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Batata o Patata dolce di Zero Branco

Batata o Patata dolce di Zero Branco
Foto di Gianfranco Speranza
Batata o Patata dolce di Zero Branco
Foto di Gianfranco Speranza
Batata o Patata dolce di Zero Branco
Foto di Gianfranco Speranza

La batata è una pianta erbacea, perenne allo stato indigeno, se coltivata è annua. Il suo luogo d'origine è controverso, inizialmente la si riteneva originaria delle Antille, perché in queste isole Colombo la trovò. Ma nelle successive esplorazioni si constatò che veniva coltivata dai nativi in Messico, in Perù e in Cile. Inoltre risulta essere coltivata anche in Cina ancor prima della scoperta dell'America.
La coltivazione è sviluppata nei comuni di Zero Branco e Morgano (Badoere) e qui si è avviata soprattutto a partire dal dopoguerra. La batata o patata dolce prodotta in queste zone, è di tipo allungato, caratterizzata da una particolare colorazione bianca, con polpa molto pastosa e farinosa, molto dolce al palato grazie alla particolare dotazione di zuccheri. Dal trapianto delle piantine alla raccolta, il lavoro viene svolto a mano a cura dell'agricoltore al quale e anche affidata la selezione del prodotto in senso qualitativo.
Se si esclude una concimazione di base, per la coltivazione della Batata non vengono utilizzati antiparassitari e diserbanti. Le aziende coinvolte sono una settantina e il principale canale commerciale è costituito dai mercati all'ingrosso di Bologna, Milano, Padova, Verona e Treviso.

Ipomoea Batatas. Fam.: Convolvulaceae
Portata in Europa da Cristoforo Colombo fin dal suo primo viaggio nel "Nuovo Mondo, la Batata (Ipomoea batatas) o più comunemente Patata americana; per analogia diede il nome alla più diffusa Patata (solanum tuberosum) della famiglia delle Solanaceae che giunse in Spagna nella seconda metà del XVI° secolo. Durante la stagione primaverile producono grandi fiori a forma di campanella, di colore bianco o rosato. Alla base dei fusti si sviluppano grosse radici tuberose, di colore giallo o aranciato. La batata è un alimento altamente energetico. Dalla sua analisi risulta un alimento prettamente basico, quindi alcalino ed energetico per i suoi zuccheri. Dobbiamo considerarla un alimento di grande valore energetico, discretamente plastico, ricostituente, rimineralizzante, depurante, diuretico, disinfiammante e nel contempo lassante.
E' consigliabile nei casi di astenia, anemia, nelle affezioni dell'apparato digerente, del fegato, dei reni; nell'arteriosclerosi, reumatismo e artritismo. Evitare di consumarla associata con proteine. E' bene masticarla e insalivarla bene per digerire la fecola e l'amido di ci è ricca, anche perché non deve essere accompagnarla da nessun liquido.

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