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Parco Naturale Regionale Monti Simbruini

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Liberati in natura, dai guardiaparco, 2 civette e 1 falco pecchiaiolo

(Jenne, 13 Giu 19) A seguito della ormai consolidata collaborazione tra il Parco Naturale Regionale dei Monti Simbruini ed il Centro Recupero Fauna Selvatica della Lipu di Roma, il personale guardiaparco dell'Ente, pochi giorni fa ha potuto rilasciare in natura un giovane falco pecchiaiolo (Pernis apivorus) e due civette (Athene noctua). I tre esemplari giunti nei mesi scorsi al CRFS con traumi di vario tipo sono stati curati e nutriti finchè le loro condizioni non sono tornate idonee ad un rilascio in natura. Il falco pecchiaiolo è un migratore a lungo raggio che nidifica anche nei boschi dell'Appennino e sverna nell'Africa sub sahariana. La sua dieta ha una particolarità rispetto ad altri rapaci in quanto è composta principalmente da larve e adulti di insetti, soprattutto imenotteri. Le civette sono invece rapaci notturni che frequentano una grande varietà di ambienti, anche zone antropizzate. La loro dieta è molto varia e comprende micromammiferi, rettili, anfibi e insetti. Si tratta di una specie sedentaria e territoriale, con abitudini prevalentemente notturne ma anche parzialmente diurna durante il periodo riproduttivo. Entrambe le specie sono vittime di arcaiche credenze popolari, ancora vive in alcune zone d'Italia, che portano alla loro uccisione: la civetta per esorcizzare la malasorte e il falco pecchiaiolo per scongiurare l'infedeltà coniugale, senza comprendere l'importante valore ecologico di queste due bellissime specie dei nostri cieli.

Falco pecchiaiolo
Civetta
 
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