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Il pioppo monumentale e la sua memoria

Testimone dell'eccidione dell'Aldriga, il Comune di curtatone cerca sponsor per salvare il gigante verde

(Mantova, 15 Feb 16) All'alba di domenica 19 settembre del 1943 i tedeschi ordinarono agli internati del campo di concentramento del Gradaro a Mantova, di scegliere dieci volontari per scavare delle trincee. I dieci militari che si fecero avanti furono portati a pochi chilometri dalla città in una zona denominata "Valletta Aldriga" in territorio del Comune di Curtatone, lungo il Mincio e vennero fucilato a uno a uno. Sono le vittime dell'Aldriga, giovani dai 19 ai 35 anni e la loro esecuzione è avvenuta ai piedi di un pioppo, che sopravvive ancora.

L'albero, un imponente  Populus tremula di circa 100 anni, è un alberto monumentale, uno dei 15 censisti nel "piano di indirizzo forestale" del Parco. Non gode però di buona salute, è attaccato dai parassiti e troppo inclinato per poter continuare a reggere il peso della grande fronda.

Il Comune di Curtatone, che ogni anno celebra l'anniversario dell'eccidio, lo vuole salvare e per farlo fa appello alla generosità di qualche privato: con un bando chiede aiuto per effettuare gli interventi di sanificazione dai funghi parassiti che lo stanno erodendo e per attuare puntellamenti con impalcature idoee, alla stregua del "platano di Ippocrate" nella greca Kos.

Il pioppo è lungo una scarpata in ocalità 4Venti, ci si arriva da una strada bianca che si dirige verso il Mincio, lungo la ciclabile Mantova-Grazie, in corrispondenza del monumento ai Martiri dell'Aldriga, al di là di un cancello in una proprietà privata, nei pressi del cippo che commemora la fossa della prima sepoltura.

Nel sito del Comune di Curtatone il bando e tutte le indicazioni (caricate anche qui in formato pdf) per poter contribuire a salvare il gigante verde con somme in denaro o con aiuti tecnici.


Allegati:
Il pioppo monumentale e la sua memoriaL'albero monumentale in una foto del 2011
L'albero monumentale in una foto del 2011
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