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L'Area Protetta

Carta d'identità

  • Superficie a terra (ha): 15.362,77
  • Regioni: Emilia Romagna
  • Province: Modena
  • Comuni: Fanano, Fiumalbo, Frassinoro, Montecreto, Pievepelago, Riolunato, Sestola
  • Provv.ti istitutivi: LR 11 2/04/1988
  • Elenco Ufficiale AP: EUAP0182

Ente Parco:
- Sede e organi sociali
- Normativa
- Progetti
- Uffici e servizi

Statuto del Parco del Frignano (PDF - 85Kb)

 

 
Lago Baccio

Il Parco del Frignano

Con oltre 15mila ettari di estensione e un territorio che va dai 500 metri sul livello del mare agli oltre 2mila della vetta del Cimone, il monte più alto dell'Appennino Tosco-Emiliano, il Parco del Frignano presenta un ambiente naturalisticamente ricco ed estremamente variegato. Habitat unici, di cui preservare la biodiversità, favoriscono la crescita e la conservazione di specie rare, vegetali e animali. Circhi glaciali convivono con altri trasformati in torbiere, boschi di faggete con ampie distese di sottobosco, vallette nivali si insediano alle pendici delle montagne più alti, sui quali volteggiano l'aquila reale e altri rapaci.
Nelle pagine successive potrete trovare informazioni dettagliate sul parco, le caratteristiche del territorio e la flora e la fauna da cui è popolato.

Caratteristiche del territorio

Con un dislivello che passa dai 500 metri sul livello del mare agli oltre 2.000 metri della vetta più alta, nel Parco del Frignano coesistono ambienti naturalistici molto diversificati: ampie vallate solcate da ruscelli si alternano a fitti boschi di faggio e conifere, estese brughiere a mirtillo lasciano spazio a limpidi specchi d'acqua.
Il lungo tratto di crinale conserva testimonianze delle glaciazioni che interessarono ciclicamente le alte valli appenniniche, e in particolar modo dell'ultima, nota come "Wurmiana", iscrivibile in un periodo tra 75.000 e 10.000 anni fa. Sotto alle cime è facile imbattersi in circhi glaciali con le classiche conche arrotondate, spesso addolcite dai successivi processi erosivi: splendidi esempi sono quelli dei versanti del gruppo Monte Giovo - Monte Rondinaio con il Lago Santo e il Lago Baccio, e quelli tra Rondinaio e Foce Giovo, con i laghetti Torbido e Turchino.

Altre informazioni

La Flora

Le profonde mutazioni climatiche e geologiche, che hanno interessato il territorio del Parco, hanno consentito lo sviluppo di una vegetazione variegata e molto abbondante, diversificata perlopiù a seconda delle altitudini.
L'ambiente vegetale predominante è la faggeta, che occupa l'estesa fascia montana e stabilisce (intorno ai 1.700 metri di altezza) il limite superiore della vegetazione arborea. Nelle compagini più ricche, al faggio si affiancano aceri di monte, maggiociondoli di montagna e sorbi degli uccellatori.

Altre informazioni

Marmotta

La Fauna

Il Parco del Frignano si trova al centro di una vasta regione di aree protette - confina a sud con il Parco dell'Orecchiella, a ovest con il Parco del Gigante e a est con il Parco del Corno alle Scale - in una posizione ideale per conservare e accrescere una fauna ricchissima e variegata. Il territorio è infatti popolato da alcune specie rare come il lupo, fino a poco tempo fa considerato in via di estinzione, l'astore, la martora, l'aquila reale e il gufo reale. In alta quota sono numerose le colonie di marmotte, mentre nei prati che intramezzano i boschi fanno spesso capolino i cervi. Nelle zone confinanti con il Parco del Corno alle Scale è possibile osservare la corsa agilissima del muflone, e di recente ha fatto la propria comparsa anche l'istrice.

Altre informazioni

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