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Il Parco Nazionale dell'Alta Murgia promuove RuralFirst#AltaMurgia2020: una sfida culturale condivisa

Edificio ex sede Acquedotto, 5 luglio 2019, ore 11.30 Altamura (BA)

(Gravina in Puglia, 03 Lug 19) Venerdì 5 luglio, alle ore 11:30, presso l'edificio ex sede dell'Acquedotto Pugliese in viale Martiri 1799 ad Altamura, il Parco Nazionale dell'Alta Murgia promuove un incontro a conclusione dell'iter di sottoscrizione del Protocollo d'Intesa tra Ministro dello Sviluppo Economico, Ministero per i Beni e per le Attività Culturali e Regione Puglia per la diffusione di connettività WiFi e per lo sviluppo di piattaforme intelligenti sul territorio italiano, l'attuazione di misure sperimentali e di buone pratiche di valorizzazione del patrimonio naturale e culturale.

Alla presenza del Presidente della Regione Puglia Michele Emiliano, del Sottosegretario di Stato del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali Gianluca Vacca, del Consigliere giuridico del Ministro Di Maio, Marco Bellezza, dei sindaci, operatori e cittadini, delle deputazioni nazionali e regionali, il Parco Nazionale dell'Alta Murgia e il Polo Museale della Puglia presentano una nuova sfida culturale per l'area murgiana: la diffusione delle connettività nelle aree rurali, infatti, significa esaltare valori e contenuti del Capitale Naturale e Culturale, per la qualità della vita di tutti noi.

Sostenendo l'introduzione di più strategie di condivisione nel quadro delle aspettative locali, l'Ente vuole incoraggiare la crescita delle reti di reti verso nuovi modelli di economia della "bellezza", per la fornitura di beni e servizi avanzati per l'"agro-ecologia 2.0", salvaguardando i livelli di ben-essere dei contesti rurali in linea con quanto indicato nel Rapporto Nazionale del Capitale Naturale, nel quale si legge che «la nostra prosperità economica e il nostro ben-essere dipendono dal buono stato del Capitale Naturale, compresi gli ecosistemi che forniscono beni e servizi essenziali: terreni fertili, mari produttivi, acque potabili, aria pura, impollinazione, prevenzione delle alluvioni, regolazione del clima, ecc.».

L'idea del Parco, sottoscritta dai rappresentanti del territorio nel Patto Ambientale Ecosistema #AltaMurgia2020, è quella di individuare degli hub generativi di un sistema aperto, in cui la connessione abbia elevata possibilità di accadere e diventi scopo di apprendimento, di condivisione e di disseminazione, una scuola di connessione e istituzione, per una nuova intermediazione e un nuovo trust.

Il Parco Nazionale dell'Alta Murgia, insomma, punta a diventare un luogo in cui individui, gruppi, comunità e imprese, possano apportare i loro valori e le loro conoscenze, liberandoli da fardelli legati a schemi non più necessari, e permettendone la rielaborazione in una cornice che li potenzi e offra loro nuovi inizi per percorsi espansivi nella nuova realtà di un Parco aperto ad un nuovo rapporto tra uomo e natura.

Il carattere di scholè, cioè di luogo di libera rielaborazione culturale, pone il Parco in primo luogo come interlocutore delle istituzioni storicamente deputate a questo ruolo, e dunque delle scuole e delle università, fonti di valori e di saperi come tutte le altre organizzazioni, ma più direttamente di queste coinvolte in una best practice rilevante per la loro missione, insieme al Parco, per una rigenerazione di modelli e stili di vita.

 
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