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Il modo vegetale ancora di salvezza per il pianeta

Alla XXII Triennale di Milano "Broken Nature" fino all'1 settembre

(Mantova, 27 Ago 19) E se le piante potessero parlare? Ci racconterebbero delle loro virtù – vitali per l'umanità – e di ciò che potremmo imparare da loro per non sprecare le risorse del pianeta.

E' un racconto che, per la prima volta, è possibile ascoltare. E' un discorso rivolto al massimo organismo delle comunità umane: l'ONU e lo si può ascoltare seduti in un mini emiciclo ricostruito alla XXII Triennale di Milano per la sezione "Vita segreta delle piante" dell'esposizione "Broken Nature", che sarà aperta al pubblico fino all'1 settembre e a scriverlo è stato lo scienziato Stefano Mancuso, professore all'Università di Firenze, dirige il Laboratorio internazionale di neurobiologia vegetale (LINV).

La mostra è un'indagine approfondita sui legami che uniscono l'uomo all'ambiente naturale e che nel corso del tempo sono stati compromessi o distrutti. Uno dei padiglioni "La nazione delle piante" è curato da Stefano Mancuso e parte dall'assunto che l'umanità, per evitare un futuro catastrofico, debba guardare alle piante in un modo nuovo," usandole non solo per quello che hanno da offrirci ma per quello che possono insegnarci". Le piante esistono sulla terra da molto più tempo dell'uomo, si sono meglio adattate, e probabilmente sopravviveranno alla nostra specie.

 "Noi abbiamo sostenuto la vita animale, compresa la vostra fin dalle origini. Il pianeta che abitiamo è vivo, perché ci siamo noi. L'acqua, l'ossigeno, il clima dipendono da noi. Siamo il motore della vita. Siatene consapevoli. Nel tempo avete imparato ad usarci. Siamo alla base della vostra catena alimentare: tutto ciò che mangiate proviene da noi. Le vostre più importanti fonti energetiche provengono da noi. Vi curate grazie a noi. Vi forniamo materiale da costruzione, fibre tessili, colori, bevande, bellezza, salute e infiniti altri vantaggi. Avete imparato molto bene a usare ciò che noi produciamo. Ma adesso è arrivato il momento che cominciate a utilizzare anche quello che vi possiamo insegnare. (….)": uno dei passaggi introduttivi del del "discorso appello" del mondo delle piante all'uomo. 

PDF Qui il testo completo.

A "Broken nature" uno spazio è dedicato anche a Mantova e ai fiori di loto, con l'installazione "Italian Tropics/Fiore di loto", una stampa su carta a grandezza naturale del loto con il suo apparato radicale e video, realizzati da Eugenia Morpurgo e Olivia De Gouvela. Il tema è quello delle introduzioni di specie alloctone in natura: fallito il tentativo di farne una risorsa alimentare, dopo quasi un secolo il risultato è quello di una invasione dell'ecosistema locale e minaccia per la biodiversità. Un effetto che il Parco affronta ogni anno con complesse e costose operazioni di sfalcio per contrastare e contenere lo sviluppo di questa pianta, tanto bella quanto pericolosamente invadente.

Nel servizio della redazione di Life Gate, una carrellata sulla XXII esposizione internazionale alla Triennale di Milano, che inizia con le parole di Stefano Mancuso e finisce proprio con l'immagine del pannello dedicato al fiore di Loto.


Allegati:
La locandina dell'esposizione
Dati che devono far riflettere
L'instalallazione a Broken Nature dedicata al fiore di loto di Mantova, curata da Eugenia Morpurgo e Olivia de Gouveia
 
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