'Icaro siciliano al quale sarà dedicato un monumento in pietra lavica dello scultore Luca Zuppelli. Saranno presenti i familiari di D'Arrigo, a cominciare dalla moglie Laura Mancuso, autorità e decine di associazioni culturali, sportive e di tutela ambientale che condividono il ricordo e i principi del campione di volo. L'hashtag ‪#‎angelodarrigo‬ sui social ne farà un evento condiviso anche dalla community (Instagram/Twitter/Facebook).
"Saremo in contatto – dice Laura Mancuso – attraverso il web e i social media, con tutti coloro i quali, in ogni parte del mondo, hanno conosciuto e apprezzato Angelo. A ciascuno di loro abbiamo chiesto di far volare una lanterna al tramonto del 26 marzo. Le migliaia e migliaia di luci nel cielo della sera saranno un simbolo di ciò che mio marito ha lasciato a tutti noi: la consapevolezza della necessità di superarsi, di scoprire, di studiare, di essere curiosi del mondo".
Aggiunge Marisa Mazzaglia, presidente del Parco dell'Etna: "Il messaggio di Angelo, che per me è stato sempre quello di "volare alto, più dei nostri sogni", deve continuare a rieccheggiare alto sull'Etna e sulle sue amate montagne. A dieci anni dalla sua scomparsa, il ricordo delle sue imprese continua ad emozionarci perchè la sua è la lezione di una persona che ha saputo davvero integrarsi, con il corpo e con i pensieri, a Madre Natura. Nella mente di molti di noi la figura di Angelo si confonde con quella di un'aquila il cui volo è simbolo di eleganza, potenza, libertà, tutto nel silenzio che regna tra le montagne e il cielo. Ricordare Angelo d'Arrigo è il modo migliore per celebrare i 29 anni dalla fondazione del Parco dell'Etna".
Angelo D'Arrigo, nato a Catania e cresciuto a Parigi, dopo anni di agonismo in volo libero e due titoli mondiali con il deltaplano a motore, stabilitosi sull'Etna si era dedicato ai voli record e allo studio. Aveva realizzato e fatto volare la "piuma" progettata da Leonardo da Vinci, lavorato a lungo nella Galleria del vento, compiuto approfondite ricerche in tutto il mondo sui grandi veleggiatori e il volo istintivo con il progetto "Metamorphosis". Seguendo il volo di aquile alpine, rapaci himalayani, avvoltoi sudamericani e australiani, gru siberiane aveva compiuto imprese memorabili, attraversando mari e deserti, sorvolando montagne. Era stato il primo uomo a percorrere in volo libero, senza ausilio di motore, il Sahara, ad attraversare la Siberia e a sorvolare l'Everest.
Angelo D'Arrigo, che sembrava incarnare il motto del "fatti non foste a viver come bruti", scomparve nel 2006 a Comiso, quando aveva 45 anni: il piccolo aereo di cui era passeggero precipitò. L'incidente colpì tutti coloro i quali, tantissimi, in tutto il mondo si erano entusiasmati ai suoi un tempo impensabili record di volo libero.

Angelo D'Arrigo e l'aquila Nike
 
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