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PROGETTO 'TRA ACQUA E PIETRE'

SCAVI ARCHEOLOGICI NELL’AREA DELLE SORGENTI DEL SILE SULLE TRACCE DEGLI ULTIMI CACCIATORI-RACCOGLITORI PREISTORICI

(Treviso, 03 Ott 16) Risergive del Sile - Campagna di ricerche 2016

Il progetto "Tra Acque e Pietre" è finalizzato a indagare le tracce del più antico popolamento delle Sorgenti del Sile. L'instaurarsi del sistema di risorgive al termine dell'ultima glaciazione ha  costituito un elemento di forte attrazione per gli ultimi gruppi di cacciatori-raccoglitori-pescatori preistorici (12.000-8.000 anni fa circa), favorendo l'intensa occupazione dell'area. Questo aspetto è attestato dal ritrovamento, sin dagli anni '80 del secolo scorso, di migliaia di manufatti in pietra scheggiata, affioranti dalle superfici dei campi arati tra Vedelago e Piombino Dese.
Dopo un lungo periodo nel quale queste testimonianze sono state dimenticate, le ricerche archeologiche sono riprese nel 2011. Le indagini sul campo si svolgono nell'ambito di una convenzione tra Università di Ferrara e Soprintendenza per i Beni Archeologia del Veneto e su concessione del MIBACT, in stretta collaborazione con l'Università di Padova, per gli aspetti che si riferiscono alla ricostruzione dell'antico paesaggio. Avviatosi grazie ad un contributo della Regione Veneto (2013-2015), il progetto è attualmente sostenuto dal Comune di Vedelago e svolto in sinergia con il Parco Naturale del Fiume Sile e i Musei Civici S. Caterina di Treviso. Anche il Comune di Piombino Dese entrerà prossimamente in questa rete di collaborazioni.
Le indagini in corso hanno consentito il ritrovamento, nel 2013, di un insediamento riferibile a cacciatori-raccoglitori-pescatori del Mesolitico finale (9.000-8.000 anni fa) nell'area del Bosco dei Fontanassi. Dopo i primi interventi di scavo del 2015, estesi su una superficie di 4 m2, nel mese di settembre di quest'anno sono riprese le ricerche archeologiche su un'area di 9 m2. Le indagini hanno sinora portato al recupero di oltre 1.000 manufatti in pietra scheggiata (selce) tra i quali si annoverano scarti di lavorazione e utensili per lo svolgimento di attività domestiche (grattatoi e coltelli) e per la caccia (piccole armature di forma trapezoidale che erano montate sulle aste delle frecce).
Durante lo svolgimento delle attività, il sito è stato visitato da numerose scolaresche, diverse famiglie ed escursionisti. In passeggiata all'interno del Parco.

 
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