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Parco Nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise

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Buon 2021 a tutti voi!

(Pescasseroli, 01 Gen 21) Sono passati più di sei mesi da quando vi abbiamo dato la notizia del primo avvistamento di Amarena e dei 4 cuccioli. Sei mesi lunghi e impegnativi, in cui abbiamo ascoltato e osservato storie meravigliose, come pure assistito a scene inaccettabili. Abbiamo potuto quasi toccare con mano la passione e il rispetto che turisti da tutta Italia e le comunità locali nutrono per l'orso bruno marsicano, ma abbiamo anche visto il puro egoismo ed egocentrismo di alcuni, disposti a tutto pur di fare la "foto del secolo", nascondendosi dietro ad un presunto "amore per l'orso".

Amarena è stata protagonista di una sovraesposizione mediatica che non ha precedenti per un orso bruno marsicano: con tutto ciò che di negativo e positivo questo può comportare. Ciò che è sicuro, è che da giugno a settembre, insieme ai suoi quattro cuccioli, ha subito una costante e massiccia esposizione alla presenza umana, e solo a fine agosto, dopo ripetuti appelli da parte del Parco e dell' AFNI - Associazione Fotografi Naturalisti Italiani, in molti hanno iniziato a fare un passo indietro e a "lasciare spazio a mamma orsa"

In questi sei lunghi mesi, come Parco, abbiamo fatto una scelta, quella di rinunciare all'utilizzo di foto e video di orsi (tanto meno di Amarena e dei suoi cuccioli) sui social e sulle nostre pagine istituzionali, fatta eccezzione per alcuni casi in cui è stato strettamente necessario. È stata una scelta di natura etica, sulla quale abbiamo ragionato a lungo, consapevoli del forte valore comunicativo e divulgativo delle immagini e proprio in seno a questa consapevolezza abbiamo ritenuto che fosse nostra responsabilità dare un segnale forte, andando in direzione ostinata e contraria.

Ostinata nel credere, soprattutto nel 2020, che il vero valore di una fotografia debba essere del tutto determinato dall'etica, dalla modalità e dal contesto in cui essa viene scattata ed utilizzata.

Contraria, sempre e comunque, nel cedere il passo alla vuota spettacolarizzazione della Natura e della sua fruizione, sacrificando scienza, equilibrio e sostenibilità in cambio di visibilità e, perché no, ritorno economico.

Amarena, con l'avanzare dell'autunno, ha frequentato sempre meno i paesi del Parco. Ogni giorno, grazie al lavoro del personale del Servizio di Sorveglianza di quello Scientifico e dei Carabinieri Forestali, abbiamo potuto monitorare a debita distanza i suoi spostamenti e la condizione dei suoi cuccioli. Una condizione che sembra essere buona, a giudicare dalle belle foto scattate qualche tempo fa dai Guardiaparco Ezechia Trella e Luciano Vitale, mentre erano in servizio.

Potremmo dire che è andato tutto bene, anche se in realtà così non è. Le centinaia di giornate che Amarena ha passato a poca distanza da migliaia di persone quali effetti avranno sui suoi cuccioli? Quanta abituazione avranno sviluppato questi ultimi nei confronti dell'uomo? Quanto tutto ciò si ripercuoterà sulle loro vite future?

Non abbiamo le risposte a questi interrogativi, ma per il futuro di questi cuccioli, e dell'orso bruno marsicano in generale, ci auguriamo che il 2021 sia un anno di maggior responsabilità e consapevolezza da parte di tutti. Ci auspichiamo di intravedere nelle persone, in chi lavora nel campo della comunicazione e negli "appassionati", un cambiamento nelle modalità in cui ci si approccia alla fauna, anteponendo più spesso il principio di precauzione a false certezze basate su presupposti inesistenti e troppo spesso derivanti da un antropocentrismo sfrenato.

Che sia un anno di conoscenza, di rispetto, di dialogo e di condivisione di intenti.

Noi continueremo a lavorare quotidianamente con l'obiettivo di migliorare sempre più le nostre azioni di conservazione, tutelando il meraviglioso patrimonio naturalistico del Parco Nazionale d'Abruzzo Lazio e Molise, aperti al confronto costruttivo se utile alla Natura. Di certo, come sempre abbiamo fatto, torneremo presto a parlare di orso, raccontando la sua natura libera e selvaggia, insieme alle storie di chi, da quasi 100 anni, si batte per la sua conservazione.

Buon 2021 a tutti voi!

 
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