Vai alla home di Parks.it

NEL CUORE DEL PARCO DELLE MADONIE TRA ALBERI MONUMENTALI FOSSILI DI PIANO BATTAGLIA E LE AQUILE DI PIANO FARINA

GIACINTO CUSTODISCE IL SEGRETO DELLA RICOTTA DI BASILISCO

(Petralia Sottana, 10 Set 19) Nel cuore del Parco delle Madonie, tra i mesi di maggio e luglio è possibile mangiare laricotta di basilisco.Il segreto di questa bontà unica al mondo è custodito da Giacinto pastore che custodisce i segreti antichi della produzione di questa ricotta speciale, ottenuta da latte di capra e unica per il suo sapore che produce per la sua famiglia.Infatti la sua è una famiglia di pastori da almeno cinque generazioni, possiede 170 ettari di terreno, tutti nel territorio del Parco delle Madonie, possiede 150 capre custodendo nella sua grande esperienza di contadino il segreto di questa ricotta, tramandato da sempre di padre in figlio. Il punto di riferimento per incontrarlo è Piano Farina, andando verso Vallone Canna che offre uno dei panorami più belli di tutto il Parco delle Madonie, da un lato l'Etna, le isole Eolie, Monte Mufara e Monte Ferro, e proprio a Piano Farina si può incontrare il basilisco (Cachrys ferulacea), una pianta perenne che cresce spontanea, da aprile a luglio, su terreni scoscesi dai 1300 ai 2000 metri di altezza, che raggiunge a maggio la piena fioritura e le cui foglie rappresentano un ottimo foraggio per ovini e bovini.A Monte Ferro, il basilisco è abbondante, e le foglie trasmettono al latte un aroma che rende particolare prodotti, e soprattutto ricotte e formaggi, unici al mondo. La ricotta di basilisco si può consumare fresca e salata, incontrando Giacinto che non disdegna di farne assaggiare la bontà di questo prodotto.Di basilisco poi, c'è anche il fungo (Pleurotus Nebrodensis) che cresce sulle radici della pianta, chiamato tartufo bianco delle Madonie.
Tratto da un articolo di Elena Cicardo

 
share-stampashare-mailQR Codeshare-facebookshare-deliciousshare-twitter
© 2019 - Ente Parco delle Madonie