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Commemorato a Buggerru l’eccidio del 4 settembre 1904

(Iglesias, 07 Set 20) In una splendida giornata di sole si è rinnovata, il 4 settembre scorso, la commemorazione dell'eccidio di Buggerru.

La storica cerimonia ha avuto inizio con la Santa Messa, in suffragio dei caduti, nel Museo del Minatore. Scenario del tragico evento, rievocato nell'omelia durante la funzione religiosa, ha raccolto, anche quest'anno i cittadini di Buggerru, i sindaci del territorio e le rappresentanze sindacali, in un momento di ulteriore raccoglimento, nel ricordo certamente di un evento tragico, ma  anche di un avvenimento storico e sociale, che diventerà di portata nazionale.

Non dimentichiamo che il sacrificio di Francesco Littera di Masullas, di Salvatore Montixi di Sardara e Giustino Pittau di Serramanna, destò le coscienze di tutto il mondo del lavoro, tanto che la Camera di Lavoro di Milano, il 16  settembre del 1904, proclamava il primo grande sciopero  generale d'Italia.

Quest'ultimo ricordo, sottolineato in primis dalla Sindaca, Dott.ssa Laura Cappelli e ripreso dai rappresentanti sindacali, che si sono alternati presso la piazza Eccidio, è ancora indelebile nella coscienza popolare e nel mondo sindacale.

Le miniere ormai sono chiuse ed i ricordi sfumano sempre più, ma, per fortuna, la comunità di Buggerru, anche se sono trascorsi 116 anni dall'evento, non vuole abbandonare il ricordo, certo che quel tragico epilogo deve restare il faro che illumina le coscienze degli uomini e del mondo del lavoro, che è fortemente mutato con il tempo ed ancora lo sarà, ma resta indelebile l'insegnamento dato per migliori condizioni di vita e di lavoro.

La cerimonia si è conclusa con la lettura di una poesia scritta da un giovane di Buggerru che lascia ben sperare per il futuro della comunità, oggi orfana dell'importante ricchezza mineraria, costretta a guardare oltre, ma ben ancorata alle sue radici.

Tale aspetto di una speranza mai sopita di rinascita la si è potuta cogliere anche nell'inaugurazione della nuova sala consigliare, una plancia di comando che si apre sull'infinita distesa marina, quasi a simboleggiare il viaggio che continua.

Questo cammino iniziato il 4 settembre 1904, oggi nelle mani dell'attuale amministrazione comunale che inesorabilmente passerà il testimone alle successive, verrà d'ora in poi ricordato dalla memoria rappresentata nell'opera  realizzata dall' artista Lilliana Canu, dal titolo I padroni mettono i fratelli contro i fratelli.

L'importante tela collocata nella nuova sala consigliare, rievoca il momento tragico dell'eccidio, perché quella sala di comando non perda, nelle sue scelte fondamentali, il ricordo e tenga lo sguardo al futuro. Aspetto quest'ultimo rafforzato anche dall'importante iniziativa, svoltasi nella nuova sala, che tende al riconoscimento Unesco dell'Eccidio, I fatti di Buggerru e il suo territorio, come patrimonio immateriale dell'umanità, presentato dalla Prof.ssa Irma Visalli.
Maggiori informazioni

 Prof. Tarcisio Agus

 
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