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Migrazione autunnale del falco pecchiaiolo nel Parco del Mincio: oggi al via il monitoraggio - XXI° Campo Migrans

Sulle Colline Moreniche le osservazioni fino all'1 settembre. E' possibile partecipare

(Mantova, 19 Ago 19) di Arturo Gargioni e Cesare Martignoni


INTRODUZIONE

 

Durante la migrazione alcune specie di rapaci assumono comportamenti gregari che favoriscono forti concentrazioni di individui e che rendono possibile censirli con regolarità.

La catena alpina costringe gli uccelli rapaci a migrare o a nord sorvolando la Svizzera e l'Austria oppure a sud delle Alpi, seguendo una rotta pedemontana fino all'altezza del Lago di Garda.

Da circa tre decenni, lungo la fascia prealpina, vengono svolte regolari attività di censimento durante la migrazione post-riproduttiva con lo scopo di identificare:

1) le aree e le linee di volo maggiormente frequentate dai rapaci in migrazione;

2) le modalità di spostamento in funzione della natura geografica del suolo;

3) il trend della specie più abbondante che è il Falco pecchiaiolo Pernis apivorus.

Nell'ambito di queste attività si è intrapreso, su iniziativa del G.R.A. di Brescia (Gruppo Ricerche Avifauna), un monitoraggio metodico sulle Colline Moreniche del Garda.

Successivamente, dopo i primi incoraggianti risultati, si è deciso di aderire al gruppo di ricerca "INFOMIGRANS", che ha la finalità di coordinare i vari gruppi sparsi sul territorio nazionale che svolgono attività di studio in merito alla migrazione dei rapaci diurni in Italia.

Promotore e responsabile dell'iniziativa, costantemente presente sul campo come rilevatore, è stato ed è tuttora Arturo Gargioni, del G.R.A., che ha coordinato mediamente 15-20 rilevatori per sessione annuale, per un periodo continuativo compreso tra il 15 agosto e il 06 settembre e con un impegno orario giornaliero compreso tra le ore 9 e le ore 18 (ora legale).

PUNTI DI OSSERVAZIONE

Come luogo privilegiato è stato scelto il Monte della Guardia a Ponti s/Mincio (MN); successivamente, in base ai notevoli risultati raggiunti, sono stati individuati altri due siti: il camino dismesso della centrale termoelettrica "ASM", oggi "a2a", anch'esso ricadente nel Parco del Mincio, e la località Busa a S. Lucia di Valeggio s/Mincio (VR), distanti in linea d'aria rispettivamente circa 2.250 e 6.500 m.

L'utilizzo del camino è stato possibile grazie al contributo della direzione della centrale termoelettrica di Ponti s/Mincio che dal 2006 ha messo gentilmente a disposizione il terrazzo sulla sommità del camino dismesso, posto a 150 m di altezza e con una visibilità di 360°, senza alcun ostacolo.

Tale posizione si è rilevata indispensabile per una maggiore conoscenza sulla dinamica della migrazione, in quanto consente di intercettare e seguire i vari gruppi di rapaci in migrazione molto prima rispetto alle postazioni a terra. Il camino consente inoltre di rilevare con precisione la direzione di arrivo e di fuga dei rapaci e di avere una maggiore possibilità di intercettare i vari individui o gruppi che transitano a quote maggiori, pertanto non visibili da terra.

Essendo notevolmente aumentata l'altezza della vegetazione circostante la postazione "storica" principale di Monte della Guardia a Ponti s/Mincio, con forte limitazione della visibilità intorno, nel 2008 si è reso necessario individuare un nuovo sito base con caratteristiche idonee, il più possibile vicino al precedente data l'ormai sperimentata validità del punto di osservazione.

La scelta è caduta sull'area di Forte Ardietti, situato a poche centinaia di metri a nord della precedente postazione e di poco meno elevato.

Il forte si trova in un luogo panoramico eccezionale, che permette una visuale continua da ovest a sud-est per circa 270°, ma che tuttavia rimane decentrato rispetto al baricentro della fly-way, consentendo soltanto conteggi parziali.

Eccezionali sono anche le possibilità logistiche, che consentono a chi lo desidera di accedere facilmente alla postazione e di collaborare con gli specialisti nel censimento dei migratori.
Dal 2019, grazie alla disponibilità del Comune di Ponti sul Mincio, è anche possibile usufruire della ex caserma di Forte Ardietti come alloggio gratuito per i ricercatori.

Nel volgere degli anni, queste località sono divenute le più importanti a livello nazionale per lo studio della migrazione autunnale del Falco pecchiaiolo.

 

RICERCHE CONDOTTE E RISULTATI

 

Le ricerche sulla migrazione autunnale dei rapaci diurni risale al 1998 quando il GRA ha iniziato con alcune uscite campione a Pozzolengo (BS).

Dal 2002, per la necessità di avere una maggiore copertura del flusso migratorio, si è ritenuto di trovare un altro hot-spot verso est e la scelta è caduta sul Monte della Guardia (126 m s.l.m.), in comune di Ponti s/Mincio (MN), quale luogo privilegiato per lo studio della migrazione visiva autunnale dei rapaci diurni.

La scelta è stata dettata dalla necessità di essere in un posto elevato, dalla possibilità di avere un'ampia visione a 360° sul territorio circostante e di non avere disturbo nel periodo di attività venatoria.

Le ricerche sono iniziate nel 2002 con una metodologia standardizzata e sono tuttora in corso.

Oltre al G.R.A., hanno aderito al progetto: G.M.O. (Gruppo Mantovano di Ornitologia), G.R.A.M. (Gruppo Ricerche Avifauna Mantovano), MENACO (nodo bresciano di EBN), G.R.O.L. (Gruppo Ricerche Ornitologiche Lodigiano), CROS Varenna e VR BW (Verona birdwatching).

Al progetto hanno collaborato anche le Guardie Ecologiche Volontarie del Parco del Mincio.

I due decenni di ricerca hanno permesso di approfondire le conoscenze relative alla rotta migratoria inerente la Pianura Padana orientale ed al trend dei rapaci in migrazione, soprattutto per quanto riguarda il Falco pecchiaiolo Pernis apivorus, che rappresenta circa il 99% dei rapaci censiti.

Dal 2002 al 2018 è risultata una media annua di 12.050 rapaci migratori, la maggiore rispetto agli altri siti dove si studia la stessa rotta migratoria.

Nel 2009 è stato raggiunto l'eccezionale numero di oltre 22.000 rapaci migratori.

Il comprensorio delle Colline Moreniche del Garda si pone quindi come la più importante località per lo studio della migrazione autunnale dei rapaci diurni in Italia e si è rivelata anche una delle più importanti a livello dell'Europa occidentale, come dimostrato da alcuni articoli pubblicati su riviste specializzate.

 

PROSSIME ATTIVITA'

                                              

Dal 20 agosto all'1 settembre 2019 le postazioni di Forte Ardietti e di Monte della Guardia (a Ponti sul Mincio-MN) e quella di Busa di Santa Lucia (Valeggio sul Mincio-VR) funzioneranno come punti di osservazione per il censimento autunnale dei rapaci diurni sulle Colline Moreniche del Garda. Dalle ore 9 alle ore 18 saranno presenti degli esperti che guideranno le osservazioni.

Chiunque sia interessato a partecipare all'attività, come collaboratore o anche solo per acquisire una prima conoscenza del fenomeno migratorio, potrà recarsi in questi orari presso una delle tre postazioni.

Per informazioni  e iscrizioni contattare via Email:

Arturo Gargioni: agargioni@gmail.com

Ramiro Rodriguez: rrodriguez@gardanatura.org


Allegati:
Ricercatori al lavoro nella postazione "storica" di Monte della Guardia - Foto di Arturo Gargioni
Falchi pecchiaioli in migrazione a Ponti sul Mincio - foto di Dario Quaranta
Falco pecchiaiolo - foto di Cesare Martignoni
 
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