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Sul monte Brione tornano i prati aridi

Si è concluso a fine novembre l’intervento cofinanziato dal Piano di sviluppo rurale 2014-2020 sul Monte Brione a Riva del Garda, su incarico del Parco Fluviale Sarca.

(Tione di Trento, 09 Dic 22) L'obiettivo era quello di ripristinare prati aridi abbandonati nell'area protetta per un miglioramento complessivo dell'habitat, a favore della biodiversità.

La maggior parte dell'intervento ha interessato aree situate all'interno dell'area protetta ZSC "Monte Brione", il promontorio di 66 ettari situato a ridosso del Lago di Garda che separa gli abitati di Riva del Garda e Torbole e contribuisce alla salvaguardia di habitat preziosi e delicati. I prati aridi sono infatti ambienti di elevato valore naturalistico: sono estremamente ricchi di specie vegetali termofile, cioè che richiedono temperature miti, e che talvolta esprimono condizioni di aridità, legate a un substrato di tipo calcareo. Fra le molte specie che compaiono in questi ambienti spiccano una varietà straordinaria di orchidee, di cui sul Brione sono segnalate più di 20 specie.
Alla ricchezza floristica corrisponde un rilevante significato faunistico. In particolare è l'avifauna la componente più preziosa, in quanto include varie specie legate agli ambienti mediterranei, decisamente rare per il Trentino. Non è difficile inoltre imbattersi in animali tipici dell'arco alpino come la volpe, il tasso, il riccio e il topo selvatico.

La conservazione di questi ambienti è strettamente dipendente dalle modalità di gestione. Nello specifico, questo intervento si è posto l'obiettivo di recuperare aree aperte e radure riconducibili ai prati aridi tipici della zona e interessate da fenomeni di avanzata del bosco o degrado del manto erboso, principalmente a causa della mancata gestione a prato da sfalcio o pascolo, che hanno impoverito l'ecosistema prativo e la biodiversità.

L'intervento si è svolto su una superficie di quasi 3 ettari, e il ripristino dei prati aridi si è realizzato con intensità differente a seconda della situazione di partenza. Si sono così ottenute superfici aperte e in altre si è solo ridotta la copertura boschiva, per creare un mosaico di ambienti diversificati.

Il lavoro è stato diretto dal dottore forestale Roberto Leonardi e realizzato da Job's Coop, che ha gentilmente messo a disposizione un video che qui vi riproponiamo.

Un grazie particolare al Comune di Riva del Garda, proprietario dell'area, e al Servizio Aree Protette della Provincia per la collaborazione.

Un tratto dell'area, prima dei lavori
Un tratto dell'area, prima dei lavori
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