Ad Altamura si vince la sfida per la Festa del Parco dell'Alta Murgia
Si chiude positivamente la prima edizione di UP con un elevato numero di partecipanti a tutte le attività nei tre giorni di svolgimento della manifestazione
(Altamura, 02 Lug 12) C'è stato di tutto nella prima edizione di 'Up - Festa del Parco Nazionale dell'Alta Murgia' che si è svolta dal 29 giugno al 1^ luglio ad Altamura: le escursioni notturne, le visite guidate, la curiosità della gente, l'interesse dei cittadini a partecipare ai workshop, le strade ricche di colori, immagini e notizie sulle attività ambientali. C'è stata l'arte di chi ha realizzato 'dipinti' sui tombini delle bianche stradine, c'è stata la musica potente ed energetica dei Subsonica, quella trasversale e sofisticata di Nicola Conte. Si è respirato il gusto sincero delle guide di accompagnare i turisti nelle bellezze della città, di far comprendere il valore di un monumento, di un quadro; la entusiasmante partecipazione ai concorsi fotografici (e relative premiazioni) per fissare le immagini più suggestive degli unici scorci bellissimi della Murgia, di una costruzione, di un libro antichissimo custodito con cura e orgoglio negli archivi della memoria.
Ci sono stati i momenti di aggregazione, di divertimento, di sport e di conoscenza: le ciclo passeggiate, le esplorazioni del territorio, gli appostamenti per carpire la vita dei volatili, scoprirne di nuovi, imparare a conoscerli, scrutare la natura. Ci sono stati i percorsi di degustazione: perché anche il palato ha le sue esigenze. I prodotti tipici locali sono sempre il fiore all'occhiello di un turismo all'insegna della buona cucina pugliese famosa in tutto il mondo, e puntare sulla fama della tradizione culinaria per eccellenza è il primo passo verso al riconoscibilità fuori dai confini regionali con tanto di marchio di eccellenza.
«Abbiamo registrato migliaia di persone ai concerti - fa il bilancio il presidente del Parco Cesare Veronico -, centinaia che hanno partecipato alle ciclo passeggiate, alle visite guidate, agli incontri organizzati per parlare del Parco, degli strumenti a nostra disposizione per migliorare, crescere, valorizzare le risorse e le bellezze di cui disponiamo. Il risultato di questa tre giorni di appuntamenti è aver condiviso i progetti con i cittadini, di aver discusso democraticamente e concretamente con la Comunità del Parco, con i sindaci, i presidenti delle istituzioni: già questa per noi è una vittoria. Come lo è il fatto di aver organizzato la prima edizione della Festa qui ad Altamura. Non è un caso infatti aver scelto questa città come principio di questo percorso di valorizzazione del territorio: era quella che aveva una relazione più complicata con il Parco tanto da arrivare a votare una delibera di consiglio comunale per essere estromessi dall'Ente sui cui poi c'è stato un ripensamento. Essere qui, dunque, rappresentava una sfida, era l'emblema del rapporto tra Parco e città e mi pare che, visti i risultati, la sfida sia stata vinta. La prossima edizione? Ci stiamo pensando, magari con una formula diversa, spacchettata, ma che rimarrà fedele all'idea iniziale di toccare i tredici Comuni del Parco».
Up' è stata anche la sensibilizzazione alla cura dell'ambiente, all'identità del territorio con la presentazione del marchio di qualità 'made in Murgia', alla cura delle risorse del luogo: un programma di appuntamenti che ha davvero fatto vivere Altamura e il Parco con una intensità condivisa e democratica. Buona la prima, insomma per questa edizione: la festa si è conclusa all'insegna di bei numeri, il sold-out delle escursioni e delle visite guidate, piazze gremite per i workshop, un brulicare di persone tra le viuzze della città.
«Il risultato più bello è stato raggiunto con il coinvolgimento delle realtà cittadine anche limitrofe - aggiunge Fabio Modesti, direttore del Parco -, dei patrimoni privati della città di Altamura e della gente comune. Tutto ha contribuito alla tutela dell'immagine del Parco che rimane una realtà extra urbana con delle attività imprenditoriali invece interne all'Ente. Lavorare per creare una comunione di intenti tra il dentro e fuori il Parco deve essere il punto di partenza, perché questo 'spazio' diventi un raccordo tra realtà diverse ma vicine, diventi la 'voce' di qualcosa che è possibile realizzare con unità di idee».
Ieri sera c'è stata anche la premiazione del concorso fotografico 'UP-postamenti' e 'Il Parco oltre l'UP-parenza' per i migliori scatti realizzati all'interno del Parco: ha vinto il premio speciale UP Francesco Cuccaro con la foto 'Lo iazzo' (tipico cortile interno delle masserie) che sarà pubblicata sul sito di promozione dell'Ente per un anno.Workshop Tra valorizzazione e volorizzazione
Partenza ciclisti
Concerto Subsonica