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Il calendario 2014 dell'ente: 30 anni di Parco raccontati da 12 volti

(Mantova, 21 Dic 13) Sarà l'anno del trentennale dall'istituzione, così a raccontare i 12 mesi del 2014 non saranno le splendide immagini di specie animali e vegetali o di  paesaggi ai quali il Parco ci ha abituato nelle numerose edizioni del calendario annuale che pubblica dal 1988, ma saranno le persone. 

I 12 protagonisti sono stati scelti dal Parco per riassumere  modi diversi  di vivere e di amare l'area protetta. "Abbiamo affidato all'elemento umano il compito di rappresentare il Parco, dal punto di vista di ciò che significa per la comunità che lo popola e per le opportunità che offre - spiega il presidente del Parco Maurizio Pellizzer - perché l'area protetta è un bene comune, e averlo preservato è il miglior dono che si possa fare anche alle generazioni future".

Le figure che raccontano 12 mesi di parco sono state ritratte dal fotografo Vito Magnanini, che le ha ambientate in spazi e luoghi a loro volta rappresentativi. Il calendario del Parco in questo modo guarda a quanto si è costruito e preservato nel territorio in questi trent'anni.

Il debutto dell'anno è affidato a quello di Gabriele Spadi, barcaiolo esperto, testimonial della navigazione fluviale come mestiere nato dalle ceneri delle tradizioni di raccolta della vegetazione palustre, di pesca e di caccia che un tempo caratterizzavano l'economia delle Valli del Mincio. Il turismo fluviale che in questi sei lustri ha creato posti di lavoro. Cinque compagnie di navigazione trasportano ogni anno decine di migliaia di passeggeri: dalle vecchie barche dei raccoglitori di canne alle motonavi alle canoe. "Navigare" è il primo dei 12 verbi sviluppati nel calendario.

Gli altri sono "Vigilare" (in omaggio alle migliaia di ore di sopralluoghi, appostamenti, servizi di informazione svolti dalle Guardie Ecologiche Volontarie), "Educare all'ambiente", per affermare che l'educazione ambientale è nel dna del Parco (circa 75mila bambini e ragazzi e più di 6.000 insegnanti  con le loro classi scolastiche hanno vistato e svolto attività didattiche nel il Parco, accompagnati dalle guide naturalistiche con il ritratto di Corrado Benatti dell'associazione Per il Parco, "Ideare" perché il Parco è anche un piccolo presidio culturale che allaccia sinergie con associazioni e gruppi del territorio (le "alleanze" sono il motore della "Consulta per l'ecoturismo e la didattica" attivata dall'ente) qui rappresentati da Italo Scaietta degli Amici di palazzo Te e musei mantovani. Ma anche "percorrere", perché le due ruote e i percorsi lungo il Mincio sono divenuti un'abbinata perfetta, rappresentata da uno degli organizzatori di Roundabike, fiera delle due ruote nel cuore del Parco del Mincio.

Gli altri verbi dono dedicati al "Curare", in questo caso il grande patrimonio arboreo del parco che comprende anche i maestosi alberi secolari delle Bertone di Goito, accuditi da un volto rappresentativo del florovivaismo mantovano, quello di Massimiliano Bustaffa, ma anche curare l'accoglienza turistica e allora "Ospitare" ha il volto di Barbara Giacomazzi agente di viaggi - prima ci auguriamo di molti - che sta promuovendo pacchetti turistici nell'area protetta, mentre "Accogliere" ha il sorriso di Kathia Venturini, operatrice museale del centro visite del parco e museo dei mestieri del fiume a Rivalta: uno dei volti che animano la rete dei  centri visita, dei musei, degli infopoint che lungo l'asta del fiume rappresentano punti di partenza per la conoscenza del territorio e che sono il contributo pubblico all'accoglienza lungo il Mincio.

La carrellata si completa con altri tre tipi di impegno: "Studiare" che prende le forme dell'osservare la natura, censirne i cambiamenti e le specie come fa ad esempio la naturalista Sonia Braghiroli, ma anche "Progettare" e "interpretare" che hanno i volti di due architetti - Genziana Bertone e Stefano Gorni Silvestrini - perché i piani pluriennali delle opere pubbliche varati dal Parco sono lì a testimoniare che il Parco ha realizzato interventi di riqualificazione ambientale (il parco perturbano dei laghi di Mantova, realizzato con il Comune di Mantova ne è l'esempio più significativo) e di beni monumentali e che ha fatto in questi anni rete con i territori, candidando progetti che hanno saputo far convergere lungo il fiume risorse ingenti. E, infine, "Coltivare" per ribadire con il ritratto di Maurizio Ferrari, fittavolo di corte Canfurlone a Soave di Porto Mantovano, che una agricoltura responsabile è quella che il Parco "coltiva" da sempre attraverso l'assegnazione dei contributi del "Piano di sviluppo rurale" e per annunciare che nel 2014 è in dirittura d'arrivo anche un "marchio": quello di fornitore di qualità ambientale.

Qui il PDF pdf del calendario 2014 del Parco del Mincio

Ideazione, progetto editoriale e testi: PARCO DEL MINCIO
Fotografie: Vito Magnanini
Si ringrazia Stefano Lastrucci per la elaborazione del logo del trentennale dell'ente

La copertina del calendario 2014 del Parco del Mincio
 
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