Vai alla home di Parks.it

Si presenta a Berceto il circuito delle Parco Bike

222 km e bici (pedalata assistita) a noleggio. Progetto finanziato dal Ministero dell’Ambiente.

(14 Apr 11) Si chiama 'Parco Bike, un progetto di mobilità sostenibile per un Parco di qualità' l'iniziativa che viene presentata oggi a Berceto e che si è aggiudicato uno dei primi posti (il 19° tra 314 concorrenti, il secondo tra quelli dei parchi) del bando nazionale 'Bike sharing e fonti rinnovabili' emesso lo scorso anno dal Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare. Cosa ancor più importante, la proposta ha ottenuto dallo stesso Ministero un finanziamento di 230mila euro (sui 330mila del costo complessivo), che la rende dunque immediatamente realizzabile.

Alla  Conferenza stampa di presentazione, nella Sala Consiliare del Comune di Berceto per le ore 14,30, partecipano il Sindaco di Berceto Luigi Lucchi, l'onorevole Irene Pivetti Assessore di Berceto, il senatore Fausto Giovanelli Presidente del Parco nazionale dell'Appennino tosco-emiliano, Agostino Maggiali Assessore della Provincia di Parma, il Sindaco di Monchio delle Corti  Claudio Moretti Presidente del Parco dei Cento Laghi.

Significativo il titolo scelto per l'incontro: "Stazione di Berceto: per l'Appennino si cambia".

Si cambia e si inforca la bicicletta. Una bici 'pubblica' e a noleggio, che si può lasciare in alcune altre 'stazioni' di un circuito nel Parco nazionale dell'Appennino tosco-emiliano. Ma una bici speciale, 'a pedalata assistita', cioè dotata di un piccolo propulsore elettrico che aiuta nell'erogazione dello sforzo e rende il circuito accessibile praticamente a tutti. La partnership costruita attorno al Parco, di cui il Comune di Berceto è uno dei componenti principali, è stata una carta vincente. E proprio la stazione di Ghiare di Berceto sarà uno dei punti di interscambio e di deposito, uno dei 13 nodi, collocati presso esercizi privati (bar, ristoranti, rifugi, alberghi) convenzionati con il Parco, di una rete che si sviluppa lungo i 222 km del circuito programmato.

Il circuito

Dunque la stazione di Ghiare come punto di snodo e interscambio con la ferrovia, poi Berceto, il passo Sillara, Bosco di Corniglio, il rifugio Lagoni fino alla frazione di Valditacca. Si prosegue poi fino al passo del Lagastrello, da dove è possibile raggiungere, nel reggiano, il Centro Visita di Succiso e il rifugio Pratizzano oppure, nel versante toscano, il Centro Visita di Apella, il borgo di Licciana Nardi, la seconda stazione ferroviaria del percorso (Rometta lungo la ferrovia Aulla Lucca), Casola in Lunigiana. E ancora la Garfagnana: il Centro Visita di Ponteccio, il rifugio Orecchiella,  nell'omonimo Parco e, infine, la stazione di Castelnuovo Garfagnana. Tratti e punti di arrivo già in parte sperimentati dal Parco, e premiati da notevole successo e da commenti entusiasti da parte degli utilizzatori, con le prime bici ibride e le prime 'uscite' nell'estate e nell'autunno del 2010.

Le biciclette

Sono mezzi specializzati, nati dalla ricerca per la cura delle malattie cardiovascolari e solo in seguito utilizzate per il turismo e, per questo motivo, non sono da identificare con le classiche biciclette elettriche da città. Cavalcando queste bici, con un minimo sforzo, anche una persona non allenata può affrontare percorsi ripidi e faticosi, senza sudare, ma facendo quella leggera attività fisica che consente di mantenere il fisico in un buon stato di forma. Sarà così possibile, pedalando lungo i pendii e le strade di montagna, raggiungere borghi, valli e castelli e passare una piacevole giornata a diretto contatto con la natura, mantenendo un buono stato di forma e aiutando a prevenire le malattie cardiovascolari (con una riduzione del rischio di infarto del 45%), il diabete, l'obesità e l'ipertensione.

La mobilità alternativa e l'ambiente

Il progetto ha l'obiettivo di incrementare l'offerta turistica eco-compatibile nelle aree rurali. La creazione di una rete di noleggio biciclette vuole infatti sfruttare le potenzialità ancora inespresse legate allo sviluppo del cicloturismo in Appennino e permettere ad un maggior numero di persone di conoscere la natura, la cultura e la storia di cui sono ricchi i territori del Parco nazionale dell'Appennino tosco-emiliano, nonché incrementare in maniera considerevole l'accesso sostenibile al Parco e l'utilizzo di mezzi alternativi all'autovettura. Tutti i punti presso i quali sarà possibile noleggiare una Parco bike o sostituire una batteria saranno dotati di sistemi di ricarica alimentati da energie rinnovabili: speciali pensiline fotovoltaiche volte alla riduzione delle emissioni.

A fianco della attivazione di punti di noleggio, della ideazione di itinerari integrati per la conoscenze delle eccellenze e della predisposizione di servizi di supporto al noleggio (guide per l'accompagnamento, segnaletica, servizio di bus navetta, ecc.) sarà anche fornito un servizio informativo e comunicativo legato non solo al tema delle Parco Bike, ma più in generale alla educazione alla mobilità sostenibile.

share-stampashare-mailQR Codeshare-facebookshare-deliciousshare-twitter
© 2013 - Ente Parco Nazionale Appennino Tosco-Emiliano