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Attuazione "Programma triennale interventi di controllo numerico cinghiale nel Parco Regionale del Monte Cucco 2016-2019".

D.D. 368/26.6.2017 - Intervento d'urgenza in loc. COLDAGELLO

(Costacciaro, 07 Lug 17)

AREA TECNICA

PROGRAMMAZIONE – TUTELA E VALORIZZAZIONE DELLE

 RISORSE AMBIENTALI – GESTIONE DEMANIO AGRO  FORESTALE  SERVIZI PER L'AGRICOLTURA E IL TERRITORIO -

 IRRIGAZIONE

 

Servizio Area Naturale Parco del Monte Cucco – Attività Decentrate sul Territorio

 

 

DETERMINAZIONE DEL  DIRIGENTE  RESPONSABILE  DELL'AREA

 

N. 368 del 26-06-2017

Oggetto: OGGETTO: attuazione "Programma triennale interventi di controllo numerico cinghiale nel Parco Regionale del Monte Cucco 2016-2019". Interventi d'urgenza ai sensi dellart. 10 del Regolamento delle operazioni di abbattimento di cinghiali mediante tecnica dello aspetto.

IL DIRIGENTE RESPONSABILE  DELL'AREA

Premesso che per effetto della L.R. n. 24 del 23 luglio 2007, dei decreti del Presidente della Giunta Regionale nn. 118 dell 10/11/2008 e 142 del 11/12/2008, della D.G.R. n. 1764 del 15/12/2008, a partire dal 1° gennaio 2009 l'Area Naturale Protetta Regionale denominata "Parco del Monte Cucco" è passata sotto la gestione della scrivente Comunità Montana la quale è subentrata al preesistente Consorzio in tutti i rapporti attivi e passivi;

Atteso che la denominazione iniziale di questa Comunità Montana era "Umbria Nord" mentre a seguito dell'approvazione dello Statuto con Deliberazione del Consiglio n. 2 del 21/02/2010, è diventata "Alta Umbria";

Preso atto:

che con deliberazione n. 21 del 13.04.2016, è stato approvato dal Commissario Liquidatore il "Programma triennale degli interventi di controllo numerico del cinghiale nel Parco Regionale del Monte Cucco 2016-2019";

che le tecniche di contenimento ammesse dal "Programma", sono il tiro da fisso (o aspetto) e la cattura con gabbie;

che le due tecniche precitate, secondo quanto previsto dall'art. 22, comma 6, della L.394/1991, come integrato dall'art. 2, comma 33, della L.426/98, sono attuate da volontari specificamente autorizzati da questa Amministrazione, dal momento che il personale assegnato funzionalmente alla stessa per le funzioni del Parco, non ha né i profili professionali né la consistenza numerica per attuare gli interventi di cui trattasi;

Preso altresì atto:

che con D.D. n. 615 del 5.12.2016, il Commissario di questa Comunità Montana avviava il tiro da fisso per il periodo 12.12.2016-31.03.2017, oltre ad approvare il testo del "Regolamento delle operazioni di abbattimento di cinghiali nel Parco del Monte Cucco mediante tecnica dell'aspetto":

che una volta esaurito il calendario di interventi con la tecnica dell'aspetto di cui sopra, non ne veniva immediatamente attivato uno ulteriore, per cui ad oggi non è in corso alcun programma di interventi con la tecnica del tiro da fisso;

Ricordato che all'articolo 10 del "Regolamento delle operazioni di abbattimento di cinghiali nel Parco del Monte Cucco mediante tecnica dell'aspetto", viene prevista la possibilità per questa Amministrazione di autorizzare interventi in via d'urgenza con la tecnica del tiro da fisso anche al di fuori del calendario approvato, quando ricorrano i presupposti di necessità e urgenza, anche in deroga al criterio di cui all'art. 7 del Regolamento stesso;

Vista la nota pervenuta a questa Amministrazione in data 21.06.2017 e acquisita al protocollo dello stesso giorno con il n. 6192, da parte della signora Leonella Radicchi , nata a Gubbio il 6.02.1946 e residente a Costacciaro in loc. Coldagello n.2, in qualità di proprietaria di terreni posti nella stessa località, registrati al catasto al foglio 2 particella 255 e al foglio 6 particella 108, la quale denuncia la produzione di danni da parte dei cinghiali su colture agricole in atto sui terreni in argomento, e chiede pertanto un intervento in via d'urgenza con tecnica del tiro da fisso, per evitare la produzione di danni ulteriori;

Vista altresì la nota pervenuta a questa Amministrazione in data 22.06.2017 e acquisita al protocollo dello stesso giorno con il n. 6220, da parte della signora Francesca Brunamonti , nata a Costacciaro il 15.09.1951 e residente a Scheggia e Pascelupo in via G. Leopardi n. 6, in qualità di proprietaria di un terreno posto in località Coldagello del Comune di Costacciaro, registrato al catasto al foglio 6 particella 71, la quale denuncia la produzione di danni da parte dei cinghiali su colture agricole in atto sul terreno in argomento, e chiede pertanto un intervento in via d'urgenza con tecnica del tiro da fisso, per evitare la produzione di danni ulteriori;

Posto:

  • che le due domande di intervento in via d'urgenza sopra riferite, riguardano la stessa località;
  • che questa Amministrazione si attivava tempestivamente, disponendo un sopralluogo nella località in questione, da parte del dipendente regionale assegnato funzionalmente alla medesima per le funzioni del Parco, Emanuele Baldassini, congiuntamente al referente della Sezione Federcaccia di Costacciaro, Antonio Bicchielli:
  • che dal sopralluogo, emergeva la presenza di tracce evidenti di un nutrito gruppo di cinghiali, oltre a  danneggiamenti significativi a carico delle coltivazioni in atto;

Valutato:

  • che le colture in corso sono costituite da favino per quanto riguarda la prima richiesta e di avena per la seconda;
  • che per quanto riguarda in particolare il favino, il metodo è quello della coltivazione biologica;
  • che il metodo della coltivazione biologica è degno di particolare attenzione, in quanto contribuisce a connotare la specifica valenza ambientale del Parco;
  • che più in generale, rientra tra le finalità del Parco salvaguardare le attività agro-silvo-pastorali, secondo gli usi tradizionali, come prevede la LR 9/1995 e s.m.e.i;
  • che la data presunta di raccolta delle coltivazioni di cui trattasi è il 15 luglio p.v.;

Vista la nota del referente della Sezione Federcaccia di Costacciaro, Antonio Bicchielli, del 22.06.2017, acquisita al protocollo dello stesso giorno al n. 6224, con cui comunica la disponibilità a collaborare con questa Amministrazione in riferimento alla situazione di cui trattasi, specificando in particolare la disponibilità da parte di n. 9 selecontrollori residenti nel Comune di Costacciaro e segnatamente:

ELENCO OSCURATO PER RISPETTO NORMATIVA PRIVACY

Ritenuto opportuno attivare degli interventi in via d'urgenza col tiro da fisso, mirati specificamente alla località di Coldagello nel Comune di Costacciaro, e segnatamente ai terreni iscritti al catasto nel modo di seguito indicato: foglio 2 particella 255, foglio 6 particella 108, foglio 6 particella 71, al fine di evitare la produzione di ulteriori possibili danni alle colture agricole in atto, da parte dei cinghiali;

Ritenuto congruo individuare quale periodo di intervento, a tutela delle colture in atto, quello dal 22 giugno c.m. al 15 luglio p.v.;

Atteso che in riferimento agli interventi in via d'urgenza che si vanno ad attivare, è necessario peraltro valutare la compatibilità tra l'esigenza di agire prontamente ed efficacemente, con le regole del "Regolamento delle operazioni di abbattimento di cinghiali nel Parco del Monte Cucco mediante tecnica dell'aspetto":

Considerato necessario confermare in linea di massima la vigenza delle regole contenute nel  "Regolamento delle operazioni di abbattimento di cinghiali nel Parco del Monte Cucco mediante tecnica dell'aspetto", salvo che per i dettami di seguito illustrati, che a cagione dell'urgenza, possono essere disattesi:

  • Art. 8 Siti di osservazione e tiro.

Dato che potrebbe risultare impossibile nel breve tempo a disposizione, individuare un punto preciso di osservazione e sparo, stabilirne le coordinate, renderlo a tutti visibile sul terreno con un paletto, va fatto riferimento alla particella;

  • Art. 21 Unità di prelievo.

Fermo restando che l'unità di prelievo è composta obbligatoriamente da 2 selecontrollori, entrambi armati ed operativi,  le altre regole possono essere disattese. L'importante è che in ciascuna fascia oraria, esca una sola unità di prelievo per ogni particella.

  • Art. 23 Sicurezza, comma 1
  • Art. 24 Ricerca cinghiale abbattuto

DETERMINA

 

 

di richiamare tutto quanto espresso nella parte narrativa del presente atto;

di attivare degli interventi in via d'urgenza col tiro da fisso, mirati specificamente alla località di Coldagello nel Comune di Costacciaro, e segnatamente ai terreni iscritti al catasto nel modo di seguito indicato: foglio 2 particella 255, foglio 6 particella 108, foglio 6 particella 71, al fine di evitare la produzione di ulteriori possibili danni alle colture agricole in atto, da parte dei cinghiali;

di autorizzare al compimento delle operazioni in argomento, i selecontrollori di seguito indicati:

ELENCO OSCURATO PER RISPETTO NORMATIVA PRIVACY

 di stabilire quale periodo di intervento, a tutela delle colture in atto, quello dal 22 giugno c.m. al 15 luglio p.v.;

di confermare in riferimento agli interventi di cui trattasi, la vigenza delle regole contenute nel  "Regolamento delle operazioni di abbattimento di cinghiali nel Parco del Monte Cucco mediante tecnica dell'aspetto", salvo che per i dettami di seguito illustrati, che a cagione dell'urgenza, possono essere disattesi:

Art. 8 Siti di osservazione e tiro.

Dato che potrebbe risultare impossibile nel breve tempo a disposizione, individuare un punto preciso di osservazione e sparo, stabilirne le coordinate, renderlo a tutti visibile sul terreno con un paletto, va fatto riferimento alla particella;

Art. 21 Unità di prelievo.

Fermo restando che l'unità di prelievo è composta obbligatoriamente da 2 selecontrollori, entrambi armati ed operativi,  le altre regole possono essere disattese. L'importante è che in ciascuna fascia oraria, esca una sola unità di prelievo per ogni particella.

Art. 23 Sicurezza, comma 1

Art. 24 Ricerca cinghiale abbattuto

  • di dare atto che lo scrivente Segretario Emilio Bellucci, procederà alla firma del presente atto, non appena sarà tornato dal periodo autorizzato di ferie;

di individuare nel funzionario Paola Stocchi il responsabile del procedimento ai sensi dell'art.5 della L. 241/1990.

Visto per la regolarità contabile attestante la copertura finanziaria della presente determinazione (art. 151, comma 4, D.Lgs. 267/2000)

Città di Castello, 23-06-2017

IL RESPONSABILE DEL SERVIZIO FINANZIARIO

LUANA MAGENTA

IL RESPONSABILE DEL PROCEDIMENTO

PAOLA STOCCHI

IL DIRIGENTE

Dott. EMILIO BELLUCCI

 
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