(Jenne, 05 Giu 12) Il grifone (Gyps fulvus) è un maestoso avvoltoio (arriva a pesare fino a 10 chilogrammi con un'apertura alare che varia da 2,30 a 2,80 metri) di grande impatto visivo che si ciba esclusivamente di carcasse e che da alcuni anni è tornato a frequentare l'Appennino centrale.
Intorno alla metà del 1900 la sistematica persecuzione e la scomparsa di condizioni idonee ha portato la specie sull'orlo dell'estinzione in Europa e alla sua completa scomparsa dall'Appennino centrale.
Il ritorno di questo rapace sui nostri Monti è legato al progetto reintroduzione realizzato dal Corpo Forestale dello Stato per la ricostituzione delle reti trofiche naturali necessarie al riequilibrio degli ecosistemi naturali. Alimentandosi solo di animali morti il grifone svolge infatti una funzione fondamentale per l'ecosistema, eliminando le carcasse di animali morti (selvatici o domestici) che altrimenti potrebbero causare problemi di tipo sanitario. Il suo ruolo insomma è di vero e proprio spazzino del territorio.
Il particolare tipo di alimentazione si rispecchia anche nella morfologia dell'animale che presenta oltre a dimensioni imponenti anche una testa calva e un collo molto lungo che gli permettono di nutrirsi "scavando" nelle carcasse di grossi animali.
Il Grifone, abitualmente, nidifica in colonie situate su grandi pareti rocciose.
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