IL VALORE DEI PARCHI
Le recenti dichiarazioni del Ministro Corrado Clini sui parchi nazionali stanno suscitando molte considerazioni preoccupate e polemiche.
(Pescasseroli, 03 Apr 12) In proposito, anche il Presidente del Parco Giuseppe Rossi, all'indomani delle dichiarazioni del Ministro, che in un'intervista ha lanciato la sua soluzione per i parchi italiani "monumenti senza soldi", la cui gestione andrebbe affidata a cooperative di under 35, avviando in tal modo la loro "privatizzazione mite", fa alcune valutazioni evidenziando la difficile situazione di queste istituzioni e la sostanziale mancanza di sensibilità da parte delle istituzioni.
La quotidiana messa in discussione dei parchi e degli enti parco, dice il Presidente,
mette in luce che la natura è perlopiù qualcosa di estraneo alla politica e agli interessi collettivi e le finalità delle aree protette sono disconosciuti. Non è possibile che i parchi, istituzioni pubbliche per definizione, possano essere affidati in gestione a privati.
D'altra parte, il Parco d'Abruzzo, ha da anni affidato alcune attività "produttive" a società e cooperative locali, ma non può ovviamente affidare a soggetti privati funzioni istituzionali come la sorveglianza, il rilascio di autorizzazioni e nulla osta, il risarcimento dei danni della fauna protetta, la ricerca scientifica, etc. Purtroppo, ancora una volta occorre sottolineare quanto sia profonda, ai livelli istituzionali e politici, la disattenzione nei confronti della tutela della natura e del paesaggio e delle sfide amministrative, sociali ed economiche delle aree protette.La crisi dei Parchi italiani è molto grave. I ripetuti tagli ai finanziamenti degli ultimi anni ne sono testimonianza evidente e, seppure i problemi più impellenti sono stati temporaneamente risolti con il riconoscimento agli Enti delle cosiddette spese obbligatorie, la mancanza di risorse certe appositamente destinate al finanziamento dei parchi, impedisce loro una adeguata programmazione delle attività istituzionali e promozionali e li costringe a una perenne gestione di emergenza. Eppure – conclude Rossi -
i Parchi d'Italia hanno largamente dimostrato la loro utilità per la tutela della biodiversità e per lo sviluppo locale. Il loro valore economico ed etico sta nei fatti e vanno ad essi riconosciuti la dignità e il ruolo strategico che meritano. Ne va del futuro di molti territori italiani, di decine di migliaia di posti di lavoro, nonché della qualità della vita di tutti i cittadini.
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