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Quasi pronte le aree di laminazione del torrente Lura

Venerdì 24 novembre si è svolto un sopralluogo istituzionale seguito da un convegno di presentazione delle opere, giunte all’85% di realizzazione.

(Cadorago, 02 Dic 17) Nella valle del torrente Lura tra Lomazzo e Bregnano è in corso, per opera del Consorzio Parco del Lura e su incarico di Regione Lombardia, un importante intervento per creare aree di laminazione a difesa dal rischio idrogeologico e di miglioramento ecologico del corridoio fluviale allo scopo di proteggere le aree abitate dai danni delle piene oltre che arricchire la biodiversità presente creando nuovi habitat. 

L'opera pubblica è inserita tra i cantieri di ItaliaSicura (la piattaforma del Governo per la prevenzione del rischio idrogeologico) e rappresenta una buona pratica dell'integrazione delle politiche regionali promosse dalla Lombardia per la difesa del suolo e la riqualificazione dei bacini fluviali (http://mappa.italiasicura.gov.it/#/interventi?zoom=14&lat=45.70382758113155&lon=9.056831335636893&name=CO041B%2F10&type=intervento).

Il rischio di alluvioni e frane in Italia mette a rischio una popolazione di ben 7 milioni di persone, con l'88% dei comuni a rischio e più di 5.000 vittime dal 1950 ad oggi, oltre ad un danno economico stimato da ItaliaSicura in 3,5 miliardi di euro all'anno.

Nella mattinata di venerdì 24 novembre scorso, un sopralluogo istituzionale presso il cantiere a Lomazzo ha fatto il punto dei lavori che sono arrivati a uno stadio di avanzamento dell'85%. L'ultimazione dell'opera è prevista per la prossima primavera con la restituzione alla cittadinanza di quest'area naturale.

Il progetto ha previsto la realizzazione di tre aree di laminazione finalizzate ad accogliere una potenziale piena di 340.000 metri cubi, con un 'tempo di ritorno' di 100 anni, ovvero si prevede che di questa portata ci sarà una piena al secolo.

Il progetto complessivamente è costato 12,5 milioni di euro, interamente pagati da Regione Lombardia (8,5 milioni di Euro provengono dalla Direzione Generale Territorio, 4 milioni di Euro sono stati stanziati dalla Direzione Generale Ambiente). La metà di questi fondi sono andati a pagare i proprietari e gli agricoltori locali a cui è stata espropriata la terra per una superficie di oltre 200.000 metri quadrati, che ora è di proprietà del demanio idrico dello Stato, come i laghi e i fiumi.  Gli Enti sono stati in grado di pagare le proprietà e gli agricoltori prima ancora che iniziassero i lavori, una rarità quando si parla di espropri.

Come ha spiegato il Direttore del Consorzio Parco del Lura Francesco Occhiuto, le politiche europee che sono state integrate in questo progetto sono la Direttiva Europea sulla Difesa del Suolo, quella riguardante la Tutela delle Acque e la Direttiva Habitat. Il senso dell'intervento è quello di unire la tutela del territorio con il valore ecologico garantendo al contempo la fruibilità da parte dei cittadini sostanzialmente per 360 giorni all'anno, dato che saranno pochi i giorni in cui, a causa delle forti piogge, l'area sarà sommersa almeno in parte dall'acqua e quindi non frequentabile. 

Altra caratteristica di quest'opera, fin dalla sua progettazione, è la sua interdisciplinarietà, mettendo insieme le competenze dell'ingegneria idraulica, della geologia, dell'agronomia, dell'architettura del paesaggio e delle scienze naturali, il tutto lavorando sul bacino idrografico, che coinvolge le tre province di Como, Milano e Varese.

Il sottobacino del Torrente Lura è il primo in Italia dove si è sperimentato il Contratto di Fiume (fin dal 2004, nell'area del Lambro - Seveso – Olona), ovvero un accordo territoriale finalizzato a portare tutti gli enti ad attuare politiche di interesse comune, integrando varie competenze professionali e politiche per una migliore e più efficace salvaguardia e riqualificazione ecologico-ambientale dei territori e dei sistemi fluviali.

In seguito al sopralluogo istituzionale, un workshop pomeridiano organizzato presso la sede del Consorzio Parco del Lura a Cadorago ha approfondito e condiviso modalità e contenuti delle politiche e delle programmazioni nazionali, regionali e locali finalizzate ad una gestione del territorio e dei corsi d'acqua sostenibile e resiliente, adeguata a far fronte ai rischi oggi presenti ed a quelli che già si intravedono quali conseguenza dei cambiamenti climatici. Questo per promuovere e diffondere in modo concreto il concetto della prevenzione delle criticità di carattere idrogeologico, abbandonando la logica dell'emergenza. 

Alla visita al cantiere hanno partecipato l'Assessore al Territorio, Difesa del Suolo e Città Metropolitana di Regione Lombardia Viviana Beccalossi, il Direttore di ItaliaSicura Michele Torsello e i rappresentanti delle istituzioni locali, regionali e nazionali. L'Assessore Beccalossi, nel ringraziare il Consorzio del Parco del Lura per la "bellissima opera ambientale" che sta portando avanti, ha sottolineato la difficoltà di spiegare ai cittadini del territorio un progetto così complesso, che ha coinvolto molti Enti.

Il Consorzio ha tenuto conto di questa esigenza e ben prima della conclusione dei lavori ha ristrutturato il piccolo edificio che a Lomazzo ospitava il depuratore, a poca distanza dall'attuale cantiere, e ha realizzato il Centro Biodiversità, situato lungo il percorso ciclopedonale principale e accessibile da via Brianza, gestito dalla cooperativa Koinè e sede di numerose attività per bambini e famiglie durante tutto l'anno, con laboratori, visite guidate naturalistiche, eventi culturali.

Anche le scuole sono state coinvolte e negli ultimi tre anni sono stati oltre 6.000 gli studenti di 302 classi di ogni ordine e grado che hanno partecipato al progetto di educazione ambientale "E in mezzo scorre il torrente", un servizio proposto gratuitamente dal Consorzio Parco del Lura alle scuole dei Comuni aderenti al Parco e realizzato dalla cooperativa Koinè sui temi del paesaggio, dell'agricoltura, della biodiversità, del torrente e dell'acqua, del suolo e della mobilità sostenibile. I risultati raggiunti sono nel complesso molto positivi. La partecipazione degli studenti, l'ampliamento dei rapporti con gli insegnanti di ogni ordine e grado e il coinvolgimento di alcune associazioni locali (ad esempio i gruppi di Protezione civile operanti sul territorio) hanno permesso di rinsaldare quel rapporto tra il territorio e i cittadini che rappresenta il modo migliore per conoscere, preservare e riqualificare l'ambiente in cui si vive. 

(Per approfondire: https://www.koinecoopsociale.it/lura-protagonista-educazione-ambientale/)

Nei primi mesi del 2018 inoltre è prevista la realizzazione di una mostra itinerante e un video per illustrare ai cittadini del territorio gli obiettivi dell'ambizioso progetto, oltre a un "Quaderno di fiume" per i bambini. 

Sopralluogo
Convegno
Aree di laminazione
 
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