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Parco di Migliarino San Rossore Massaciuccoli: "Un parco che sostiene e si sostiene"

Bilancio: Fine del Tunnel - Contenimento delle spese, organizzazione, entrate autonome: gli obiettivi strategici dei prossimi bilanci

(San Rossore, 06 Dic 17) Approvato anche l'ultimo atto che  formalmente sancisce la fine delle emergenze create da 5 anni di  carenza di strumenti finanziari che hanno determinato una situazione di ingessamento delle attività ( basti pensare al blocco dei piani di investimento senza contare la difficoltà di dovere reperire risorse per manutenzioni ordinarie e spese correnti),  risultando ammesse le sole spese che rivestivano carattere di obbligatorietà ai sensi delle norme vigenti . Criterio tutt'altro che idoneo a dovere perseguire gli scopi contenuti nell'art.2 dello statuto: "L'Ente Parco persegue la realizzazione delle finalità indicate dalle leggi istitutive, e la tutela delle caratteristiche ambientali e storiche del litorale Pisano e Lucchese, in funzione dell'uso sociale di tali valori. Esso promuove la ricerca scientifica e la didattica naturalistica, nonché l'educazione e la formazione ambientale, e la valorizzazione delle attività economiche territoriali, con particolare riferimento all'esercizio delle funzioni delegate all'Ente Parco dalla Regione Toscana".

Con l'approvazione da parte del Consiglio Direttivo  del bilancio preventivo 2017 si esce insomma dal tunnel e "si può cominciare a pensare con uno sguardo a lungo termine, questo sì consono agli alti scopi attribuiti al Parco" chiosa il presidente dal Parco Giovanni Maffei Cardellini nello spiegare le scelte fatte con questo atto, elaborato dai nostri uffici  con la guida del direttore Enrico Giunta e sotto la stretta verifica del collegio dei revisori , specie per quanto riguarda gli obiettivi generali assegnati al Parco dalla Regione Toscana, ovvero il contenimento dei costi di funzionamento della struttura finalizzato al minore onere a carico del bilancio regionale, la sensibile riduzione del disavanzo tecnico e la risoluzione delle problematiche afferenti il riconoscimento dei debiti fuori bilancio. Obiettivi  pienamente rispettati come confermato dalla relazione del Collegio dei Revisori.

Le cifre in ballo del resto parlano chiaro. Per un bilancio redatto secondo i criteri economico-patrimoniali, anche questa una novità per il bilancio preventivo del parco (pur se già adottata con i bilanci consuntivi degli anni precedenti nel corso di quest'anno), che fa girare circa 4 milioni di euro, sono rilevanti le quote relative ai contributi di Regione Toscana e degli Enti Locali, che rappresentano poco più della metà delle Entrate complessive  (1,4 mln di euro dalla Regione e 927mila euro dai comuni di Pisa, Viareggio, Vecchiano, S Giuliano e Massarosa e dai contributi derivanti dall'Area Marina Protetta); circa 1,1 mln di euro derivano invece da attività istituzionali (gestione patrimonio immobiliare, indennità risarcitorie) e da attività commerciali  gestione patrimonio forestale, vendite di bestiame dell'azienda zootecnica di S. Rossore,  gestione della fauna selvatica). Da non trascurare anche una quota che dovrà diventare sempre più rilevante di contributi da fondi esterni e agevolazioni per azioni di tutela ambientale e di ricerca di manutenzione del territorio e di sostegno alle attività economiche del Parco.   Dal lato delle spese è assolutamente sotto i parametri ordinari  è la spesa per il personale che ammonta a soli 1,3 mln, oltre la quota afferente gli oneri sociali, ed analoga è la spesa per acquisti e servizi. E di circa 300 mila euro è la somma stanziata per le manutenzioni, cifra che vogliamo vedere aumentare, mentre al contrario deve diminuire il contenzioso e non solo per il peso economico.

 "Il vero bilancio preventivo però sarà quello che stiamo già predisponendo del prossimo anno, il 2018, - ha spiegato Maffei Cardellini - dove ci saranno maggiori margini di manovra, nel quale potremo impostare e definire in modo più approfondito sia la parte di spese correnti che soprattutto quelle relative al Piano degli investimenti dove saranno determinanti anche le linee di indirizzo dettate dal Consiglio Direttivo. In generale pensiamo che debba essere un parco sempre più autonomo, che sostiene e si sostiene, che non è un  peso per le comunità del territori come troppo spesso è percepito adesso, ma un grande valore aggiunto per la costa. Vogliamo  che sia un motore pulito di sviluppo e traino di una economia basata sugli equilibri naturali e non sul consumo. Le nostre leve dovranno essere l'organizzazione e la collaborazione. Queste sono le nostre priorità".

 
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