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(Cadorago, 25 Set 20)

IL CAMMINO DEL PELLEGRINO LUNGO IL LURA
Una mappa per un turismo lento che valorizza il territorio

Il "Cammino del Pellegrino" è la proposta di una rete di antiche strade lungo la Valle del Torrente Lura, elaborata dagli studenti delle scuole superiori del territorio del Parco Lura in co-progettazione con le loro insegnanti ed il supporto di educatrici ed educatori di Koinè cooperativa sociale, nell'ambito delle attività di educazione ambientale del Consorzio Parco del Lura.

Lungo le vie storiche, luogo fisico di passaggio di uomini, merci e idee, sono state spesso lasciate tracce significative, sia dirette che indirette, dello sviluppo sociale e territoriale. Investigando, è stato possibile ricercare frammenti di storia e curiosità. Da questo progetto è nata una "mappa bioregionale", ovvero una mappa costruita sul paesaggio della memoria che racconta in sintesi le tradizioni locali, il significato dei toponimi, antiche ricette a base di erbe, flora, fauna e paesaggi della Valle del Lura.

Ripercorrendo il Cammino del Pellegrino lungo la Valle è possibile leggere un paesaggio che si è formato nel tempo attraverso ​stratificazioni culturali che lo hanno caratterizzato, anche grazie all'aiuto della mappa realizzata dagli studenti.

Lungo il cammino del pellegrino passa la "Strada Luganese", nota anche come "Strada Cavallina" tracciato stradale storico che nel Medioevo, insieme ad altre vie simili, è stata l'asse di un'importante rete di collegamento dal Milanese al Mendrisiotto fino a Lugano, ancora ben visibile in elementi che costituiscono il paesaggio odierno: il tracciato campestre, la toponomastica della viabilità cittadina, la presenza di cappelle e santuari.

Oltre alla  Strada Cavallina, il territorio del Parco Lura è interessato anche dal tracciato dell'Eurovelo 5, la grande ciclovia europea, ancora in fase di progettazione,  che collega Londra con Brindisi passando per Roma e che prende il nome di via Romea Francigena o anche "via dei Pellegrini" dalla storica via Francigena  (l'antico percorso dei pellegrini europei diretti a Roma) anche se ne segue solo in parte il tracciato (https://www.bikeitalia.it/eurovelo-5-via-romea-francigena/). Nel piano della Mobilità Ciclistica di Regione Lombardia è noto come PCR5 Via per l'EXPO e nel nostro territorio si sovrappone all'itinerario che attraversa longitudinalmente tutto il territorio del Parco del Lura.

Gli studenti del Liceo scientifico B. Russell di Garbagnate Milanese, del Liceo scientifico G.B. Grassi e dell'Istituto Prealpi di Saronno e del Liceo artistico F. Melotti di Lomazzo negli ultimi tre anni scolastici sono stati coinvolti nel progetto e si sono attivati nella raccolta di informazioni attraverso indagini territoriali, interviste, rielaborazioni dati, a seconda dell'indirizzo curricolare. Tutto il materiale raccolto è stato archiviato e riassunto in piccole curiosità inserite nella mappa bioregionale, progettata dagli studenti anche nelle sue componenti grafiche. La mappa è stata poi trasformata in una tovaglietta in distribuzione alle scuole che hanno lavorato al progetto e, in autunno, distribuita nei punti ristoro del territorio a cura del Consorzio Parco del Lura.

Il progetto si è basato su tre filoni di ricerca: quello scientifico con l'esplorazione degli aspetti naturalistici del Parco, quello storico-culturale alla scoperta di tradizioni e curiosità culturali e quello "benefit" ovvero che ha posto l'attenzione sugli aspetti sensoriali, ludici, emozionali.

Sul sito del Parco del Lura è possibile scaricare la mappa e tutti i materiali elaborati dalle classi
http://www.parcolura.it/pagina.php?id=150

Concluso il progetto de "Il cammino del pellegrino", il tema della mobilità sostenibile e della valorizzazione del paesaggio della valle del torrente Lura, continuerà ad essere presente nella proposta delle attività di educazione ambientale del Parco del Lura. Il nuovo progetto, valido per il triennio 2020-2023, dal titolo "Uniti per Natura", sarà dedicato alle scuole del territorio del Parco del Lura e, per la prima volta, anche a quelle del Parco Sorgenti del Lura.

 All'interno della proposta, il tema della mobilità e del paesaggio sarà sviluppato anche con la collaborazione delle Associazioni Iubilantes ODV e Rete dei Cammini APS che da anni si occupano della scoperta lenta del territorio, dei monumenti e delle vie storiche. La Rete dei Cammini, in particolare, di cui IUBILANTES è co-fondatrice, ha creato il progetto "Scuole in Cammino" che in data 4 marzo 2020 ha già ottenuto dal Parlamento - VII COMMISSIONE Parlamentare Permanente (Cultura, scienza e istruzione) l'importante "Risoluzione 7-00337 Di Giorgi "Sulla Promozione dei cammini storico devozionali nell'ambito dell'offerta formativa per bambini e ragazzi". 

Obiettivo condiviso dai progetti "Uniti per Natura" e "Scuole in cammino" è costruire una scuola in cui l'apprendimento, diffuso in luoghi, spazi e tempi, esca dai vincoli delle discipline, ma anche, più ampiamente, una nuova prospettiva di vita, un futuro ricco di meraviglie e di scoperte, nelle piccole come nelle grandi cose.

Per informazioni sul progetto "Uniti per Natura" http://www.parcolura.it/educazione-ambientale.php 

Per informazioni sul progetto "Scuole in cammino" http://www.retecamminifrancigeni.eu/index.php?pag=1&ins=544

 

ESPLORATORI DEL PARCO CON..MAPPA E BUSSOLA

Domenica 27 Settembre 2020 dalle 14:00 alle 16:30

Sei bravo ad orientarti???

Metti alla prova le tue capacità con il gioco a squadre "Esploratori del Parco con..mappa e bussola"!

L'attività "Esploratori del Parco con… bussola e mappa" è un gioco a squadre che si sviluppa nel territorio del Parco del Lura chiamato "Prati del Ceppo" a Lomazzo.
Le squadre, munite di bussole e di mappa, dovranno trovare le lanterne posizionate, memorizzare le informazioni posizionate lì accanto e arrivare alla fine nel minor tempo possibile.
Attenzione, però! Terminata la gara, verranno messe alla prova le conoscenze acquisite durante il gioco dalla squadra…quindi, leggete con attenzione!


CHI PUO' PARTECIPARE?
Chiunque abbia voglia di imparare ad usare una bussola e di scoprire alcune curiosità sul Parco del Lura.
Sono ammesse massimo 4 squadre formate ciascuna da massimo 5 persone (uno deve essere un maggiorenne!). Il gioco è consigliato per bambini e ragazzi a partire dall'età di 8 anni.  

QUANDO? 27 settembre ore 14.00

DOVE? appuntamento presso il Centro Biodiversità di Lomazzo

DURATA DEL GIOCO? 2 ore (la gara si svolgerà nel territorio del Comune di Lomazzo)


COME PARTECIPARE?
Iscrizioni compilando il link entro il 26 settembre ore 12.00 --https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLSfG84bJKmfw6LVGAvI2mhSHSOisiq04v-jCiSzMp5N3lJrm5g/viewform


COSA DEVE PORTARE CIASCUNA SQUADRA?
- Bussola cartografica
- Fogli
- Matite/Penne

REGOLE DA RISPETTARE DURANTE IL GIOCO, IN LINEA CON IL DPCM DEL 14 LUGLIO E L'ORDINANZA REGIONALE N. 580 DEL 14 LUGLIO 2020 E SUCCESSIVE:
- le squadre dovranno essere formate massimo da 5 persone, con almeno 1 maggiorenne;
- tutti i componenti avranno l'obbligo di indossare la mascherina chirurgica o di comunità, se non si mantiene la distanza interpersonale di 1 m;
- è consigliabile avere con sé un gel igienizzante;
- compilazione dell'autodichiarazione dello stato di salute, inviata all'atto dell'iscrizione, da inviare a centrobiolura@koinecoopsociale.it

Quindi? Cosa aspetti? Sfida le altre squadre a colpi di bussola!

Luogo: Centro Biodiversità Parco Lura, Lomazzo (ingresso da via Brianza)   

Organizzatore: Koinè Cooperativa Sociale Onlus Info Email: centrobiolura@koinecoopsociale.it

 

RICORDI DI UN'ESTATE PASSATA

"AI PRATI DEL CEPPO COMPARE LO STORNO ROSEO"

 Molte specie di uccelli effettuano in particolari annate dei veri e propri esodi o emigrazioni. Questi movimenti di massa, dovuti principalmente a questioni di ricerca di cibo, di nuovi areali di alimentazione, si manifestano con vere e proprie invasioni, con irruzioni in gran numero in regioni dove in genere la specie risulta rara o persino accidentale. E' il caso dello Storno roseo (Pastor roseus) in Italia centro-settentrionale che compie queste invasioni a fronte di un aumento nella popolazione nidificante o estivante in un'area, ma può essere dovuta anche a spostamenti di massa di uccelli in cerca di cibo, che scarseggia per motivi ambientali nei luoghi di origine causati da un inverno precoce, da un'annata negativa per alberi da frutta oppure dalla siccità. Dalle zone steppiche e semidesertiche presenti tra il mar Nero, il mar Caspio e le regioni occidentali della Cina e della Mongolia, gli individui si disperdono, senza una direzione preferenziale, raggiungendo l'Europa nord occidentale.

Diverse sono le segnalazioni storiche della presenza di questo passeriforme in Italia, sopratutto nel settore centro occidentale della Penisola. Questa situazione si e' verificata anche quest'anno ed io non avevo dubbi che il rosato passeriforme si sarebbe fatto vivo ai Prati del Ceppo all'interno del Parco Lura nel Comune di Lomazzo (CO). Quest'area da quando e' stata realizzata sta regalando interessanti osservazioni faunistiche agli appassionati birders, ornitologi e fotografi naturalisti. Cosi' sulla base delle mie conoscenze ed impressioni nel mese di giugno mi sono recato nell'area umida sperando di avvistare la specie fra i moltissimi Storni comuni, con la quale solitamente si imbranca, alla ricerca di cibo o nei dormitori. E cosi' e' stato.

Dopo un appostamento durato un paio di ore circa e un'osservazione attenta, scrutando minuziosamente il migliaio di Storni che facevano evoluzioni aeree sopra il canneto, ecco che in mezzo al "gruppone" si materializzano tre individui di Storno roseo. Non sono tanti, ma abbastanza per esultare e dedicarmi con attenzione alla loro osservazione appena si posano tra le canne mantenendo un atteggiamento tranquillo per niente intimoriti dalla presenza della gente che nei dintorni e' ancora molto attiva e vocifera.

La magia dei pennuti rosa, come alcuni birders osano definirla, si e' manifestata nel comasco ma soprattutto ai Prati del Ceppo nel Parco del Lura. Situazione che poi si e' ripetuta nei giorni seguenti offrendo momenti emozionanti anche ad altri appassionati. Questa nuova rara specie ornitica si aggiunge cosi' alla check list del Parco ma soprattutto nell'area naturalistica appena creata. La sua comparsa e' un evento naturalistico importante che sottolinea ancora una volta che un opera ambientale ben realizzata e conservata rappresenta una nicchia ecologica di grande valore da tutelare per la salvaguardia delle specie animali presenti stabilmente o temporaneamente.

A cura di Walter Sassi

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